Data storageEnterpriseNetwork

Intel prepara sei nuovi processori per server

Silicon è il sito di tecnologia dedicato alle strategie delle aziende IT che cavalcano i nuovi trend di mercato, dal cloud computing alla virtualizzazione, dal mobile al byod. Analisi, approfondimenti, prove di app e prodotti, oltre alle notizie quotidiane, fanno di Silicon l’appuntamento giornaliero per i manager che vogliono capire come la tecnologia possa aiutarli nel fare business. Su queste tematiche Silicon realizza interviste agli attori del mercato e reportage dai principali eventi, sia in Italia sia all’estero.

Dopo i processori della serie Core iX, è il momento di chip per server a 32 nm. In arrivo anche gli Itanium di prossima generazione. La prossima settimana sarà il turno di Ibm con i Power 7

Dopo i prodotti mainstream per desktop e portatili della serie Core iX, Intel mette mano alla sua linea di processori per server in tecnologia a 32 nanometri della classe in codice Westmere. L’offerta prevede versioni a sei core per server (ma anche desktop) dotati di due socket per Cpu.
Viene anche completata la serie dei chip dual core per personal computer desktop e portatili con una serie di chip e chipset che li rendono invece adatti alle soluzioni aziendali. I processori sono basati sulla microarchitettura Nehalem e realizzati con il nuovo processo produttivo a 32 nanometri.

I nuovi processori Core i7 e Core i5 vPro del 2010 includono la tecnologia Turbo Boost e la tecnologia Intel Hyper-Threading Come spiegato dagli stessi tecnici di Intel i processori Westmere sono sostanzialmente una versione a 32 nanometri della precedente filiera Nehalem a 45 nanometri. Molte delle caratteristiche dei nuovi chip a sei core si ritrovano anche negli altri processori con la stessa tecnologia litografica, comprese le funzionalità Turbo Boost, che permette la gestione dell ‘alimentazione dei singoli core del processore in funzione del carico di lavoro , e Hyper-Threading, con relativo controllore di memoria integrato.

Le differenze emergono invece sui chip a sei core per desktop “Gulftown” che non dispongono di grafica integrata e permettono l’acquisto di una scheda grafica a parte.

Per il risparmio dei consumi elettrici ,oltre alla possibilità di spegnere singolarmente i core, si segnala la possibilità di utilizzare memorie di tipo Ddr3 a bassa tensione. L a memoria cache sale dagli 8 Mb dei Nehalem ai 12 Mb dei Westmere.

Un’altra novità dei chip per server, che saranno offerti con la sigla Xeon, è la presenza di funzionalità di codifica e decodifica dei dati mediante encryption AES (Advanced Encryption Standard).

Guardando al futuro , nel corso dell’anno , insieme con nuovi processori della serie Westmere e Nehalem EX, è particolarmente atteso a giorni il rilascio della nuova generazione di chip per server  Itanium con il nome in codice di Tukwila.
Anche Amd, storico rivale di Intel, sta pianificando nuove versione dei suoi processori Opteron. Quest’anno sono attesi chip di fascia alta per server con due e quattro socket e fino a 12 core ( linea Magny Cour) e processori fino a 6 core per server con uno o due socket ( linea Lisbon).

Atteso per la prossima settimana anche il rilascio da parte di Ibm della linea di processori Power7 a 8 e 16 core. .