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Cisco inaugura la rete intuitiva

Direttore responsabile di Silicon, ITespresso, ChannelBiz e Ubergizmo dalla nascita, ama analizzare le dinamiche del mercato IT e le strategie dei vendor. Scrive da più di vent'anni di tecnologie, acquisizioni, hardware e software. Modera convegni e seminari. In passato ha diretto Techweekeurope, Gizmodo, Vnunet, PC Magazine e PC Dealer, iniziando il percorso professionale a Computerworld Italia dopo la laurea.

L’annuncio fatto a San Francisco dal ceo di Cisco, Chuck Robbins, arriva in Italia. Perché la nuova era del networking ridisegna le reti a livello globale tenendo conto di cloud, mobility, IoT e sicurezza. Il punto con Alberto Degradi, Infrastructure Architecture Leader di Cisco Italia

E’ un annuncio di pura tecnologia quello che il ceo di Cisco, Chuck Robbins, ha fatto la scorsa settimana a San Francisco, ma è nello stesso tempo un annuncio strategico che ribadisce la nascita di un modo nuovo di concepire la rete, “una rete che sarà intuitiva”.

Chuck Robbins, prossimo Ceo di Cisco
Chuck Robbins, Ceo di Cisco

Robbins l’aveva spiegata così, sottolineando la necessità di una rete funzionale al business in grado di essere veloce. “La nuova rete rende possibile un mondo dove potrete connettere miliardi di dispositivi, identificarli in modo pressoché istantaneo, sapere cosa è affidabile e cosa non lo è ricavando un valore esponenziale dalle connessioni. Le aziende saranno in grado di fare tutto questo in poche ore, anziché in settimane o mesi. Alla base di questa nuova era, c’è il networking “intent based”, che si focalizza sul business e sulla velocità con cui le aziende possono raggiungere i loro obiettivi. Si tratta di una rete che può pensare in anticipo, per aiutare le aziende a muoversi velocemente. A livello concettuale i punti fondamentali di questo approccio sono l’intento, il contesto e l’intuizione.  Dal momento che il ritmo con cui si muovono le aziende può soltanto accelerare, questo punto è fondamentale”.

Agostino Santoni, amministratore delegato di Cisco Italia
Agostino Santoni, amministratore delegato di Cisco Italia

È per Cisco il momento di riscrivere il mondo delle reti, in modo che siano semplici, intuitive, automatizzate e sicure.  “Noi che abbiamo dato un contribuito alla nascita della rete stessa oggi ripensiamo la rete, che ben  conosciamo – commenta  Agostino Santoni, amministratore delegato di Cisco in Italia -. Oggi proponiamo una nuova rete più sicura e veloce, ripensata grazie al mondo del software”  in modo che possa essere agile, produttiva e con maggiori prestazioni.

I tre elementi della rete

L’annuncio mondiale, che nelle prossime settimane verrà declinato in tutti i paesi,  riguarda i nuovi sistemi di networking intent-based, in grado di creare una rete intuitiva che sappia bloccare le minacce, anticipare le azioni, evolvere continuamente. Oggi viene dato per scontato che la rete trasporti dati, voci e video ma la rete ha ben altre necessità –  precisa Alberto Degradi, Infrastructure Architecture Leader di Cisco Italia -. Dobbiamo considerare che le aziende lavorano con il cloud, l’oT,  quantità e tipologie diverse di device  connessi, esposti a maggiore rischio di sicurezza. Più tipologie di traffico significa più tipologie di attacchi. La nuova era del networking parte dalla capacità della rete di imparare costantemente da se stessa, grazie ad  analitycs e all’intelligenza artificiale, adattando la rete al nuovo traffico che non può più passare attraverso una gestione manuale della rete”.

Una rete basata sui tre elementi definiti da Robbins: intento (la rete è governata da quello che vogliamo che la rete faccia a vantaggio del business, passando da processi tradizionali manuali all’automazione completa, per gestire milioni di dispositivi in pochi minuti), contesto (la rete analizza in modo profondo nuovi tipi di insight legati al contesto che circonda il pacchetto dei dati cioè a chi è destinato, per quale motivo, in che momento…) e intuizione (la rete grazie a machine learning integrato elabora insight predittivi, intuisce come migliorare il funzionamento della rete stessa). Una rete intelligente e sicura che è informata dal contesto e potenziata dall’intento –  precisa Degradi -. La rete nuova che vogliamo ridisegnare oggi segue tre principi: Powered by intent, Informed by context, Created by intuition, punti di partenza  per la nuova era del networking, cioè la rete intuitiva”.

