BroadbandMobilityNetwork

Ericsson, tutti pronti per il 5G?

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Sulla scorta dell’indagine annuale 5G Readiness, Ericsson fotografa le attività degli operatori che si preparano al 5G. Il 2017 si conferma un anno di svolta

I risultati dell’edizione 2017 dell’indagine 5G Readiness di Ericsson sono colmi di buone notizie sullo sviluppo delle attività degli operatori del settore e l’accelerazione per arrivare puntuali all’appuntamento tecnologico segnato dall’approdo allo standard nel 2020. Lo studio si basa sulle risposte fornite da cinquanta profili executive di aree business e tecniche di 37 operatori a livello globale che sono stati intervistati lo scorso luglio 2017 e che hanno annunciato pubblicamente di essere al lavoro sul 5G.

Dallo studio emerge che il 78 percento degli intervistati sta realizzando sperimentazioni in questo ambito, mentre nel 2016 questa percentuale era ferma appena al 32 percento. E addirittura il 28 percento di chi ha risposto all’indagine sarebbe già pronto a implementare il 5G l’anno prossimo.

Anche in un’intervista al management di un altro attore di mercato decisamente impegnato in questo ambito, Qualcomm, qualche mese fa era emerso come lo standard 5G avrebbe avuto una diffusione sul mercato ben diversa rispetto a quanto accaduto per i suoi predecessori (4G e 3G): non necessariamente sarebbe arrivata la prima disponibilità per l’utilizzo con i device consumer, anzi molto più probabilmente i primi utilizzi avrebbero avuto carattere industriale.

Ericsson sottolinea ora come gli operatori abbiano sviluppato ulteriormente le proprie strategie di business per la fornitura di servizi 5G e prevedano opportunità per i segmenti enterprise e industriali, oltre al mercato consumer. Non manca oramai molto prima di vedere sul campo con quali modalità di espansione lo standard 5G verrà proposto.

Ericsson 5G Readiness - La strategia
Ericsson 5G Readiness – La strategia (fare clic sull’immagine per una migliore visibilità)

Intanto a chiarirci le idee ci pensa Thomas Noren, Head of 5G Commercialization di Ericsson: “Nell’edizione 2016 di questa indagine, il 90 percento degli intervistati puntava alla clientela consumer quale target principale del proprio business plan dedicato al 5G. Quest’anno, abbiamo rilevato una ripartizione più uniforme tra i tre segmenti e gli operatori hanno individuato opportunità commerciali anche nel segmento degli utenti enterprise e tra le industrie specializzate”. 

Un commento che ci riconcilia anche con il nostro percepito, più sensibile all’evoluzione della proposta 5G in ambito enterprise, che semplicemente per fruire più velocemente di dati e contenuti con gli smartphone. Secondo gli operatori il mercato consumer sarebbe anzi prossimo alla saturazione, e la pianificazione in ambito 5G sarà ridistribuita tra segmenti industriali verticali (58 percento), utenti business (56 percento) e consumatori (52 percento).  

Alcuni dei  settori più attrattivi per le applicazioni 5G sono evidenti: parliamo di media ed entertainment, automotive e trasporto pubblico, indicando in molti casi anche healthcare, energia e utility, in senso trasversale quindi dal cliente finale alle applicazioni critiche. Una netta maggioranza dei rispondenti crede che l’Internet of Things giocherà un ruolo importante e sarà effettivamente così.

La tecnologia 5G garantisce tempi di latenza nell’ordine dei millisecondi, fattore positivamente critico proprio per garantire un’effettiva corrispondenza tra quanto ci “dicono” gli oggetti e il momento in cui è opportuno utilizzare il dato ricevuto. La ricerca Ericsson tuttavia pone anche l’accento sulle possibilità di monetizzare il 5G in relazione alla migrazione degli abbonati dal 4G, quindi non ci saranno belle sorprese in questo ambito. Chi riterrà di aver proprio bisogno di quelle velocità e latenze dovrà pagarle. 

I partecipanti alla survey – 50 profili executive di aree business e tecniche – sono stati intervistati lo scorso luglio 2017 e rappresentano 37 operatori a livello globale, che hanno annunciato pubblicamente di essere al lavoro sul 5G.