Network

La banda larga di Vodafone si chiama Station

Direttore responsabile di Silicon, ITespresso, ChannelBiz e Ubergizmo dalla nascita, ama analizzare le dinamiche del mercato IT e le strategie dei vendor. Scrive da più di vent'anni di tecnologie, acquisizioni, hardware e software. Modera convegni e seminari. In passato ha diretto Techweekeurope, Gizmodo, Vnunet, PC Magazine e PC Dealer, iniziando il percorso professionale a Computerworld Italia dopo la laurea.

Vodafone Italia lancia la sua offerta Adsl nel fisso, per la casa e la piccola azienda, e parla di strategie. Con o senza l’acquisizione di Tiscali

Vodafone lancia la banda larga nel fisso: l’offerta, presentata oggi a Milano, si chiamerà Vodafone Station, e arriverà sul mercato nel mezzo dell’estate. Prezzi e contratti (di due tipi) ancora in via di definizione, ma il target da colpire sarà quello della casa e della piccola azienda. “In un paese come l’Italia, dominato dal Digital Divide e da una scarsa concorrenza, l’offerta Adsl nel fisso di Vodafone significa entrare in un mercato dalle forti potenzialità: meno del 20% delle famiglie italiane ha accesso in Adsl, un mercato da smuovere“, ha dichiarato Paolo Bertoluzzo, amministratore delegato di Vodafone Italia, stamattina a Milano.

Chiaro l’intento di Vodafone, che da operatore mobile vuole diventare operatore “totale”: già con Vodafone Casa e Vodafone Rete Unica aveva fatto l’ingresso nella telefonia fissa, poi l’acquisto di Tele 2 (costato circa 500 milioni di euro, precisa Bertoluzzo) aveva definitivamente svelato le strategie di espansione.

paolobertoluzzovodafoneitalia.jpg

Con Vodafone Station (un modem wifi, facile da connettere, venduto con contratto e non con sim ricaricabile) si potrà telefonare e navigare in Internet con l’Adsl da casa, senza pagare il canone Telecom e in più, con la Vodafone Internet Key (costo al consumo però, fuori dal contratto) si potrà navigare in banda larga anche fuori dalle pareti domestiche. “Vodafone punta sul servizio più che sul prezzo dell’offerta: questa strategia ci caratterizza da sempre – puntualizza Bertoluzzo, pur senza svelare dettagli sui prezzi. – Ci rivolgeremo inizialmente a chi non ha l’Adsl a casa e ai nostri clienti, poi allargheremo il tiro“.

A proposito di Tiscali, nel mirino di Vodafone, Bertoluzzo non commenta e sposta l’attenzione sugli investimenti, che pesano circa 1 miliardo di euro all’anno: “Stiamo investendo in innovazione, servizio e competenze, realizzando una vera infrastruttura integrata di nuova generazione. Quest’anno abbiamo creato una divisione dedicata ai nuovi servizi, con l’inserimento di oltre 300 persone: ci rendiamo conto che fare rete fissa e rete mobile non è la stessa cosa“. Insomma, avanti con gli investimenti in Italia a prescindere dall’eventuale acquisizione di Tiscali. E per ora anche l’IpTv continuerà a non essere una priorità: “E’ un mercato che si evolve a ritmo lento: puntiamo innanzitutto sulla banda larga per tutti, poi ragioneremo su altre opportunità“. Certo che se Vodafone comprasse Tiscali, avrebbe l’IpTv già nel cassetto…

Un’ultima battuta di Bertoluzzo sull‘iPhone di Apple: Un’icona dell’Internet mobile, un’opportunità per allargare il mercato. C’era chi oggi pensava che la nostra conferenza stampa a sorpresa fosse perannunciare il lancio dell’iPhone,ma non è proprio andata così…”.

Di’ la tua in Blog Café: La giornata di Vodafone