CloudNetworkNetwork managementSicurezza

L’automazione della rete, via virtuosa per efficienza e sicurezza in azienda

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l’evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

La Digital Transformation richiede l’innesto di nuove tecnologie in velocità, e l’automazione della rete si rivela virtuosa. Come superare la dicotomia tra rischi e benefici

Juniper Networks ha commissionato a IDC una ricerca sulllo stato delle strategie e dei progetti di automazione di rete nell’area Emea, con un approccio qualitativo sulle aspirazioni delle aziende per i prossimi due anni. La ricerca è stata condotta in Italia, Francia, Germania, Olanda, UK e Arabia Saudita su un campione di 600 aziende con più di mille dipendenti. 

Il primo confortante dato riguarda la volontà in oltre la metà del campione di adottare qualche tipologia di automazione in diversi comparti di rete entro il 2019, considerata priorità strategica con quasi otto intervistati su dieci in fase di decisione d’acquisto.

Le aziende ricercano prioritariamente una maggiore efficienza operativa, accompagnata dalla possibilità di implementare nuovi servizi (rispettivamente 43 e 41 percento), mentre una realtà su tre procede alla ricerca di maggiore sicurezza.

Soprattutto quella sulla rete risulta essere un’automazione virtuosa in grado di ridurre gli errori umani, abbassando il rapporto Capex/Opex e innalzando i livelli di sicurezza. 

Juniper Networks - Come lavora l'architettura Juniper. Policy Enforcer
Juniper Networks – Come lavora l’architettura Juniper Policy Enforcer

Se l’automazione solo per un terzo degli intervistati viene approcciata per motivi di sicurezza, genera comunque apprensione proprio su questo tema. Si teme di perdere in parte il controllo decisionale, con la possibilità di aprire buchi, si temono quindi una curva di apprendimento ripida e le spese iniziali.

E’ evidente quindi una certa dicotomia, che abbiamo già evidenziato, tra rischi e benefici e ancora più interessante la consapevolezza per cui l’automazione della rete potrebbe non essere in linea con la strategie di trasformazione in azienda, quindi una sorta di preoccupazione per il disallineamento progettuale.

E’ IDC stessa  a sottolineare come la trasformazione digitale, quindi l’approdo alla cosiddetta Terza Piattaforma (cloud, mobility, big data e social), richieda l’innesto di nuove tecnologie, con velocità, scalabilità e sicurezza che spingono ad automatizzare i processi manuali di rete. Questo significa allineare capacità tecniche e obiettivi di business.