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Gartner, il ruolo dei CIO nell’era degli algoritmi per il business

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Gartner tratteggia il nuovo identikit dei CIO del futuro. Dovranno essere in grado di disegnare la propria idea di piattaforma tecnologia per integrare le potenzialità di Iot, algoritmi e intelligenza artificiale

Stiamo entrando nell’era degli algoritmi al servizio delle decisioni di business. Gli addetti ai lavori definiscono infatti con il termine Algorithmic Business l’utilizzo a livello industriale di algoritmi matematici complessi tale da costituire fattore strategico nel guidare le decisioni di business, così come i processi di automazione fino a rappresentare un fattore differenziante rispetto ai competitor.
In occasione dell’ultimo Symposium Gartner è emerso come algoritmi, intelligenza artificiale, bot e chatbot stiano già trasformando il business e costituiscano gli elementi di ‘rottura abilitanti’ più importanti nell’era della Digital Transformation. L’IT non costituisce più l’elemento che abilita l’efficienza aziendale, ma è dal dipartimento IT che arrivano gli strumenti per innescare nuove possibilità di business. Per questo saranno i CIO a dover disegnare e progettare la piattaforma tecnologica IT ottimale per la propria realtà.

Steve Prentice, VP Gartner, spiega: “Ogni ora vengono allacciati alla Rete oltre 500mila nuovi device, e ognuno di essi contribuirà a generare un’importante mole di dati”… Importante. Sappiamo in verità che oltre il 65 percento di questi dati non sarà mai utilizzata. Questa è la situazione attuale: saranno memorizzati, ma non utilizzati, eppure potrebbero generare informazioni importanti. Sono proprio gli algoritmi a consentire la svolta dalla semplice cattura del dato grezzo alla sua valorizzazione attraverso insight appropriati e alle competenze dei CIO si dovrà aggiungere questa, perché dovranno riuscire a integrarne le potenzialità negli strumenti aziendali a ogni livello.

Non è chiaramente l’alba del loro utilizzo, perché lo sfruttamento degli algoritmi è già entrato in tanti ambiti: per esempio nella selezione delle risorse umane, eppure il loro utilizzo può essere decisamente potenziato. Si pensi per esempio alla possibilità di rielaborare le informazioni di un curriculum, e selezionare il candidato da considerare, senza nemmeno avere dovuto mai leggere il foglio di Word.
Sono possibilità di cui apprezziamo oggi solo in minima parte i benefici. Saranno il machine learning, la crescita dell’intelligenza artificiale, saranno bot e chatbot ad accelerare questi processi. Ricordiamo che sono programmi in grado di interagire con gli utenti attraverso servizi online in linguaggio naturale e in grado di apprendere proprio nell’atto comunicativo. Al dipartimento IT a un livello minimo di approccio spetterà disegnare un quadro coerente, la cosiddetta “big picture” entro cui ogni informazione trovi la giusta collocazione affinché le tecnologie riescano poi a estrarne il valore. In una sorta di architettura simile alla seguente:

Fonte: Gartner (September 2016)
Fonte: Gartner (September 2016)

Le piattaforme abilitanti la trasformazione digitale

Information System, a supporto del back office per esempio per la pianificazione dell’utilizzo delle risorse;
Customer experience, che contiene gli elementi più importanti dell’informazione di relazione con il cliente, per esempio quelle originate dalle app, dall’approccio multicanale, dai portali;
Data e Analytics, con le istruzioni per la gestione delle informazioni e gli strumenti analitici, le applicazioni di gestione dei dati, i motori decisionali, gli algoritmi per individuare le informazioni salienti;
-La piattaforma Iot che collega gli asset fisici ai sistemi di monitoraggio a supporto del controllo dell’informazione, gli asset per la connettività e la parte di integrazione al core dei sistemi aizendali;
– Infine lo strato cosiddetto degli Ecosistemi, a supporto della creazione dei collegamenti con gli ecosistemi di altre aziende, di diversi marketplace e delle altre comunità. Qui risede la parte di gestione delle API, gli elementi relazionali del sistema IT. Qui Gartner colloca anche gli aspetti legati alla sicurezza, che pensiamo invece siano da affiancare a tutti e cinque i livelli.