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Il cavo sottomarino AAE-1 inizia la sua corsa: Europa e Asia più vicine

Giornalista professionista dal 2000. Da 15 anni, Stefano si occupa di giornalismo Ict maturando competenze anche nel consumer electronics. Stefano ha iniziato la sua esperienza giornalistica nel 1996 presso la redazione economica di ItaliaOggi.

Grazie all’avvio della commercializzazione del cavo, che si estende su una superficie di 25mila km di infrastruttura sottomarina, da Marsiglia e Bari al Far East, attraversando 19 Paesi, da oggi si è pronti a soddisfare la domanda di banda da e per l’Asia

Europa e Asia più vicine grazie all’avvio del cavo sottomarino AAE-1. E’ Retelit a darne la notizia, annunciando l’avvio della fase di commercializzazione del sistema in fibra ottica che, passando per Bari, collega i due continenti.

Grazie all’avvio della commercializzazione del cavo, che si estende su una superficie di 25mila km di infrastruttura sottomarina, da Marsiglia e Bari al Far East, attraversando 19 Paesi, da oggi si è pronti a soddisfare la domanda di banda da e per l’Asia. Grazie all’avvio della commercializzazione del cavo AAE-1, Retelit può offrire a operatori, Carrier e OTT internazionali collegamenti ad alta velocità e bassa latenza con percorsi differenti e alternativi rispetto a quelli esistenti. Il punto di approdo italiano del cavo, di proprietà della società, è situato a Bari, hub digitale strategico del Mediterraneo, grazie alla sua posizione. Il cavo, la cui posa è stata completata fino al Vietnam, conta a oggi 19 “terminal station” internazionali connessi sui 21 totali (20 landing point e un’estensione terrestre, Singapore).

L’ultima tratta di posa del cavo, per connettere il PoP di Hong Kong, sarà completata immediatamente dopo l’estate. Grazie al sistema, Retelit è pronta a soddisfare la richiesta di dati, connettività e trasporto proveniente da Asia, Medio Oriente e Paesi dei Golfo, culla di alcuni tra i più importanti mercati emergenti a livello mondiale quali Myanmar, Pakistan, Tailandia, Vietnam, Cambogia e Yemen. Con una capacità di 40 Terabit al secondo e una tecnologia a 100 Gbps, il sistema AAE-1 si configura come il sistema cavo più veloce al mondo e il primo tra tutti a offrire il più basso livello di latenza point-to-point, con una “express route” tra Egitto e Tailandia.

Lo scorso febbraio, dalle pagine di Channelbiz.it, si era parlato dell’Open Hub Med, il Consorzio siciliano composto, oltre che da Retelit, da Interoute Italia, Italtel, Eolo, MIX, Supernap Italia, Equinix Italia, Fastweb, In-Site, Vuetel Italia e il consorzio siciliano XMED, il primo hub neutrale e aperto in Italia per lo scambio delle comunicazioni dati, principale approdo dei cavi sottomarini nel Mediterraneo.

L’investimento si inserisce nella strategia di massimizzazione del potenziale industriale e commerciale rappresentato dal cavo sottomarino AAE-1 e ne rappresenta l’ideale complemento. Retelit, infatti, oltre al punto di atterraggio del cavo sottomarino AAE-1 a Bari, potrà godere di un ulteriore polo per lo scambio dati nell’area del Mezzogiorno, indirizzando il traffico Internet, tramite i cavi sottomarini presenti nel polo OHM, verso Milano e i principali hub europei, attraverso le proprie dorsali di trasporto in fibra ottica.

Federico Protto, AD, Retelit
Federico Protto, AD, Retelit

Il traffico dai paesi asiatici verso l’Europa, secondo recenti stime, aumenterà entro il 2019 di quasi il 60%. La maggior parte dei dati attualmente converge nel polo francese, a Marsiglia, oggi principale snodo indipendente del traffico dati sottomarino. Tramite raccordi tra il proprio Data Center di Palermo e le altre stazioni di approdo dei cavi sottomarini, nonché la realizzazione di una piattaforma di trasporto aperta verso l’Europa, OHM fa della Sicilia, posta strategicamente al centro del Mediterraneo, il punto di approdo privilegiato del traffico da e per il Middle East, l’Africa e il Far East.

“Siamo orgogliosi che la realizzazione del cavo sottomarino AAE-1 si sia conclusa nei tempi fissati e nella cornice di budget stabilita. La sfida che ci aspetta adesso, dopo aver rispettato tempi e investimenti, è quella di portare la maggior parte del traffico in Italia, facendola diventare il principale punto di snodo dei flussi di traffico provenienti da Asia e Middle East. Con tale importante risultato, possiamo dare il via al trasporto di traffico fatturabile lungo la rotta”, ha commentato Federico Protto, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Retelit.