NetworkNetwork management

La digitalizzazione modernizza le reti, spiega Dimension Data

Silicon è il sito di tecnologia dedicato alle strategie delle aziende IT che cavalcano i nuovi trend di mercato, dal cloud computing alla virtualizzazione, dal mobile al byod. Analisi, approfondimenti, prove di app e prodotti, oltre alle notizie quotidiane, fanno di Silicon l’appuntamento giornaliero per i manager che vogliono capire come la tecnologia possa aiutarli nel fare business. Su queste tematiche Silicon realizza interviste agli attori del mercato e reportage dai principali eventi, sia in Italia sia all’estero.

La digitalizzazione spinge verso nuove applicazioni e modi di gestire le informazioni con ricadute positive sullo svecchiamento delle infastrutture, la sicurezza resta però un problema

La digitalizzazione delle imprese ha diverse conseguenze positive, alcune espressamente cercate e altre che arrivano indirettamente ma non sono meno importanti. Tra queste ultime, secondo le rilevazioni del Network Barometer Report 2016 di Dimension Data, c’è il rinnovo delle infrastrutture di rete: è necessario per abilitare nuove applicazioni ma assume una valenza strategica se inserito in una visione architetturale vera e propria.

Le rilevazioni di Dimension Data segnano una inversione di tendenza rispetto a un processo di invecchiamento delle reti che era iniziato nel 2010. Di per sé questo non è un elemento necessariamente negativo, spiega Dimension Data, ma ha conseguenze che vanno ben valutate.

Secondo Andre van Schalkwyk, Senior Practice Manager Network Consulting della società, l’obsolescenza “Apre la strada ad un concetto di supporto differente con un conseguente incremento graduale dei costi di supporto. D’altra parte, questo significa anche che le organizzazioni possono rinviare i costi di refresh“. Sapendo però di non poter supportare approcci come il software-defined networking o di poter gestire i volumi di traffico necessari per la collaboration o il cloud.

ddata-networkLo “svecchiamento” delle reti, secondo il report, non è omogeneo. È più marcato nelle Americhe, dove la percentuale di dispositivi vecchi e obsoleti è diminuita in un anno dal 60 al 29 percento, e meno in Europa, Asia-Pacifico e Australia. In Medio Oriente e in Africa l’età delle reti al contrario aumenta.

La modernizzazione delle reti porta alla diffusione di nuove tecnologie. Ad esempio la percentuale di dispositivi che supportano IPv6 è aumentata dal 21 percento dello scorso anno al 41, il che consente tra l’altro di gestire la connettività per ambienti di Internet of Things. Cresce anche il software-defined networking, ma gradualmente. Poche reti aziendali sono capaci di supportare un approccio software-defined: meno dello 0,4 percento dei dispositivi considerati nel report supportano WAN software-defined e solamente l’1,3 percento degli switch datacenter sono SDN-ready.

Un elemento importante da considerare è che la modernizzazione delle reti non porta necessariamente più sicurezza. Dei 97 mila dispositivi di rete rinvenuti da Dimension Data per il report 2016, il 76 percento presentava almeno una vulnerabilità nota nella sicurezza contro il 60 percento di un anno prima. È il dato più alto degli ultimi cinque anni. In Europa, in particolare, negli ultimi tre anni l’aumento delle vulnerabilità di rete è stato rilevante: dal 26 percento di device vulnerabili del 2014 al 51 del 2015 fino all’82% registrato nel report 2016.

Questo accade perché la sicurezza delle reti è ancora pesantemente legata all’elemento umano, ossia a come vengono portate avanti le attività di patching e configurazione. Il 37 percento degli incidenti, secondo il report, deriva da questi aspetti.