Mobility

Windows Phone 7 Series, cosa convince e cosa no

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Windows Phone 7 Series segna una svolta rispetto alle versioni precedenti, ma potrebbe non bastare a colmare un ritardo evidente mentre il fattore tempo è importante e per i primi smartphone si dovrà aspettare l’ultimo trimestre 2010

Siamo franchi, la presentazione di Windows Phone 7 Series segna una svolta significativa rispetto alle versioni precedenti del sistema operativo mobile di Microsoft, ma ad essere sinceri quanto abbiamo visto a Barcellona non ci ha stupito. E una serie di considerazioni ci fa pensare che la strada per Ballmer & Company sia tutta in salita. Sono passati pochissimi mesi dall’introduzione effettiva di Windows Mobile 6.5 sul mercato, e questa presentazione – l’ennesima anticipata, rispetto alla disponibilità dei prodotti che arriveranno solo dopo le vacanze – ci consente di pensare che tutti gli smartphone equipaggiati con Windows Phone 6.5 rimarranno in standby, chissà gli OEM quanto saranno contenti…

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Joe Belfiore, Vice President Windows Phone, a lui il compito di presentare la prima demo di Windows Phone 7 Series

Alcuni di loro hanno presentato a Barcellona terminali Windows Phone con il sistema 6.5.3, che sarà davvero difficile piazzare in volumi significativi, con il clima di attesa oramai generato da Windows Phone 7. Pensiamo anche a Toshiba che con il TG01 aveva anticipato troppo i tempi e ora si ritrova con un TG02, ripensato ma già inesorabilmente ‘difficile’ da posizionare. Un Ceo italiano, vendor di smartphone, ci ha candidamente confidato:“Vedremo… Sono certo che Microsoft comprende fino in fondo l’importanza degli Oem in questo momento e, al di là di alcuni paletti, anche per Windows Phone 7 ci si siederà attorno a un tavolo e si ragionerà. Al momento per questo nuovo sistema operativo non l’abbiamo ancora fatto…”.

Gli accordi con gli OEM saranno davvero fondamentali per salvare il savabile

I messaggi di Ballmer

Microsoft sa che un controllo maggiore sull’hardware consente di evitare una lunga serie di problemi (è uno dei punti di forza di Apple da sempre), sa che sbagliare adesso significa sbagliare punto. Ballmer nel suo keynote ha lanciato due messaggi chiave. Il primo e’ che “uno smartphone non è un Pc” (eppure fino alla versione precedente Microsoft ha sviluppato codice come se lo fosse), il secondo è una solenne presa di coscienza che “la battaglia è durissima e si stanno aggiungendo competitor“.

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Steve Ballmer a MWC 2010 presenta Windows Phone 7 Series. Al Ceo di Microsoft non manca mai la grinta, anche nei momenti più delicati e a Barcellona ha fatto passare pochi messaggi, ma molto chiari

Solo per dare due dati: a fine anno la piattaforma Windows Phone deteneva il 18% del market share in Usa, contro il 25,3% di Apple e il 41,6% di Rim. Google (Android) fa segnare un limitato 5,2% ma era anche l’unico vendor a guadagnare quote (+2,5%), insieme a Apple (in minor misura), rispetto a Settembre 2009 (fonte: comScore MobiLens).

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Social Networking, integrazione dei contatti, e usabilità. I buoni propositi per Windows Phone 7 Series non mancano. Tutto dipenderà dall’integrazione con l’hardware e quindi dal lavoro con gli OEM

Da qui al rilascio effettivo del sistema operativo di Redmond ci sono ancora tanti mesi, mentre a MWC 2010 abbiamo visto un vero e proprio fiorire di smartphone validi equipaggiati tutti (o quasi) con Android: basta citare le proposte di Sony-Ericsson, Motorola, Htc, anche Garmin-Asus, Acer. E capitolo da affrontare a parte sarebbero le soluzioni Samsung Bada/Wave (già matura e alla prova dei fatti davvero non male), e Intel-Nokia con MeeGo, sui tempi medio-lunghi.

