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Derba (HP): Il passaggio al cloud non è un capriccio, ma un must

Direttore responsabile di Silicon, ITespresso, ChannelBiz e Ubergizmo dalla nascita, ama analizzare le dinamiche del mercato IT e le strategie dei vendor. Scrive da più di vent'anni di tecnologie, acquisizioni, hardware e software. Modera convegni e seminari. In passato ha diretto Techweekeurope, Gizmodo, Vnunet, PC Magazine e PC Dealer, iniziando il percorso professionale a Computerworld Italia dopo la laurea.

Parte da HP Software & Solutions una riflessione su come aiutare le aziende a capire se sono pronte ad adottare il cloud. Nuovi software presentati a Washington, nell’ottica di liberare le risorse IT per innovare. Ne parliamo con Mario Derba, country manager HP Sofware & Solutions HP Italia

Si  è appena concluso a Washington l’HP Software Universe, l’evento statunitense in cui HP ha fatto il punto sugli annunci software che la vedranno impegnata nei prossimi mesi e che saranno discussi in Europa durante il tradizionale evento autunnale dedicato al software, quest’ anno a Barcellona. Come ormai  da anni  (lo testimoniano Barcellona 2007, Vienna 2008 ed Amburgo 2009) l’impegno è quello di spingere nelle aziende l’adozione del cloud computing, nell’ottica di liberare le risorse da dedicare all’innovazione e rendere più efficienti le infrastrutture. “Ovviamente parlare di cloud non è come implementarlo – esordisce Stefan Danisovsky, Emea Strategic Marketing HP Software & Solutions -. La domanda che tutte le aziende si fanno di questi tempi è se la recessione è finita oppure no. Il loro focus rimane sulla crescita, determinata dalla loro capacità di fare innovazione e di tenere sotto controllo le persone, i budget e i processi. Ma tenendo conto che il 27% dei budget IT viene speso per la manutenzione delle infrastrutture esistente, si capisce quanto sia necessario insegnare alle aziende come liberare risorse IT per adottare nuove tecnologie”.