Mobility

Via libera dall’Europa al WiMax sulle reti mobili

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Aperte le frequenze 3400 e 3800 MHz per utilizzi definiti di “mobilità”

La tecnologia WiMax beneficia di una nuova spinta della Commissione Europea, che ne accredita il ruolo di alternativa all’evoluzione delle reti di telecomunicazioni senza fili. L’autorità continentale ha appena dato il proprio via libera all’apertura delle frequenze 3400 e 3800 MHz per utilizzi detti di “mobilità”. Fin qui, le frequenze erano autorizzate solo per accessi wireless fissi o nomadi.

La “mobilità” in senso stretto si definisce con la possibilità di mantenere una connessione attiva e la rete che gestisce il passaggio da cellula a cellula. Questo è quanto accade, per esempio, con la rete Gsm. L’utilizzo nomade, invece, permette solo la connessione a un solo punto d’accesso, che ovviamente si perde quando si esce dalla zona di copertura.

A partire dal 2012, la tecnologia WiMax, in versione 802.16e-2005, sarà dunque sviluppabile su architetture di rete che potranno fare concorrenza alla 3G e a suoi eventuali successori. Non si può che salutare con favore la promessa di una concorrenza vera come già fu quando gli Internet service provider hanno iniziato a proporre telefonia fissa. Al momento, i carrier di telecomunicazioni faticano a far decollare l’utilizzo della 3G per evidenti ragioni di tariffe molto proibitive. Ora, si può pensare che le aziende che dispongono di una licenza WiMax possano stimolare l’aggressività commerciale a discapito dell’attuale oligopolio.