NetworkProgetti

IBM, acqua calda per il supercomputer di Zurigo

Silicon è il sito di tecnologia dedicato alle strategie delle aziende IT che cavalcano i nuovi trend di mercato, dal cloud computing alla virtualizzazione, dal mobile al byod. Analisi, approfondimenti, prove di app e prodotti, oltre alle notizie quotidiane, fanno di Silicon l’appuntamento giornaliero per i manager che vogliono capire come la tecnologia possa aiutarli nel fare business. Su queste tematiche Silicon realizza interviste agli attori del mercato e reportage dai principali eventi, sia in Italia sia all’estero.

Un supercomputer IBM per il Politecnico di Zurigo. Raffreddato ad acqua genera anche calore per riscaldare gli edifici

IBM ha consegnato allo Swiss Federal Institute of Technology (ETH) di Zurigo un nuovo supercomputer raffreddato ad acqua che riduce il footprint energetico dell’85% rispetto ad altre macchine della stessa potenza. Il supercomputer Aquasar di IBM riduce i consumi di energia fino al 40% rispetto ad elaboratori raffreddati ad aria, mentre il calore disperso viene utilizzato per riscaldare gli edifici del Politecnico di Zurigo. La temperatura dell’acqua raggiunge anche i 60 gradi.
IBM crede fermamente nel raffreddamento ad acqua e ha dichiarato che entro un decennio tutti i server saranno raffreddati ad acqua. In generale l’acqua asporta calore in maniera più efficiente ( fino a 4 mila volte ) più dell’aria. Fino al 50% del consumo energetico di un data center raffreddato ad aria non è provocato dalle attività dei computer, ma dai sistemi di raffreddamento che prevengono il surriscaldamento dei server.
Il rapporto PUE ( energia totale / energia utilizzata dai server) tipico di un data center tradizionale si aggira attorno a 2,0.
Il computer di IBM è una versione speciale raffreddata ad acqua di server BladeCenter affiancata da server BladeCenter raffreddati ad aria. Le prestazioni raggiunte sono di 6 Teraflops con un’efficienza energetica di 450 Mflops per Watt.