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Fatato (Red Hat), la trasformazione NFV è epocale e l’Italia non è fanalino di coda

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

VIDEO – Massimo Fatato, Red Hat VP Telco Vertical Emea, spiega la proposta Red Hat per supportare i carrier nella rivoluzione NFV

L’industria delle Telco si sta preparando e sta attraversando una trasformazione epocale per quanto riguarda l’infrastruttura delle reti, dominata dalla virtualizzazione che ha trasformato prima l’IT, l’infrastruttura solida delle memorie e delle cpu nei data center e a seguire l’architettura IP, attraverso Network Function Virtualizations

E’ questo il motivo più importante della presenza di Red Hat anche all’ultima edizione di MWC 2016 prima di tutto con la propria piattaforma Red Hat Enterprise Linux OpenStack per l’orchestrazione dei servizi di telecomunicazione in ambienti basati su software. A questa soluzione appartengono infatti le possibilità di progettazione, le garanzie su servizi di rete complessi, basati sulla virtualizzazione, flessibili quanto serve per soddisfare il bisogno di installare funzioni virtuali di rete.

A MWC 2016, Red Hat in questo ambito ha annunciato un accordo con Amdocs, Network Cloud Service Orchestrator. Della proposta del cappello rosso è importante però sottolineare lo strato di base basato su quella che si può definire una vera ‘lingua franca’ e cioè OpenStack.

Massimo Fatato Red Hat
Massimo Fatato, Red Hat VP Telco Vertical Emea

NFV è stato il tema centrale anche della nostra conversazione con Massimo Fatato, Red Hat VP Telco Vertical Emea: “La trasformazione di cui siamo testimoni, a mio avviso di portata anche superiore a quella IP portata all’epoca da Cisco, è certamente epocale, e il valore aggiunto di Red Hat è quello di sostenerla con una piattaforma open, l’unica che effettivamente garantisce un passaggio ‘smooth'”.

Le telco tuttavia sono chiamate a monetizzare l’innovazione e le possibilità innovative – i cui pilastri oggi sono NFV, 5G e Iot – impongono ai carrier scelte di carattere tecnologico, ma anche di gestione e organizzazione dei servizi e delle infrastrutture e quindi chiedono per questo proprio l’agilità di un servizio rapido per contrastare l’avanzata dei competitor top (Amazon, Google, Microsoft). Prosegue Fatato: “Oltre all’elemento culturale di approccio open, Red Hat offre il portafoglio della parte middleware, la parte As a Service di gestione del cloud”. In video le domande e le risposte in occasione di MWC 2016.