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Industry 4.0 e IoT, le interfacce uomo-macchina restano fondamentali

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

L’uomo si affida sempre più alle macchine per prendere decisioni precise, con un minimo di intervento. Anche nell’era IoT e Industry 4.0 le interfacce uomo-macchina all’accadere di eventi non previsti chiederanno un’azione umana. Ecco come evolveranno le tecnologie HMI nei prossimi anni

Il cloud computing alla base di tutti i progetti tecnologici per Industry 4.0 e IoT è un rilievo dato per certo e scontato. Alla base dell’automazione dei processi sin dalla prima rivoluzione industriale il tentativo dell’uomo è sempre stato quello di demandare alle macchine parte del proprio lavoro mantenendo però il completo controllo su quanto accade e sul risultato finale. L’estrema sofisticazione dei sistemi ERP, CRM, gli analytics sulle informazioni M2M, l’intelligenza e la digitalizzazione dei processi non solleveranno comunque l’uomo dall’osservazione su quanto sta accadendo e dalla responsabilità, in alcuni casi, di fornire comunque istruzioni alle macchine. 

Si’, Bots e Robots in parte faciliteranno ulteriormente anche questo compito, lo stanno già facendo, in verità esaltando ancora di più lo studio sui sistemi HMI, acronimo dietro il quale si nascondono tre parole chiave Human Machine Interface. Vero oggetto della nostra riflessione. I sistemi HMI sono sempre esistiti, possiamo pensare ad essi anche solo quando premiamo un pulsante che accende una luce. Solo che l’era IoT pretende che essi oggi siano estremamente efficienti, sicuri soprattutto, accessibili con device smart, ovunque, condivisi (alcuni di essi su su tutta la supply chain). Un buon sistema HMI, dovrà sfruttare sensori, software, connettività 5G, e probabilmente anche tecnologie di machine learning, per poter sopravvivere nel tempo e preservare la propria efficienza e per efficientare il sistema stesso riducendo nel tempo la dipendenza dall’uomo o semplicemente soddisfacendo modalità di interazione migliori apprese proprio dal modo in cui l’uomo li utilizzerà.

Caterpillar Augmented Reality
Caterpillar Augmented Reality – Le HMI più evolute faranno ampio utilizzo delle tecnologie di realtà aumentata. Nel manifatturiero sarà obbligato il passaggio dalle dashboard di analytics interattivi. I vendor sono già pronti con questa tecnologia.

Un trend comprensibile sarà la diminuzione nella varietà di HMI, una certa semplificazione, ma non ci si deve illudere sul fatto che quando un qualsiasi sistema rileverà un’anomalia all’uomo spettera’ di decidere come sfruttarli per ripristinare il migliore servizio. Nel manifatturiero le HMI efficienti saranno quelle in grado di proporre una visualizzazione delle informazioni in qualsiasi ambiente, chiare, e già dalla visualizzazione, interattive, magari con funzionalità streaming avanzate per individuare le modifiche storiche del dato. Ci saranno tempi decisamente più lunghi per arrivare a implementare sistemi di realtà aumentata e 3D, specialmente nel nostro Paese. Il passaggio dalla visualizzazione interattiva a display non sarà saltato, anche perché la maggior parte delle proposte dei vendor al momento  passa da questa modalità. Probabilmente sarà contemporaneo lo sviluppo proprio dei robot.

Fonti attendibili parlano di incrementi negli ordini a livello mondiale quasi decuplicati tra il 2008 e il 2014. Con un valore per il mercato di poco inferiore ai 30 milioni di dollari nel 2010, ma già superiore ai 170 nel 2013 e entro i prossimi anni con un valore cresciuto esponenzialmente fino a 150 non più milioni ma miliardi. La tecnologia sta maturando in fretta: matura l’intelligenza artificiale, gli algoritmi, l’efficienza energetica con batterie che poiché sono per sistemi relativamente costosi possono impiegare le tecnologie più avanzate (e più care), maturano i sistemi di riconoscimento vocale, per portare l’uomo a parlare con le HMI e non a spiegarsi a gesti e azioni.