EnterpriseNetwork

Juniper Networks, 3-2-1… Ecco la nuova rete per i data center

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Pradeep Sindhu, vice chairman, founder e CTO di Juniper presenta soluzioni, software e servizi per le reti del nuovo decennio che devono evolversi verso una maggiore semplicità, riducendo i livelli e le rigidità dell’infrastruttura a vantaggio delle potenzialità della cloud. The New Network per i Data Center

“Se immaginassimo le reti del futuro a immagine di come è fatto il nostro cervello avremmo compiuto un bel passo avanti. I neuroni sono cellule semplici e possono essere paragonate all’hardware nei nostri data center. Sono le connessioni tra server e tra data center a fare la differenza, proprio come sono i collegamenti tra i neuroni la parte più complessa dietro cui si celano le potenzialità umane”.

E’ con questa metafora che Pradeep Sindhu, vice chairman, found e CTO di JuniperNetworks cerca di spiegare l’idea che lega gli annunci al summit di Barcellona, e collega così, come fossero tutti parte di un fil rouge sottile (ma robusto) gli ultimi annunci di Juniper, quelli legati alla piattaforma Junos, come l’ultima acquisizione e i recenti annunci hardware, tutte novità coerenti con la strategia di Juniper per abbattere le architetture multilivello complesse, rigide, che mal si adattano all’era cloud.

pradeepsindhu-133x185.jpg

Pradeep Sindhu, vice chairman, found e CTO di JuniperNetworks

La via di Juniper Networks è verso una maggior flessibilità a livello di data center, ma anche a livello di reti per i data center. Lo slogan di Juniper Networks è quindi chiaro: “3-2-1, The New Network for Data Center”, che significa per i clienti la riduzione di un livello di complessità da tre a due tier, grazie alla tecnologia Virtual Chassis – alla possibilità quindi di fare lavorare diversi switch fisici come se fossero un unico device logico – fino a un unico livello che Juniper chiama Data Center Fabric (Project Stratus, la vera risposta a Unified Computing System di Cisco).

Questo è alla base delle reti del futuro, più dinamiche, flessibili e automatizzate nelle procedure senza sacrificare le performance, in un contesto di mercato in cui, spiega Sindhu,“la soddisfazione dei clienti e la riduzione dei costi in questo momento pesano più delle necessità di incrementare i ricavi, mentre è sempre alta la richiesta di servizi qualitativamente elevati, per mantenere equilibrati Experience e necessità di budget”.

Pradeep Sindhu non teme di esporsi in prima persona e fare confronti diretti, proprio con Cisco, e prosegue: “I nostri competitor non sono innovativi come noi che puntiamo molto sull’expertise interna in questo ambito e siamo convinti che il nostro modello consenta una maggior riduzione della latenza, con meno device da gestire, e una maggiore scalabilità. Le nostre soluzioni su data center di 500 server proprio confrontate con quelle di Cisco permettono una riduzione del TCO del 20% in tre anni; in data center di 4600 server arriviamo a una riduzione della latenza migliore dell’85%, e una riduzione di device da gestire del 96% in data center da 9200 server”.

La strategia di Juniper non è innovativa solo per l’architettura, ma si articola in nuovi sistemi (EX4500, il primo siwtch a 10GbE basato su Junos disponibile già in questo trimestre; EX8200 che arriverà a Ottobre e MX80 3D, edge router per i data center a 3,5″), servizi per i clienti (Juniper Care Plus, con supporto diretto da parte di Juniper e dei suoi partner declinabile anche on-site), uno stretto rapporto con VMware per i sistemi di Virtual Control (che comprendono anche la virtualizzazione di gestione degli switch), Ibm e Dell (rispettivamente, per le versioni Oem dei sistemi Srx e degli switch EX e SRX) e nuovi software (Virtual Control, Ethernet Design, Security Design e Service Insight – per configurare, implementare e gestire reti e policy).

Pradeep Sindhu richiama l’attenzione proprio sul software. “In futuro – spiega – saremo sempre meno portati a vedere come due mondi distinti hardware e software, ma avremo anche la necessità di sviluppare in modo semplice applicazioni meno monolitiche, più agili e piccole, su piattaforme aperte, per questo mi piace sempre fare il confronto con l’idea delle Apps di Apple. The New Network è nuova proprio perché con Junos Space si automatizzano funzionalità di gestione di Switching, Diagnostica e Sicurezza e ognuno può lavorare alla piattaforma con il suo Sdk e le API”.

Per saperne di più leggi anche: