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Dell: gli utenti più veloci sul cloud grazie all’architettura Virtual Integrated System

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Nuove possibilità di supporto di ambienti eterogenei e con più hypervisor. Salvi gli investimenti legacy e le scelte best of breed

La virtualizzazione ha aperto una serie di nuove possibilità per i data center: alta utilizzazione di server con costi più bassi, gestione delle prestazioni attraverso la gestione dinamica dei workload applicativi e insieme facilità di gestione attraverso il dominio di tutti i server come un singolo pool di risorse. Sono questi i temi che arricchiscono quella che il marketing di Dell chiama Virtual Era e che il lato tecnologico della multinazionale cerca di risolvere attravrso un’architettura che va sotto il nome di Virtual Inegrated System ( VIS).

Come spiega a EweekEurope.it Paul Larson, EMEA enterprise programs manager di Dell, questa architettura si arricchisce nel tempo di una serie di annunci e integrazioni . Ora è il momento dell’annuncio in Europa, dopo quello Usa, di una serie di componenti , alcuni dei quali arriveranno il prossimo anno e altri sono disponibili a seguito di acquisizioni mirate da parte di Dell. Nel caso di un prodotto software (Advanced Infrastructure Manager , AIM) si tratta dell’esito dell’acquisizione di Scalent. Come ricorda Larson, la situazione attuale dei grandi data center prevede da un lato l’esistenza di acquisti pregressi di tecnologia , soprattutto server, che non sono virtualizzati al 70 per cento , ma dai quali i clienti esigono maggiore efficienza,e dall’altro operazioni di migrazione verso il mondo virtuale che hanno la loro principale giustificazione nella riduzione dei costi operativi.