Gli annunci di prodotto

Nell’ambito del portafoglio hardware e software dell’architettura DNA (Cisco Digital Network Architecture) Cisco presenta una suite di tecnologie e servizi, partendo dal DNA Center, una unica dashboard di gestione centralizzata e intuitiva che ha la piena visibilità su tutta la rete e consente all’IT di centralizzare la gestione di tutte le funzioni di rete da un unico punto, semplificando l’accesso da parte degli utenti alla rete e ai device connessi, riducendo il tempo necessario per adattare la rete e limitando le violazioni alla sicurezza. “Le analisi iniziali delle trial dei clienti e di test interni mostrano una riduzione del tempo di provisioning della rete pari al 67%, di risoluzione delle problematiche dell’80%, dell’impatto delle violazioni della sicurezza del 48%, e delle spese opex del 61%”  precisa Degradi.

Alberto Degradi, Cisco
Alberto Degradi,  Infrastructure Architecture Leader di Cisco Italia

Accanto al DNA Center annunciati anche nuovi Servizi DNA con best practice e strumenti perché il cliente possa trasformare l’intera rete o integrare nuove funzionalità di sicurezza e automazione nella rete esistente, che fa leva anche sui partner di canale che oltre a rivendere tali servizi possono redigere analisi appositamente studiate per i clienti. “Il percorso che noi definiamo software driver automation porta i clienti a configurare una rete intuita, che auto impara da se stessa e si protegge – precisa Degradi –  . Il cliente può coì  migliorare l’infrastruttura che è aperta (infrastructure readiness), usare la rete come un elemento di sicurezza (secure foundation),  introdurre  policy di rete nella parte di enterprise networking (policy based automation) e  integrare  parte di analytics (anaytics for assurance) per creare una rete intuitiva che si autoalimenti (network intuitive)”.
La nuova piattaforma Network Data Platform and Assurance, grazie a machine learning, analizza i dati e ne trae analisi predittive in questa ottica.

“Oggi la maggior parte degli attacchi criminali è nascosta nel traffico crittografato – precisa Degradi – e solo grazie all’intelligence di Cisco Talos e al machine learning riusciamo a rilevare le minacce nel traffico crittografato con oltre il 99% di precisione, con meno dello 0,001% di falsi positivi. In questo modo, la rete fornisce sicurezza e allo stesso tempo mantiene la privacy”.  Un nuovo tool di sviluppo, DevNet DNA Developer Center, offre agli sviluppatori nuovi tool di  apprendimento, sandboxes e risorse.

Stefano Volpi, Practice Leader per Italia, Global Security Sales Organization Cisco
Stefano Volpi, Security Practice Leader  di Cisco Italia

Non bisogna sottovalutare che la “sicurezza è un fattore abilitante per lo sviluppo del business – insiste sull’argomento Stefano Volpi, Security Practice Leader di Cisco Italia –  perché c’è sempre una maggiore complessità delle infrastrutture, accanto a minacce più sofisticate e a un perimetro che si è allargato notevolmente. Il mercato ha reagito sviluppando tante nuove piattaforme che poi si sono trasformate in difficoltà di gestione delle aziende che a volte hanno fino a 40 console di gestione della sicurezza. Non può mai essere la security a creare un freno nella nuova era digitale. Il nostro obiettivo è dar vita a  un’architettura che possa essere semplice e automatizzata. Lo scenario è cambiato anche con IoT che ha portato alla polverizzazione della nostra infrastruttura su milioni di device e questa polverizzazione fa sì che sia impensabile pensare alla sicurezza come ai dei prodotti puntuali. L’unica tecnologia che può venire in soccorso è proprio la rete sulla quale abbiamo fatto i migliori investimenti in sicurezza”.

Per quanto riguarda l’hardware l’annuncio riguarda la nuova famiglia di switch Catalyst 9000, che soddisfa le esigenze di mobilità, cloud, IoT e sicurezza e che verrà offerta con una nuova modalità di licensing del software: nel momento in cui gli utenti acquisteranno gli switch della famiglia Catalyst 9000, i clienti avranno accesso alle funzionalità software DNA mediante subscription, sia di suite software Cisco One pre-assemblate sia di componenti singoli.

Ad oggi, a livello mondiale, già 75 aziende o organizzazione stanno testando le prime trial delle nuove soluzioni di networking, tra le quali la Nasa