Network

I servizi di Verizon Business si allargano in Italia

Silicon è il sito di tecnologia dedicato alle strategie delle aziende IT che cavalcano i nuovi trend di mercato, dal cloud computing alla virtualizzazione, dal mobile al byod. Analisi, approfondimenti, prove di app e prodotti, oltre alle notizie quotidiane, fanno di Silicon l’appuntamento giornaliero per i manager che vogliono capire come la tecnologia possa aiutarli nel fare business. Su queste tematiche Silicon realizza interviste agli attori del mercato e reportage dai principali eventi, sia in Italia sia all’estero.

Con un focus concentrato sulle multinazionali, il carrier ha esteso il raggio d’azione al di fuori degli Usa

Con l’occhio focalizzato sulle ncessità delle grandi aziende multinazionali che sono impegnate nell’integrazione del loro crescente numero di applicazioni It e telecomunicazioni, Verizon Business ha da qualche tempo esteso il proprio raggio d’azione al di fuori degli Stati Uniti e della tradizionale offerta infrastrutturale di rete. È così che, di recente, ha aperto anche la filiale italiana, guidata da Massimo Peselli: “Le aziende multinazionali si stanno concentrando sul core business e vogliono qualcuno che risolva i loro problemi di connettività e quelli di gestione delle applicazioni non critiche”, ha commentato il country leader.
A testimonianza della convinzione di dover trovare nei servizi e in una maggior presenza internazionale il business che le telecomunicazioni tradizionali faticano sempre più a garantire, di recente, Verizon Business ha annunciato di aver formato 2.700 consulenti nelle cinque aree-chiave dell’offerta di servizi, ovvero la sicurezza, i servizi It, l’integrazione di rete, le comunicazioni Ip e i contact center. “Le strategie di business, la comunicazione e l’It richiedono un approccio olistico nell’attuale, complesso mercato globale – riprende Peselli. – Attraverso le nostre nuove, ma standardizzate, capacità nei servizi professionali, vogliamo dimostrare di aver compreso questo cambiamento e di volerlo supportare”.
In effetti, Verizon Business dichiara di aver creato un set standardizzato di oltre cinquanta servizi professionali in trenta paesi. I risultati già si vedono tant’è vero che l’offerta di servizi strategici ha generato un business superiore del 23,5% anno su anno, nel primo trimestre dell’attuale esercizio fiscale. L’offerta comprende anche servizi Ip, Ethernet e su tecnologia ottica.
Le installazioni di rete e l’engineering rappresentano le aree più importanti, al momento, per la business unit di Verizon: “Su questi fronti si concentra la domanda delle multinazionali, alla ricerca di competenze tecnologiche alle quali affidarsi per il supporto nella gestione delle complessità e delle criticità connesse all’integrazione fra comunicazioni e business”. Le attività connesse alla network integration si focalizzano sulla costruzione, gestione e manutenzione di reti con e senza fili local-to-wide area. In termini pratici, Verizon concentra la propria expertise nella valutazione di nuove tecnologie, sviluppo di operazioni di rete e integrazione, ma sono importanti anche l’integrazione di hardware e software e l’incremento degli staff di network engineering.
La conformazione dell’attuale offerta deriva anche dalle numerose acquisizioni messe a segno negli ultimi anni, come quelle di Digex, Totality, NetSee e Cybertrust. Verizon Business, tuttavia, ha iniziato a costruire anche una rete di partner, sempre globali, come Nortel, Microsoft, Cisco, Juniper, M3 e Strohl. Secondo Peselli, tutte le principali aree di focalizzazione stanno vivendo una fase di crescita, dovuta alla spinta delle aziende verso il consolidamento dei data center, le migrazioni e le revisioni delle attività a livello geografico dei propri clienti: “Nella sicurezza, per esempio, c’è una forte domanda di protezione delle reti aziendali sia dall’interno che dall’esterno, soprattutto per quelle realtà che stanno aprendo i loro confini alle terze parti, ai clienti e ai partner per sviluppare il proprio business”.
Il country leader ammette che la realtà italiana si conforma fino a un certo punto al target di business della propria azienda: “Il nostro scopo è di acquisire clientela fra le multinazionali con base in Italia, che effettivamente non sono moltissime. Ma ci occupiamo anche degli sviluppi a livello locale dei clienti globali”, chiude Peselli.