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Gartner: i servizi cloud cominciano a piacere

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Gartner: ai servizi cloud il 10 per cento della spesa in servizi esterni all’azienda

L’annuncio dei servizi cloud Nuvola Italiana della divisione Top Clients e Public Sector di Telecom Italia dà maggiore interesse ad alcuni dati sui servizi di cloud computing resi noti da Gartner in questi giorni. Nello scorso luglio Gartner ha completato una ricerca su 1600 professionisti IT in 40 nazioni: nell’inchiesta (“Cloud-Computing Budgets Are Growing and Shifting; Traditional IT Services Providers Must Prepare or Perish “) sono state fatte domande particolari sul budget previsto per il cloud computing e le stime di spesa per il prossimo anno.
I servizi di cloud computing acquistati presso service provider esterni sono valutati da Gartner con una percentuale del 10,2 per cento rispetto al totale della spesa in servizi provenienti dall’esterno dell’azienda.
Come dichiarano gli analisti di Gartner, il 39 per cento degli intervistati hanno allocato budget IT sul cloud computing come iniziativa chiave dell’azienda. Un terzo della spesa prosegue quella prevista nel budget dell’anno precedente. Un altro terzo è una nuova spesa incrementale nel budget, mentre il 14 per cento proviene da spese che nell’anno precedente appartenevano a una categoria diversa dal cloud computing. Il 46 per cento di quanti avevano già dedicato budget al cloud computing hanno indicato la loro intenzione di incrementarne la parte riguardante i servizi cloud forniti da provider esterni. Un approccio che non riguarda più solo i servizi non critici, ma ne coinvolge di fondamentali e legati alla competitività delle aziende sul mercato.
Piacciono di più gli investimenti per il cloud privato rispetto a quelli per un cloud aperto e di uso pubblico. L’interesse per il cloud computing significa buone notizie per i fornitori di servizi IT che hanno scelto la tecnologia cloud per la loro erogazione alla clientela.