Mobility

Tellabs: il traffico mobile cresce e i carrier non riescono a trarne vantaggio

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Tellabs propone una soluzione di migrazione da 3G a 4G che dà ai carrier il pieno controllo del traffico e del fatturato utente

Come dimostra un’indagine globale di Nielsen , tra gli utenti di cellulari non esistono grandi attese per ottenere dagli operatori servizi innovativi. Proprio questi servizi, in termini di fatturato per utente (Arpu), possono sostituire per i carrier i ricavi declinanti da voce e messaggistica testuale. Gli utenti, nonostante manifestino una generica fiducia nelle capacità dei provider di Tlc di gestire i loro dati, vanno alla ricerca presso i content provider di applicazioni per la mobilità, ricerca su internet , musica e servizi di geolocalizzazione .
Ai carrier non resta dunque che gestire gli accessi e fornire una banda sempre più larga a prezzi sempre minori? Secondo i responsabili italiano ed Emea di Tellabs (rispettivamente Roberto Cepparotti e Tarcisio Ribeiro )   la risposta è no, ed è di tipo tecnologico: “Bisogna capire quello che l’utenza desidera e dare le giuste priorità di servizio” . Facendo tesoro dell’esperienza di successo con i carrier mobili italiani per l’introduzione di una soluzione di backhaul mobile , Tellabs, uscita dal 2009 con un fatturato worldwide di 1,5 miliardi di dollari , propone ora una soluzione dove la tecnologia è in grado di aiutare i carrier a ridurre il TCO delle operazioni mobili. In sostanza una strada per uscire da un punto morto in cui “ i ricavi si riducono e i profitti vanno a Google… ”.
Secondo i responsabili di Tellabs, sulle cui reti transita il 65% del traffico mobile mondiale, la soluzione sta nel riuscire a controllare il traffico sulla rete mobile in modo da non avere situazioni fuori controllo. Questo si ottiene mettendo offload il 70% del traffico internet prima che raggiunga il core della rete con la promessa di risparmi anche del 50% di spese in contro capitale L’acquisizione di WiChorus effettuata nel 2009 permette a Tellabs di fornire una proposta di tecnologia packet core mobile basata sugli apparati SmartCore 9000: “ aggiungendo intelligenza alla rete mobile gli operatori sono messi in grado di erogare applicazioni e servizi che riconoscono contenuti , tipologie di utenti e contesti “ di uso del terminale mobile.
Basato sulla piattaforma SmartCore 9100, il nuovo Smart GGSN (Gateway Gprs Support Node) consente di cavalcare con successo l’onda dei dati mobili e ridurre le spese in conto capitale, mentre facilita la migrazione al 4G ( LTE) e aggiunge l’intelligenza utile a un miglior controllo della rete.
Spiegano in Tellabs, “ Smart GGSN permette di gestire dati di tipo 4G sulle reti 3G, consentendo inoltre l’avvio della migrazione da 3G a un packet core 4G distribuito .La piattaforma SmartCore 9100 può supportare applicazioni 3G GGSN e 4G packet core contemporaneamente. Tale capacità consente una migrazione semplificata, mediante un puro upgrade software, da GGSN 3G a packet core 4G. La piattaforma consente di risolvere sia le attuali sfide del packet core 3G sia la futura evoluzione a LTE” . 
I tool di analisi offrono una visione approfondita sull’utilizzo della rete e supportano l’attuazione delle policy. I carrier possono: stabilire priorità per il traffico critico; avere visibilità in tempo reale su ciò che stanno facendo gli utenti Internet mobile allo scopo di gestire, dimensionare e migliorare la user experience; creare un modello di fatturato a due vie, monetizzando contenuti e servizi off-portal.