Mobility

Vigilia di iPhone OS 4.0. Apple ancora contro Google?

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Nuova versione del sistema operativo per smartphone e Mac. Intanto il terreno del confronto di Apple con Google potrebbe spostarsi a medio termine sul motore di ricerca di iPhone

Dopo l’iPad e il kit per sviluppatori iPhone OS 3.2 SDK , ancora il mondo degli osservatori di Apple al lavoro in attesa che si tolgano i veli alla nuova versione del sistema operativo che anima gli iPhone. Tra le caratteristiche più attese per il prossimo iPhone 4.0 Apple vi è il multitasking . Nel frattempo nella coda degli annunci si è inserito a fine marzo un aggiornamento del sistema operativo Snow Leopard con la versione 10.6.3 di Mac OS X.

Ma gli osservatori si stanno anche interrogando sulle strategie a lungo termine , di qua a 5 anni , per iPhone. Una di queste con alta probabilità di realizzarsi sarebbe per Gene Munster , analista di Piper Jaffray, la realizzazione da parte di Apple di un motore di ricerca proprio per iPhone, togliendo a Google il suo vantaggio competitivo di possedere tutti i dati delle attività di ricerca degli utenti del sempre più popolare smartphone. A questo punto Google, che è un diretto concorrente di Apple nel mercato smartphone con il sistema operativo Android, le relative applicazioni e con l’hardware Nexus One, sarebbe tagliata fuori dall’accesso ai dati di App Store.
Al momento Google è il motore di ricerca di default per gli iPhone con decine di milioni di utenti e detiene una quota di mercato nel mondo variabile da diversi paesi, ma comunque superiore al 65% detenuto negli Stati Uniti. Di più, Google è venuta in possesso lo scorso novembre di AdMob , un fornitore di successo per la pubblicità su iPhone. Sulla scia di questi ragionamenti sono arrivate anche le voci di un avvicinamento tra Apple e Microsoft con la scelta di Bing quale motore di ricerca . D’altra parte il nuovo iPad conferma Google come motore di ricerca d’adozione . Tutte manovre che però sono respinte da chi sostiene il mantenimento dello status quo , facendo notare che Apple dovrebbe mostrare prima di tutto intenzioni più chiare su un ingresso a chiare lettere nel mercato della pubblicità digitale. Apple potrebbe far leva sull’enorme messe di dati degli accessi allo store iTunes ai quali i motori di ricerca di Google e Microsoft non hanno accesso.