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IDC: il mercato dei wearable ha preso lo slancio

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Quasi +45 percento tra quest’anno e il prossimo, poi l’evoluzione degli smart watch guiderà decisa la crescita fino agli oltre 200 milioni di wearable del 2019

Il mercato dei wearable crescerà parecchio nei prossimi anni, grazie in particolare alla spinta degli smart watch. Sono le conclusioni delle analisi di IDC, secondo cui il 2015 registrerà la vendita di circa 80 milioni di oggetti “indossabili” e il 2016 arriverà a quota 111 milioni. Ma la vera crescita arriverà dopo, quando i dispositivi di seconda e terza generazione avranno fatto tesoro delle esperienze maturate dai dispositivi attuali e offriranno nuove funzioni più capaci di convincere gli utenti potenziali rispetto a quelle attuali. Per questo entro il 2019 le vendite di wearable dovrebbero raggiungere i circa 215 milioni di unità.

A guidare la crescita dei wearable davvero “intelligenti” sono gli smart watch, che dovrebbero fare circa un quarto del mercato in volumi sia nel 2015 sia nel 2016. Nel 2019 IDC stima la vendita di circa 88 milioni di unità. Il punto chiave è l’evoluzione degli smart watch da semplici estensioni degli smartphone a veri e propri wearable computer. Secondo Ramon Llamas, Research Manager Wearables di IDC, “Lo smart watch che abbiamo oggi non assomiglierà per nulla a quello che vedremo in futuro. Connettività cellulare, sensori fisici e l’esplosione di un mercato di applicazioni di terze parti andando avanti cambieranno lo scenario e aumenteranno l’appeal e il valore del mercato”.

idc-wearConteranno molto le piattaforme operative, perché una volta che la dipendenza dallo smartphone sarà eliminata grazie alla connettività cellulare saranno proprio loro a fare la differenza. Da questo punto di vista il mercato del futuro sarà un confronto tra Apple watchOS e Android Wear, con il primo in una posizione migliore. watchOS è per ora la piattaforma di riferimento e anche una pietra di paragone, elementi che dovrebbero portarlo a chiudere il 2015 con un market share del 61,3 percento e il 2019 con il 51 percento circa.

Android Wear può contare su un numero crescente di produttori che vengono dall’elettronica di consumo (Asus, Huawei, LG, Motorola, Sony…) e dal mondo degli orologi tradizionali (Fossil, Tag Heuer…), ma il confronto è soprattutto sui prezzi e sul design perché il funzionamento della piattaforma è sempre largamente uguale. La quota di mercato di Android Wear sarà del 15,2 percento nel 2015 e del 39 percento circa nel 2019.

Rispetto a queste due, tutte le altre piattaforme per smart watch si avviano a diventare marginali e non supereranno la soglia del 3 percento di market share nel 2019. Pebble (2,6 percento) e Samsung Tizen (2,8 percento) sono gli unici brand della “top 5” del 2019, dato che il quinto posto (2,2 percento) è occupato genericamente dai sistemi operativi real-time per gli OEM.