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Il futuro delle reti secondo Juniper Networks

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La digitalizzazione richiede elasticità, che in campo reti spinge l’approccio software-defined

Le aziende devono seguire i dettami della trasformazione digitale e, a loro modo, l’esempio delle startup “nate nel cloud”, le reti devono poter supportare questa evoluzione diventando più elastiche e adatte al cambiamento. È l’opinione di Juniper Networks, che nel prossimo futuro vede reti sempre più software-defined e ambienti IT multivendor e aperti, proprio per rendere possibile il massimo grado di innovazione. In questo senso la società ha identificato cinque principali trend tecnologici per il 2017.

Il primo, non nuovo, è ovviamente il cloud. O meglio gli effetti che la transizione massiccia al cloud ha sulle reti dei provider. Secondo Juniper le WAN software-defined diventeranno le fondamenta per la trasformazione cloud delle imprese, a danno dell’hardware proprietario ma anche di alcune tecnologie ben note come MPLS e le VPN L2/L3. Le SD-WAN permetteranno ai provider di diversificare le loro fonti di fatturato, anche per compensare il decino proprio di alcuni servizi tradizionali.

Su questa scia ideale si pone anche la crescita dell’open networking. Il modello si è già in parte affermato perché nessun fornitore di tecnologia possiede una soluzione che risponda perfettamente a tutte le esigenze degli utenti. Nel 2017 questa prima affermazione si rafforzerà sulla spinta degli operatori che fanno da snodo tra fornitori di tecnologia e utenti finali e che hanno bisogno di interoperabilità ed elasticità nell’abilitare servizi di rete.

L'architettura Juniper Unite con tutti i suoi possibili componenti
L’architettura Juniper Unite con tutti i suoi possibili componenti

L’approccio software-defined governerà anche altri due trend identificati da Juniper: la sicurezza e l’automazione in generale. Per il primo aspetto, l’azienda ritiene che l’evolversi sia delle minacce sia della potenziale “superficie d’attacco” degli utenti renda necessario abbandonare le soluzioni puntuali per passare a sistemi in grado di identificare autonomamente il verificarsi di attacchi o la presenza di vulnerabilità e di porvi rimedio. La diffusione delle tecnologie di SDN e NFV rende poi possibile estendere questo modello di sicurezza all’intera rete dei provider e non solo alla periferia.

Nel corso del 2017 il concetto dell’automazione delle funzioni di rete non toccherà solo la sicurezza, sottolinea Juniper, ma si estenderà in profondità nelle reti delle aziende e dei provider. È una necessità dettata dall’evoluzione digitale, per alcuni provider e aziende potrà diventare se ben gestita anche un elemento di vantaggio competitivo.

Infine, secondo Juniper l’anno prossimo vedrà l’affermazione del concetto di Everything as a Service (XaaS) nel rapporto tra i provider e i loro clienti. Dal modello tradizionale basato sull’hardware installato presso il cliente (il “vecchio” CPE) si passerà a modelli di abbonamento: le funzioni di rete diventeranno servizi a cui abbonarsi guidati da Service Level Agreement. La transizione dall’hardware al software permetterà tra l’altro ai provider di costruire soluzioni software-defined, con maggiore elasticità e possibilità di personalizzazione.