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L’Europa collega la propria rete Dark Fibre

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Per far fronte alla crescente domanda, gli operatori stanno iniziando a raccordare fra loro i cavi di “fibra nera”

Secondo un nuovo studio di BroadGroup, la “fibra nera”, ovvero la rete di cavi di fibra ottica scollegati installati prima del 2001 da carrier che avevano voluto investire in anticipo sul futuro, dovrebbe essere raccordata in tutta Europa per far fronte alla forte domanda del settore.

Il Dark Fibre Report rivela che la forte domanda di comunicazioni e la rapida diminuzione dei costi degli apparati di fibra ottica sta contribuendo a far crescere questa tendenza. Gli analisti di BroadGroup si soffermano, in particolare, sulla riduzione dei costi connessi agli strumenti di connessione delle fibre nere, un fenomeno che incide, evidentemente, sui costi complessivi di gestione. Si sta assistendo, inoltre, alla crescita di nuovi attori in mercati di nicchia, che forniscono infrastrutture Dark Fibre a paesi che hanno iniziato a commercializzare questa tecnologia, proponendo anche servizi di gestione e contratti classici di locazione.

Le vendite di strumenti di rete ottica sono aumentate del 23% quest’anno, secondo gli analisti di Ovum, che invece ha stimato un rallentamento per il settore delle telecomunicazioni nel suo complesso. La spiegazione sta nel fatto che gli investimenti in infrastrutture innovative e la gestione finanziaria prudente degli operatori ha permesso loro di capitalizzare sull’attuale ambiente commerciale.