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Cisco propone un’alternativa a Soap per l’interoperabilità applicativa

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Etch è un protocollo “leggero” e open source messo a punto dai ricercatori della casa californiana

A tutti gli sviluppatori che hanno sempre insistito sulla pesantezza di Soap, Cisco prova a fornire un’alternativa con Etch. Soap (Simple object access protocol) è uno standard per l’interoperabilità dei servizi Web che, schematicamente, si presenta come una busta contenente un messaggio Xml, che permette di scambiare dati fra applicazioni scritte in qualunque linguaggio e per ogni piattaforma. La sua “verbosità” è un vantaggio in questo contesto, ma può diventare un handicap quando si tratta di andare in produzione.

Gli ingegneri di Cisco, dunque, hanno messo a punto il protocollo Etch, nel quadro della Cuae (Cisco Unified Application Environment), una piattaforma di interconnessione applicativa legata alla voce e/o al video. Etch è destinato alla prossima versione della Cuae, targata 2.5, anche se è stato concepito per agire in un quadro più generale, come vera e propria alternativa a Soap.

Sul fronte delle prestazioni, Etch sarebbe migliore e non di poco. Secondo test realizzati internamente, un router che abitualmente può gestire 900 messaggi al secondo, salirebbe a 50mila o 15mila transazioni Etch. In compenso, rispetto a Soap, il protocollo di Cisco non è altrettanto universale. La versione beta, attesa per quest’estate, supporterà C# e Java e potrà essere direttamente integrata in Visual Studio ed Eclipse. Ruby, Python e C arriveranno più avanti.

Per ora, Soap beneficia del sostegno di tutti i principali attori del mercato e questo lascerebbe poco spazio a Etch. Tuttavia, un protocollo più semplice è stato già in grado di emergere (il metodo Rest) e Cisco ha scelto di giocare la carta dell’open source per dare maggiori chance a Etch, che infatti uscirà sotto licenza Apache o Mozilla. Così, tutti potranno utilizzarlo e i produttori potranno integrarlo nei propri sviluppi, anche se non open source. A medio termine, Etch sarà reso compatibile con Soap e Rest, sempre allo scopo di facilitarne la diffusione. Ancora non si sa, invece, se sarà presentato a un organismo di standardizzazione.