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Kiehne (FTS): Fujitsu ripensa ai servizi

Giornalista. Ha collaborato con TechWeekEurope IT fin dal suo inizio

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Le tecnologie storage e server di Fujitsu TS per trasformare l’infrastruttura IT in servizio. Kiehne (FTS) : In tre anni il fatturato servizi della società deve passare al 50% del totale

Fujitsu ha un nuovo presidente . Masami Yamamoto, entrando nel pieno delle sue funzioni dal prossimo aprile, avrà il compito strategico di guidare la trasformazione del più importante vendor It del Giappone in una società di servizi sul modello di successo già sperimentato da Ibm. Anche in Europa dove le responsabilità operative sono affidate a Fujitsu Technology Solutions ( Fts) , che ha il cuore delle sue attività di ricerca ad Augsburg in Germania, la società si sta mobilitando per mettere a punto gli strumenti operativi per questa trasformazione. L’obiettivo è ambizioso, come conferma a Eweekeuerope.it André Kiehne, vice president Services, da noi avvicinato nel corso della presentazione delle ultime novità tecnologiche durante l’ottava edizione del Fujitsu Tech Day: “ In tre anni il fatturato servizi della società deve passare al 50% del totale. Mentre i nostri concorrenti crescono nei servizi per acquisizioni ( i nomi più facili sono quelli di Hp e Dell), la nostra strategia punta su un tipo di offerta best of breed”.

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Per chiarire il senso della dichiarazione, Kiehne ricorda che solo una serie di strumenti di punta a livello tecnologico permette a Fts di circondarsi di partner e alleati che consentono di offrire alla possibile clientela soluzioni di pregio:” Gli accordi più recenti con Netapp per lo storage e Symantec per la sicurezza stanno a dimostrarlo”.

Il taglio dato da Kiehne al Tech Day 2010, dove pure si è parlato e dimostrato molto di nuove tecnologie hardware e software, è però di tipo economico. In sostanza , quali soluzioni ( prodotti e soprattutto servizi ) di Fst permetteranno alle imprese di uscire dalla recessione di mercato realizzando, conti alla mano, uno spostamento vincente dei costi da fissi a mobili, ossia da spese Capex a spese Opex? Kiehne è sicuro di avere in mano tecnologie vincenti : si tratta del nuovo hardware di storage midrange e entry delle linee Eternus DX e CS , dove le tecniche di deduplicazione giocano un ruolo importante nel contenimento dei costi . Integrando le novità storage con alcuni software“innovativi” per la gestione in the cloud dei server dei data center – quello che in Fts chiamano Zero Client- la società è in grado di offrire sul mercato una serie di servizi che ruotano attorno alla disponibilità per la clientela di infrastruttura come servizio ( Infrastructure as a service) declinata in area server, storage e workplace.

Come ripetuto in diverse occasioni da Kiehne , “ la situazione economica è sostanzialmente nebulosa in tutta Europa e per questo i clienti cercano di tenere bassi i costi “. Lo loro volontà – ora che le spese in tecnologia diventano strategiche e dunque controllate direttamente a livello Ceo – è di passare da una situazione di costi fissi a costi variabili. L’unica possibilità è di puntare sull’acquisizione e la gestione di tecnologia sotto la forma di servizi. E qui entra in gioco la nuova Fts che su una solida base di soluzioni di infrastruttura è in grado di offrire opzioni di Iaas , ma anche di gestire per conto del cliente l’intero It aziendale spostando il tiro sulla gestione del data center. Continua Kiehne: “ I clienti sono di fronte a una doppia opzione , interna o esterna, mentre tutto l’It si sposta verso il data center. Il Green It è una componente importante dal punto di vista economico, perché così il data center diventa efficiente e sostenibile anche dal punto di vista dei costi”.

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E Fts ha voluto dare l’esempio e sta attrezzando ad Augsburg un nuovo data centre trasferendo là quello già esistente a Monaco e occupando parte dello spazio delle catene di produzione di server e client nella città della Baviera. A questo punto Fts è in grado di erogare diverse forme di servizi , soprattutto in area storage e gestione. Gestione dello storage significa non solo tecnologia, ma modelli di billing e di operation amministrativa per arrivare ad assicurare al cliente “ una sola fattura e un solo report mensile” , un vero storage on demand.
Le attività in questo senso stanno partendo dalla Germania e dai paesi di lingua tedesca, ma , come confermato a Eweekeurope.it da Kiehne , molte speranze sono rivolte anche all’Italia che sarà coinvolta in una serie di iniziative per riuscire ad avviare alcuni progetti anche nel nostro paese.