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Cisco ripensa la mobilità aziendale

Giornalista. Ha collaborato con TechWeekEurope IT fin dal suo inizio

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Cisco Motion è una piattaforma aperta per la mobilità in ambito enterprise. Nell’ecosistema dei partner Nokia e Oracle

Cisco ripensa la mobilità azionale portando nelle soluzioni per il wireless l’approccio architetturale definito come Service-Oriented Network Architecture (Sona) per l’introduzione di nuove funzionalità e servizi nell’infrastruttura di rete. Si tratta in teoria di collegare i servizi di rete alle applicazioni per abilitare nuove soluzioni di business, si tratta in pratica, nel caso specifico della mobilità aziendale, di offrire una piattaforma aperta verso l’esterno con interfacce di programmazione pubbliche in grado di consolidare e supportare lo spettro più vasto possibile di servizi su reti wireless e wired.

L’operazione ha preso il nome di Cisco Motion e, come spiega Isabelle Poncet, che gestisce in Cisco le operazioni legate al wireless e alla mobilità, nasce da una duplice spinta.La prima riguarda i servizi che le aziende devono offrire a un numero sempre maggiore di utenti che costituiscono la loro forza lavoro in mobilità e la seconda il fenomeno (che Gartner ha definito consumerizzazione dell’It aziendale) dell’introduzione sempre più inarrestabile in azienda di dispositivi e modalità di interazione mutuati dal mondo consumer.

I reparti IT devono sempre più spesso gestire diversi tipi di reti (Wi-Fi, cellulari, Rfid , sensori, Ethernet) ed un numero crescente di device e applicazioni. Cisco Motion è una architettura per la mobility che, in parte anche riordinando un’offerta costruita nel passato con una serie di acquisizioni aziendali, affronta queste sfide grazie alle sue caratteristiche:

– Unificazione delle reti: accesso alle applicazioni da parte dei device attraverso reti eterogenee;
– Gestione della proliferazione di device client: gestione sicura e controllata della molteplicità di dispositivi con una centralizzazione del provisioning;
– Agevolazione della collaboration: selezione del mezzo di comunicazione più idoneo al momento giusto e dove serve;
– Apertura a sviluppi applicativi esterni: la messa a disposizione di API permette di adottare o supportare lo sviluppo di nuove applicazioni integrate e servizi evoluti.

Cisco Motion è costruita intorno a una appliance, il Mobility Services Engine 3300 Series, che aggrega i servizi di mobilità per reti fisse e wireless lavorando con i controller della wireless Lan e fornendo servizi che vanno dal tracking degli oggetti e dei beni fisici, alla protezione da intrusioni, alla gestione della sicurezza, fino al roaming senza interruzioni di servizio tra reti WiFi e reti cellulari. I partner tecnologici che lavoreranno sulla nuova piattaforma partono nel settore Ict , da Nokia e Oracle, da Adobe ( video ) e Apple (client Vpn per Iphone), per arrivare a quelli specializzati in settori industriali specifici nel settore sanitario e manifatturiero.

In Cisco sottolineano in particolare le possibilità offerte dai servizi legati alla localizzazione geografica degli oggetti e dei beni in questi due settori. Inizialmente Cisco sta rilasciando quattro moduli software che realizzano altrettanti servizi di mobilità: un software Context Aware che cattura informazioni di contesto da un insieme di sensori, dispositivi mobili e tag Rfid, un sistema ( Adaptive Wireless Ips) di intrusion prevention, un Secure Client Manager che gestisce il provisioning centralizzato dei dispositivi mobili secondo le specifiche 802.1x, un pacchetto di Mobile Intelligent Roaming che permette ai terminali e smartphone dual mode di disporre di continuità di servizio tra reti WiFi e cellulari. In esso è parte essenziale la collaborazione con Nokia, già avviata in ambito di soluzioni di collaboration e comunicazione unificata.

Cisco, MSE e software relativo si integrano infatti anche con le altre applicazioni del sistema Cisco per la mobilità aziendale , in particolare l’Unified Communicatons Manager. Come ricorda Poncet, sono un centinaio le soluzioni aziendali di mobilità che Cisco e Nokia hanno al momento messo al lavoro presso i loro clienti. Ma anche i dispositivi di Rim e Apple potrebbero entrare al momento opportuno nei piani futuri di sviluppo congiunto.