Troppi dubbi non risolti

Il punto che però ci lascia ancora molto, molto perplessi è che – in onestà – quello che non si sa di Windows Phone 7 Series è tanto, troppo, rispetto a quello che si sa già. In tutte le demo cui abbiamo partecipato, nessuno ci ha saputo dire i requisiti hardware minimi, su cui Windows Phone 7Series può girare piacevolmente, quasi non si voleva nemmeno dichiarare quale fosse il processore dei terminali su cui era installato (ma sappiamo che certamente Snapdragon a 1 GHz era tra questi… i delatori ci sono sempre :-). Nessuno si è sbilanciato su considerazioni riguardo l’autonomia delle batterie, il consumo di risorse, la possibilità di upgrade per chi ha già Windows Phone 6.5, né il margine di discrezionalità per gli OEM di stravolgere l’interfaccia, che è poi Zune.

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Windows Phone 7 Series o Zune Hd? Zune Hd, ma le differenze dell’interfaccia sono davvero pochee lo stile è proprio quello

Htc (per fare un nome), che ha fatto di Sense uno dei propri punti di forza, per rendere utilizzabile Windows Phone 6.x, avrà i suoi argomenti nella trattativa con Microsoft. Nei terminali al MWC di Barcellona di Windows Phone 7 series, c’era solo l’idea di cosa si farà. Non è poco, ma lo è invece se si pensa di riguadagnare terreno in tempi brevi.

Sembrava tutto bello nelle demo: reattività, l’impostazione user centrica basata sui quattro ‘hub’ Persone, Office, Music, Video, Games (con Xbox Live) e l’integrazione con Bing e le mappe e i sistemi di social networking. Già, sembrava, perché in fondo sono soluzioni in qualche modo già espresse da tutti. Qualcuno ha visto forse durante il keynote di Ballmer una killer application da scatenare l’applauso? Nessuno.C’era qualcosa di non visto prima o su altri smartphone da fare entusiasmare almeno un poco come è capitato persino per Windows 7 che rinasceva comunque dal fallimento di Vista? Non mi sembra.

L’esperienza in demo

Per fare un esempio, una volta arrivati sull’icona Games, sotto non c’è ancora nulla di nulla, le icone dei giochi sono vuote e tenendo in mano uno smartphone delle demo, la risposta del touchscreen capacitivo non ci è parsa per nulla ‘speciale’. Vero, anzi verissimo, siamo alle ‘pre-pre beta’, nulla più, però fa impressione lo stesso. Fa impressione perché chissà gli altri dove saranno tra 6/7/8 mesi… Quello che abbiamo visto funzionare già, credeteci, in gran parte era Zune, che magari in Europa non conosciamo bene, e in Italia per nulla. Ma quello era. La percezione della novità nel Bel Paese quindi la percepiremo comunque e non sarà negativa, perché Zune non è male. Con questo, non si vuole dire che Windows Phone 7 Series sia Zune con l’aggiunta di un handset (ma al di là della Manica e Oltreoceano abbiamo colleghi che la pensano proprio così), però siamo abbastanza convinti che a parte un’interfaccia profondamente rinnovata che fa oggettivamente dimenticare il Pc, sarà tutto da scoprire come Microsoft riuscirà a integrare le buone qualità di Zune Hd (che comunque il confronto con iPod lo ha già perso) con le problematiche di comunicazione (quanto è il codice nuovo in questo ambito e quanto è stato riutilizzato delle versioni precedenti?). E quale sarà il modello per la gestione delle applicazioni? Ancora quello dell’attuale Windows Mobile 6.5 con la doppia possibilità di installazione da Pc e da ‘appstore’?

Prima Microsoft scioglierà tutti i nodi, presentando un sistema definitivo convincente ben integrato sull’hardware, e soprattutto ‘snello’, meglio sarà per tutti. Per il pubblico perché avrà un’alternativa in più, per Redmond che potrà riprendere a correre in uno dei mercati più ghiotti dei prossimi anni, e anche per gli altri vendor, che saranno spronati a fare a loro volta meglio.

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