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Dal 2020 intelligenza artificiale in ogni nuovo software

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Entro il 2020 l’Intelligenza artificiale sarà integrata in modo pervasivo in ogni progetto di sviluppo software. Intanto però l’abuso della parola anche ingiustificato crea confusione tra i clienti

Gartner registra l’interesse crescente nei sistemi di intelligenza artificiale, anche da parte dei vendor software al punto da stimare che entro il 2020 le tecnologie AI saranno talmente pervasive da essere presenti praticamente in qualsiasi nuovo software erogato come prodotto o servizio.

Era stato previsto già a fine 2016, e nel 2017 il termine Intelligenza Artificiale, assente dalla top 100 dei termini utilizzati in ambito IT è ora entrato a maggio di quest’anno tra i primi dieci, per quanto in verità non sempre sia utilizzato a proposito, e sarà nei primi cinque posti per il 30 percento dei Cio quando si parla di pianificazione degli investimenti.

Con delle riserve… Sembra infatti che mentre è oggettivamente riconosciuto di come l’Intelligenza Artificiale possa abilitare nuove possibilità e migliori funzionalità, i vendor si concentrino quasi più sul raggiungimento del mero obiettivo di avere una soluzione AI e di poterla sdoganare tramite il marketing, che non effettivamente su quale sarebbe potuta essere una buona strategia AI per portare valore aggiunto ai consumatori e al business. E’ proprio quello cui assistiamo in questi giorni, più proclami, che oggettivamente soluzioni di fatto in grado di soddisfare l’utente finale e fare percepire il reale valore aggiunto.

Le richieste a Gartner di consulenza riguardo l'Intelligenza Artificiale (fonte Gartner)
Le richieste a Gartner di consulenza riguardo l’Intelligenza Artificiale (fonte Gartner)

Per Gartner l’Intelligenza Artificiale è riferibile solo a quei sistemi in grado di cambiare il proprio comportamento senza essere stati esplicitamente programmati per farlo, ma sulla base dei dati raccolti, dell’utilizzo degli analitycs e altre osservazioni. Oggi non si parla di “rimpiazzare” gli esseri umani, oggi AI e le tecnologie di machine learning sono già in grado di aumentare le possibilità dell’uomo, quasi mai potendosi sostituire in tutto ad esso. Le macchine che sfruttano AI e machine learning oggi possono portare a termine meglio e in modo più veloce alcuni compiti assegnati agli uomini, una volta addestrate a farlo, ma è ancora la combinazione uomo/AI a offrire il meglio.

Ecco alcuni dei consigli Gartner per valorizzare al massimo le opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale. Il primo (a) riguarda proprio l’impegno per evitare di creare confusione e ritardare quindi le scelte di acquisto. Troppi sono le startup e i fornitori che affermano di offrire prodotti con AI a bordo senza alcuna differenziazione, un fenomeno che crea diffidenza e alla fine disillude gli acquirenti. Attualmente si contano oltre mille venditori di piattaforme e applicazioni di AI o con AI nei propri prodotti. Siamo in alcuni casi di fronte a persone che probabilmente non sanno bene di cosa parlano.

Il secondo punto (b) riguarda la presa di coscienza per cui gli strumenti di deep learning non sempre sono la soluzione migliore o più economica per risolvere problemi per i quali la programmazione tradizionale ancora sarebbe la scelta migliore da fare. La regola per cui si utilizza sempre l’approccio più semplice, è fondamentale.

In ultimo (c), le organizzazioni internamente è difficile dispongano già di competenze adeguate per valutare, sviluppare e distribuire soluzioni AI. Proprio la mancanza di competenze è ad oggi la sfida principale, da affrontare, con la tendenza già in atto a mettere in campo strategie veramente assimilabili a quelle succedutesi nel tempo con il cloud computing e cioè preferire soluzioni preconfezionate, e pacchettizzate, sviluppate esternamente piuttosto che svilupparne ex novo in casa.