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Verizon fotografa Internet of Things tra promesse e criticità

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Sono il 31 percento in più rispetto al 2016 gli oggetti interconnessi e oltre il 70 percento dei manager è interessato a progetti IoT, ma non mancano le criticità. Il report Verizon su Internet Of Things

Le previsioni Verizon su Internet of Things
Le previsioni Verizon su Internet of Things

Sono già più di 8 miliardi gli oggetti connessi e utilizzati nel 2017, il 31 percento in più rispetto al 2016. Se si pensa all’incremento nelle complessità di rete, alla sicurezza, alle problematiche di gestione connesse con Internet of Things si potrà bene comprendere anche come l’attenzione per il fenomeno e il coinvolgimento di tutti i dipartimenti aziendali siano destinati a loro volta a crescere, mentre il 73 percento dei manager dichiara già di studiare di IoT o applicarlo in settori come la produzione, i trasporti, le utilities. Ne parla Verizon nell’ultimo suo report che si intitola “Lo stato dell’arte: il mercato Internet of Things 2017” stilato sulla base di uno studio commissionato dall’azienda.

Nello studio però si evidenzia anche come per oltre il 50 percento del campione vi siano quattro criticità importanti, che di volta in volta anche Silicon ha sempre evidenziato, riguardano: gli standard (da condividere), le problematiche di sicurezza, l’interoperabilità e i costi. Seguono tra le problematiche anche la scalabilità e la semplicità di gestione. A ben guardare quasi tutti i tasselli relativi ai progetti innovativi, tanto che non è raro il caso in cui le iniziative si fermino ancora alla fase di progetto pilota.

Il report di Verizon però sottolinea anche come IoT stia contribuendo e allo stesso benefici degli scenari in evoluzione relativi all’applicazione di nuove tecnologie di rete, al cambiamento della abitudini anche nei consumatori e infine all’adeguamento dei criteri normativi. Per un driver economico di circa 2mila miliardi di dollari solo nel 2017.  

Verizon in ambito IoT propone a superamento delle problematiche segnalate: ThingSpace per l’integrazione, i chipset CAT-M1 per il taglio dei costi di connettività  e per la sicurezza Security Credentialing e i servizi Software-Defined Perimeter.

Dal punto di vista dei progetti in opera lo studio evidenzia quelli con i droni nelle attività per le utilities e l’edilizia, per esempio in relazione ai sopralluoghi e alle ristrutturazioni. Sembrano realtà ancora lontane da noi, eppure i droni stanno rivoluzionando l’ambito assicurativo con il 70 percento delle aziende della classifica Fortune 500 attive nei rami proprietà e sinistri che sfruttano gli aerei senza pilota per le ispezioni, per esempio.

Alcune città invece già sfruttano i droni per rilevare informazioni sul traffico (Boston, Kansas City).
Alcuni fornitori di elettricità, infine, invece hanno introdotto tecnologie cloud e lettori smart per monitorare anche via 4G/LTE le notifiche di blackout e gli insight specifici.