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IoT, è tempo di toccare con mano

Direttore responsabile di Silicon, ITespresso, ChannelBiz e Ubergizmo dalla nascita, ama analizzare le dinamiche del mercato IT e le strategie dei vendor. Scrive da più di vent’anni di tecnologie, acquisizioni, hardware e software. Modera convegni e seminari. In passato ha diretto Techweekeurope, Gizmodo, Vnunet, PC Magazine e PC Dealer, iniziando il percorso professionale a Computerworld Italia dopo la laurea.

La prossima settimana la fiera in programma a Barcellona – IoT Solution World Congress – non farà solo tanta teoria attorno all’IoT ma allestirà, insieme all’Industrial Internet Consortium, banchi di prova dove toccare con mano le soluzioni. Un’occasione per rendere l’IoT più concreto

Non ha ovviamente ancora i numeri del Mobile World Congress che ogni inizio primavera anima la fiera di Barcellona, ma l’IoT Solution World Congress (IoTSWC 2016), che si terrà nella città catalana la prossima settimana, ospiterà 120 espositori (88 nel 2015) e punta al raddoppio dei 4.500 visitatori dello scorso anno, prima edizione della manifestazione. A dimostrare un interesse crescente verso tutto ciò che connette cose, oggetti, processi e persone.
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Le domande a cui loTSWC 2016 vorrà dare risposta spaziano dall’Automotive, all’HeathCare, all’Industry 4.0, all’Energia... Domande che non sono lontane da risposte concrete e da applicazioni reali –  Come controllare la flotta dei veicoli di un’azienda da remoto? Come aumentare le performance di un negozio? Come ottimizzare un reparto ospedaliero?  – e che sottendono ai nuovi standard che le aziende potranno adottare per i propri progetti in ambito IoT. Si è alzata molto l’asticella delle aspettative da parte degli utenti.
Per questo la logica della fiera quest’anno è quella non solo di raccontare tanta “teoria ma di  far toccare con mano i progetti già in essere realizzati da aziende in ambito IT: tra cui ABB, Accenture, Analog Devices, Dassault Systèmes, Deloitte, Deutsche Telekom, EMC, Everis, General Electric, Hewlett Packard Enterprise, IBM, Intel, Interdigital, Kaspersky, Microsoft, National Instruments, PTC, SAP, Schneider, Sigfox, Telefónica e Vodafone.

Una decina di banchi di prova, gestiti dall’Industrial Internet Consortium (IIC,) saranno a disposizione dei visitatori per simulare problematiche di vita reale e mostrare le soluzioni.
Uno di questi – in coopererazione tra General Electric, Oracle, Infosys and M2MI e denominato Smart Airline Baggage Management – ha l’obiettivo di rendere efficiente la logistica dei bagagli negli scali aeroportuali e di ridurre i danni economici relativi ai rimborsi per i circa 23 milioni di bagagli persi in un anno. Così come un sistema dedicato alla gestione e all’accumulo di energie rinnovabili, tra cui vento e sole, è un progetto che verrà mostrato da RTI, Cisco e National Instruments.

iot-didaL’ambito delle Smart City vedrà propositiva Telefonica, nel presentare il caso della città di Siviglia, dove in collaborazione con Fiware, gestisce in tempo reale il fabbisogno di acqua delle fontane pubbliche per migliorare i servizi municipali. O il caso di Lisbona, che riguarda la gestione dell’inquinamento acustico identificando luoghi e orari più dannosi alla salute, per intervenire e migliorare gli standard di benessere.
Microsoft e NEC, invece, dimostreranno come controllare i comportamenti dei clienti all’interno di un punto vendita retail misurando attraverso sensori e video dati legati alla customer experience che possono essere gestiti per migliorare vendite e relazioni, mentre Schneider Electric punterà alla realtà aumentata.

E’ a tutti vendor chiaro che l’IoT richiede investimenti significaivi a livello infrastrutturale, lato networking, verso una rete in grado di gestire dati e connessioni in tempo reale –  un Time Sensitive Networking – sul quale stanno lavorando Cisco, Intel, Bosch Rexroth, KUKA, Schneider Electric, TTTech, National Instruments e l’Industrial Internet Consortium nel suo complesso. Perché la rete rimane il nodo infrastrutturale fondamentale per la connessione di oltre 50.000 oggetti connessi attesi entro il 2020. Uno scenario che affascina ma che desta anche preoccupazioni: come per il Mobile World Congress, anche per la fiera IoT Solution World Congress, le nostre testate saranno a Barcellona, per toccare con mano.