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Akamai e la banda larga, l’Italia non decolla e perde posizioni

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

I passi in avanti nell’adozione della banda larga, che pur ci sono, non consentono all’Italia di tenere il passo degli altri Paesi in Europa e nel mondo. A questo ritmo sarà impossibile colmare il grave divario

E’ disponibile online già oggi il Rapporto sullo Stato di Internet aggiornato con i dati relativi al primo trimestre del 2017. Di seguito riportiamo i numeri più importanti relativi alla situazione italiana. Il rapporto di Akamai si basa sulla piattaforma intelligente costituita da oltre 230mila server distribuiti in 130 Paesi.

Velocità media di connessione secondo i server Akamai - L'italia viaggia a 9.2 Mbps. Siamo in arancione. Ci superano Polonia, Ucraina e Bulgaria
Velocità media di connessione secondo i server Akamai – L’italia viaggia a 9.2 Mbps. La nostra banda larga è ‘arancione’. Ci superano  anche Polonia, Ucraina, Romania e Bulgaria. La Francia meglio di noi, ma di poco. La velocità media è di 10 Mbps circa

Akamai sfrutta i dati di oltre 2000 miliardi di interazioni via Internet, serviti da 800 milioni di indirizzi IP (che corrispondono a circa un miliardo di utenti Web), sulla base del dato più rilevante che riguarda il 90 percento degli utenti Internet che riceve contenuti da server Akamai collegati direttamente al proprio ISP.

Il dato forse più rilevante e allarmante è quello relativo alla velocità media di connessione, che per l’Italia corrisponde a 9,2 Mbps. E’ cresciuto ancora, rispetto all’ultimo trimestre del 2016, ma non abbastanza, tanto da farci slittare alla 61esima posizione a livello mondiale e alla 28esima posizione in area Emea. Rispetto al primo trimestre del 2016 l’incremento di velocità è stato del 13 percento, ma evidentemente mentre noi cresciamo adagio, gli altri Paesi galoppano.

Akamai Adozione BroadBand sopra i 15 Mbps
Akamai Adozione BroadBand sopra i 15 Mbps. L’Italia riesce a fare meglio solo di Croazia, Grecia e Cipro. La Croazia anno su anno è cresciuta comunque più dell’Italia

Inutile dire che l’Italia paga cara la sua capacità di portare banda larga di qualità dove conviene e dove è facile e di trascurare invece le zone più difficili da raggiungere dove conviene meno. E ad oggi non c’è Italia Digitale o programma governativo che sia riuscito a ribaltare questa situazione.

Eppure in Europa ci sono Paesi come la Svizzera, che non possono certo dirsi avvantaggiati dall’orografia, in cui la quota delle connessioni con velocità superiore ai 10 Mbps è superiore al 75 percento, mentre noi ci fermiamo al 26 percento. 

Questa considerazione è ulteriormente avvalorata dai numeri relativi all’adozione della banda larga superiore ai 4 Mbps. Su questo punto siamo in stallo, scendiamo dalla 28esima posizione a quella successiva in area Emea, e ne perdiamo altre due (siamo oggi alla 65esima posizione) nella classifica mondiale.

Addirittura si registra un calo del 4 percento rispetto al primo trimestre del 2016. Sopra i 15 Mbps abbiamo in Italia appena il 12 percento delle connessioni, pur crescendo in questo comparto del 73 percento rispetto a Q1 2016 rimaniamo fermi nella classifica Europea e Mondiale. Una prova di più che documenta come dove abbiamo fatto meglio, in pratica facevamo già meglio prima. E come gli sforzi non siano per nulla sufficienti. 

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