BroadbandNetwork

E alla banda larga in fibra ottica ci pensa Enel

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Il piano prevede la costituzione di una società per azioni con il primo obiettivo di provvedere alla stesura della fibra. Vodafone e Wind plaudono al progetto e sono pronte a partecipare e a collaborare subito al progetto

Il Cda di Enel ha approvato la costituzione di una società per azioni ad hoc la cui prima missione sarà utilizzare proprio la rete di Enel Distribuzione per realizzare la posa della fibra ottica (e la sostituzione dei contatori attuali con quelli elettronici di nuova generazione) da rendere disponibile a tutti gli operatori delle telecomunicazioni. Le notizie dell’ultima ora danno per scontata la guida di Tommaso Pompei, nome familiare in Enel, considerato che Pompei guidava Wind proprio quando l’operatore telefonico era sotto il controllo del distributore di energia.

Francesco Starace, AD di Enela Spa
Francesco Starace, AD di Enela Spa

Enel con la sua delibera a tutti gli effetti sale alla ribalta in un mercato, quella della banda larga, e soprattutto della banda larga in fibra ottica, in cui i tentennamenti da parte di tutti hanno caratterizzato gli ultimi anni, più dei reali passi in avanti. Non è casuale la mossa dell’azienda che dà una scossa al mercato in un momento in cui anche il Governo sembra rompere gli indugi e dei 12 miliardi complessivi, per togliere l’Italia dagli ultimi posti delle classifiche europee, rende effettivamente disponibili il primo paio come sancito già il 6 di agosto da Cipe.

Non si sono fatte attendere le adesioni di Vodafone e Wind in primis, mentre la società che Enel costituirà potrà accogliere altri investitori. Aldo Bisio, Amministratore Delegato di Vodafone Italia ha infatti commentato: “La decisione assunta dal CdA di Enel per la costituzione di una società, aperta e accessibile a tutti gli operatori di telecomunicazioni, va nella direzione di realizzare un piano di respiro nazionale per lo sviluppo della banda ultralarga. Siamo pronti a partecipare da subito a questo progetto e a collaborare con Enel convinti che sia una occasione unica e irripetibile per vincere la partita della digitalizzazione del Paese, valorizzare il contributo pubblico e privato, e realizzare una rete a prova di futuro”.

Plausi senza incertezze anche da Wind, rappresentanta dall’amministratore delegato Maximo Barra: “Quella di Enel è una decisione che va nella direzione da sempre auspicata dalla nostra azienda per superare il digital divide e Wind è pronta a collaborare da subito al progetto…”.

E intanto il rialzo degli utili di Enel supera i due miliardi di euro, e c’è il via libera per la fusione con la controllata Green Power. L’operazione sulla banda larga di Enel, da un lato documenta come le utilities dell’energia abbiano sempre più bisogno di fare ‘rete’ e di entrare in sinergia con le telco, dall’altro rappresenta quasi un assist per gli obiettivi del Governo, considerato che il gigante Telecom si è dimostrato accorto sul tema fibra, avendo a disposizione il rame e potendo spingere con minori costi sui contratti Fttc. Non è un caso che il piano della controllata che Enel sta per generare preveda il cambio dei contatori, un’occasione per entrare una volta sola nei condomini e portare fino a tre linee di fibra.