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Ellison, euforico, chiude il tour de force sull’acquisizione di Sun da parte di Oracle

Giornalista. Ha collaborato con TechWeekEurope IT fin dal suo inizio

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Prospettive di sviluppo e investimenti , sono le promesse per la nuova Oracle che è profittevole fin da oggi

Oracle continuerà a investire in ricerca e sviluppo anche dopo l‘acquisizione di Sun Microsystems: dopo avere messo sul tavolo la somma di 7,4 miliardi di dollari per ottenere la società, alza la posta nella ricerca aggiungendo altri 1,5 miliardi di dollari.

Larry Ellison, Ceo di Oracle, ha fatto la sua apparizione dopo una lunga giornata di analisi e spiegazioni sull’acquisizione gestita in apertura da Charles Philips,il chiacchierato co president della società.

Dopo le riaffermazioni di Phillips sugli investimenti nella ricerca è toccato a John Fowler, dirigente di provenienza Sun e con una lunga esperienza nel settore hardware, elencare le aree che riceveranno i maggiori investimenti , compresi i chip di elaborazione e i prodotti di storage.
I dirigenti di Oracle hanno parlato anche di risparmi e tagli dei costi , ma su questo punto Ellison è stato molto secco ricordando che la stampa e gli analisti che hanno parlato di tagli di personale lo hanno fatto irresponsabilmente: alla fine il bilancio tra dimissioni e nuove assunzioni sarà positivo per le assunzioni. Ellison ha parlato di duemila persone da assumere ex novo in pochi mesi

Naturalmente nella storia delle acquisizioni di Oracle, quella di Sun inaugura una nuova strada facendola entrare per la prima volta nel settore hardware. Ma lo farà in un modo suo particolare, su cui è ritornato più volte Ellison nella parte dell’incontro che precedeva il dibattito con analisti, giornalisti , partner e gli stessi dipendenti, secondo una regia ben organizzata.

Il concetto di base dell’approccio integrato di hardware e software della nuova Oracle   è che i diversi gruppi di ricerca sono al lavoro per mettere insieme i migliori pezzi di tecnologia in modo che lavorino ancora meglio che presi singolarmente .
Come ha affermato Ellison, Oracle fornirà l’intero stack di tecnologia, dai chip alle applicazioni, nell’interesse esclusivo dei clienti. Ellison ha fatto alcuni esempi di obiettivo raggiunto attraverso l’integrazione di componenti tecnologici best of breed. Primo fra tutti il suo cavallo di battaglia, quella Database Machine Exadata che nella versione 2.0 adotta storage e server di derivazione Sun. “Gli ingegneri dei singoli progetti si devono parlare tra loro”, ha detto Ellison. L’obiettivo di realizzare l’integrazione verticale delle varie tecnologie rende concreta per Oracle “la stessa strategia di completezza dell’offerta che nel passato ha adottato Ibm. In effetti il nome di Ibm, come principale, se non unico, rivale della nuova Oracle è riecheggiato più volte nelle affermazioni del Ceo di Oracle che ha promesso per i prossimi mesi altre soluzioni che integrano hardware e software.

Quanto alla gestione di Oracle, Ellison ha promesso profittabilità fin dal primo giorno di febbraio e la parte ex Sun è in grado di dare il suo contributo da subito: “Sun ha una base installata favolosa e una splendida pipeline di prodotto”.

Non è mancato un accenno all’altro grande annuncio della giornata, quello di Apple con l’iPad. Sollecitato da una domanda sul possibile interesse di Oracle per il mercato consumer Ellison ha affermato: “ Non siamo bravi a fare tutto, ma solo un piccolo numero di cose. Non sono sicuro che Oracle sia una società in grado di contrastare Apple. Ma Apple è un grande cliente di Oracle. Grandi server e software per i data center: questo è quello che facciamo e sappiamo fare”.
“ Anche se i miei parenti non capiscono ancora cosa sto facendo “, ha scherzato.