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MWC 2017 in pillole, per capire dove si va…

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

SLIDESHOW – Tra il ‘già’ e il ‘non ancora’, con gli smartphone che non stupiscono mentre si affilano le armi su 5G, IoT e reti virtualizzate ma in un clima ancora di ricerca e attesa

Mobile World Congress 2017 (MWC 2017) quest’anno è cresciuta ancora, almeno per il numero dei partecipanti, che è passato da circa 90mila presenze del 2016 a oltre 100mila di quest’anno. 
Tuttavia, anche ripercorrendo le impressioni che negli anni abbiamo avuto in fiera, la sensazione di edizioni di passaggio, di transizione si fa sempre più forte. Già a MWC 2016, 5G, virtualizzazione delle reti, IoT, realtà aumentata e virtuale, erano temi molto caldi, lo avevamo scritto.

E allo stesso tempo era ancora alta e lunga l’onda dei nuovi smartphone. Invece tra smartphone, indossabili, tablet non è un caso se quest’anno più di tutto si è parlato del Nokia 3310, che pure è tutto quello che si vuole tranne che uno smartphone.

Samsung ha messo in bella mostra il marchio Galaxy, e ha nascosto un po’ di più il proprio come vendor, e poi ha portato un nuovo tablet Tab S3 e Galaxy Book, ma ha rimandato a fine marzo l’annuncio dello smartphone top di gamma; Huawei ha portato il suo P10, Lenovo è arrivata con i Motorola G5 (ma un poco di originalità nel nome era così difficile?), LG con il suo G6 spera di leccarsi le ferite rispetto alla disavventura LG G5 (in video nei prossimi giorni il Product Manager di LG Italia ci spiegherà cosa non ha funzionato). 

Realtà Aumentata e Virtuale - Oltre le demo, pochi i casi virtuosi in produzione
MWC 2017 – Realtà Aumentata e Virtuale – Oltre le demo, pochi i casi virtuosi in produzione

E se in ambito smartphone (nessuno) ci ha stupito per qualche aspettato particolare, per quanto riguarda le reti, la connettività e i servizi ci è sembrato di capire che, come in una corsa in cui tutti marcano l’avversario (e intanto hanno ben presente quale sia il traguardo), allo stesso modo i vendor in fiera si siano studiati e forse anche reciprocamente chiesti su quali modelli di servizi sia possibile fare centro. Che forse resta la domanda più importante.

Tutti sappiamo le difficoltà di penetrazione, oltre le demo, di tecnologie come la realtà aumentata e quella virtuale. Fino a che risoluzione del display, ingombri e infrastrutture rimarranno così poco agili, probabilmente ‘in serie’ si continuerà soprattutto a giocare. Anche in questo ambito il 5G aiuterà, ma non ora.

A un livello appena sotto, ma forse più concreto, potremmo collocare le esperienze relative alla realtà aumentata. Invece, ecco, dove si tocca già con mano che si muove qualcosa e nella realtà concreta è in ambito automotive, con progetti più concreti, più concertati, proprio in ambito IoT nei sistemi di guida assistita. Per esempio Huawei e Vodafone,con Audi, sul noto circuito catalano hanno portato una demo relativa alla tecnologia cellulare (Cellular V2X) che consente la connessione tra automobili, persone e infrastrutture stradali, per aumentare la sicurezza e garantire una migliore esperienza di guida.

Oltre il delirio dei padiglioni i keynote in Auditorium. Un'occasione per capire di più come si muovono gli attori del mercato
Oltre il delirio dei padiglioni i keynote in Auditorium. Un’occasione per capire di più come si muovono gli attori del mercato

E a MWC 2017 questo si è visto molto bene sono comparsi i vendor di automobili. Ne vedremo di più l’anno prossimo? Li vedremo fino a che non si approderà realmente al 5G? E poi la fiera riacquisterà lo slancio che più le è proprio o proprio perché 5G e IoT sono architetture e tecnologie convergenti poi vedremo ancora più di tutto? Non lo sappiamo. Sappiamo però che al di là degli annunci (e forse ce ne sono stati fin troppo sotto le attese) MWC 2017 sia davvero un’occasione per capire dove si va, e parlarsi, sia tra pubblico e vendor, sia gli operatori tra loro.

E forse è un vero peccato che sopra il rumore dei padiglioni della fiera, dei corridoi affollati, l’accesso all’informazione che conta, meno gridata, che arriva dai convegni, dall’auditorium della Hall 4, sia riservato ai pass più costosi e alla stampa. Forse proprio con convegni di livello, aperti a un maggior numero di partecipanti, MWC 2018 potrebbe riacquistare un po’ di densità, in attesa di quelle reti virtualizzate al servizio del 5G e di IoT che quando ci saranno davvero sarà come stappare una bottiglia con il botto. 

MWC 2017

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MWC 2017 oltre 100mila visitatori
La fiera cresce anno su anno, nonostante quest'anno siano mancati annunci con l'effetto WoW

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