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Primo contatto con Samsung Galaxy S8 e Galaxy S8+

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Silicon ha messo le mani sui nuovi smartphone Samsung Galaxy S8 e Galaxy S8+ in un evento dedicato, a Londra. Le prime impressioni

Samsung Galaxy S8 e Galaxy S8+ sono pronti. E arrivano il 28 aprile. Tuttavia si potranno prenotare in una delle colorazioni Midnight Black, Orchid Gray e Arctic Silver da oggi stesso fino al 18 aprile, per riceverli una settimana prima rispetto al lancio ufficiale italiano. Il top di gamma arriva con più di un difficile compito. Da un lato far dimenticare la figuraccia fatta con Galaxy Note e i problemi alla batteria, dall’altro stupire fare bene sul mercato in competizione con iPhone 7 e gli altri smartphone top di gamma proposti da LG e Huawei, in ultimo – se possibile – stupire. 

Come abbiamo già opportunamente documentato non c’è notizia sfuggita prima della presentazione ufficiale che non sia stata confermata. Sono arrivati i due smartphone con diagonale rispettivamente da 5.8 e 6.2 pollici (per il Samsung Galaxy S8+), e soprattutto si è confermata la strategia Samsung che ha portato sui nuovi top di gamma alcune soluzioni, forse le più importanti, per soddisfare anche chi lavora, le aziende. 
Ma andiamo con ordine.

Galaxy S8, il design

Entrambe le versioni dello smartphone si caratterizzano per il display curvo con i bordi arrotondati al punto da fare quasi scomparire i bordi laterali del telaio. Non è una novità questa di per sé, lo è di più forse come si sia portata all’estremizzazione del concetto su questo smartphone. L’effetto è eccellente. Storcono un po’ il naso invece i fanatici della cover a tutti i costi. perché è davvero complicato trovare pellicola o guaina in altri materiali che possa soddisfare fino in fondo.

Il consiglio ovviamente può essere solo uno: fidatevi della durezza del vetro e non mettete nessuna pellicola. Molto bene il design posteriore con la fotocamera incastonata nello chassis che permette di appoggiare lo smartphone in orizzontale senza problemi. Attorno ai bordi ci sono il pulsante di accensione e il controllo per il volume e un pulsante dedicato per l’assistente virtuale Bixby che si attiverà quindi senza affannose ricerche tra i menu. Arriva anche il connettore USB Type-C, senza perdere la presa minijack per le cuffie nel formato standard da 3.5 mm. E invece scompare il tasto Home che diventa ‘digitale’. 

Galaxy S8 vs Galaxy S8+
Galaxy S8 vs Galaxy S8+

L’impressione al primo contatto è di leggerezza e allo stesso tempo di solidità. E’ gestibile anche il modello con la diagonale maggiore con la sua ratio 18.5.9, una tendenza, questa, a lasciare utilizzare anche gli smartphone più grandi con una mano sola, già ben assecondata da LG G6 incontrato a MWC 2017. Sul design complessivo in ogni caso, quella di Samsung, è una proposta convincente, così come la possibilità di poter scegliere tra diverse colorazioni.

Conosciamo oramai bene i contenuti tecnologici di Samsung Galaxy S8, le differenze di chipset tra la proposta Usa/Corea del Sud con Qualcomm Snapdragon 835 e il rilascio con il chip Exynos in UK e in Europa, e quindi anche in Italia. Sarà interessante invece se questa doppia proposta non avrà alcuna ripercussione sulle preferenze del mercato. In fondo, proporre Cpu diverse sullo stesso smartphone non è comunque un dettaglio di poco conto.

Di certo le prime impressioni di Silicon sulle prestazioni di Galaxy S8 equipaggiato con Android Nougat sono state molto buone, convincente l’interfaccia TouchWiz, velocissimo il caricamento delle pagine Web e assolutamente fluido qualsiasi tentativo di riproduzione video. Samsung ha dotato entrambi i modelli di memoria flash per 64 Gbyte, ovviamente espandibili fino a 256 Gbyte tramite lo slot microUSB.

Vi sono differenze invece per quanto riguarda la batteria, con il modello più piccolo che funziona con una batteria da 3mila mAh e il modello più grande con una batteria da 3500 mAh. Pensiamo che sia raggiungibile senza problemi l’utilizzo per la giornata intera, anche sfruttando nel modo migliore le opzioni di ottimizzazione.

Il display rappresenta senza dubbio uno dei punti di forza del nuovo Galaxy S8. Si tratta di un pannello Amoled con risoluzione identica a quella del predecessore (2960×1440) e densità di pixel di 570 ppi. Grazie al supporto HDR sono esaltate al massimo le capacità di contrasto con un nero davvero profondo. Intendiamoci, i display degli smartphone Samsung hanno sempre favorevolmente impressionato, in questo caso la nostra impressione è stata di colori ricchi e intensi finalmente senza apparire troppo saturi, con immagini nitide e dettagliate.

Non manca qualche asso nella manica, per esempio la possibilità di una sorta di utilizzo in multitasking a schermo diviso per riprendere video clip da una parte mentre si continua la navigazione su Internet dall’altra. Per esempio l’adattamento automatico dei video a seconda delle proporzioni del display, segno, di un’attenzione per i dettagli non da poco.
Per chi lavora, in sintesi, Galaxy S8 anche nella sua taglia maggiore può rappresentare un’ottima soluzione, meno ingombrante dei soliti phablet. 

L’esperienza DeX

Con Galaxy S8 si può dire che Samsung stia tentando di andare oltre la semplice proposta di uno smartphone consumer, per quanto di lusso. In questo senso si può leggere l’introduzione di DeX, una sorta di docking station per trasformare Galaxy S8 in un desktop. Nulla di nuovo, si potrebbe dire, rispetto alla proposta Microsoft con i Lumia. Vedremo però le reazioni del mercato di fascia Android. DeX è una sorta di piccolo hub con interfaccia USB Type C, il collegamento per il Galaxy, due porte USB, un’uscita Hdmi e un’altra Ethernet.

Samsung DeX Desktop
Samsung DeX Desktop

Servono solo un display, una tastiera e un mouse per utilizzare Galaxy S8 seduti alla scrivania come se fosse un computer. L’interfaccia desktop richiama vagamente una proposta come Chrome OS, certo un ambiente spartano, ma comunque facile da usare da subito che permette di sfruttare le versioni mobile delle applicazioni della suite Office 365 di Microsoft, e questo è l’importante, oltre ovviamente ad altre app. Tutte quelle che supportano le funzionalità di ridimensionamento di DeX. 
Tutte le scorciatoie da tastiera e mouse sono utilizzabili, e anche questo gioca a favore, se si volesse assimilare l’esperienza a quella possibile con un Chromebook.

Samsung DeX
Samsung DeX

Quello che conta in azienda però è sapere che DeX supporta i desktop virtuali di Citrix, quindi XenDesktop, per accedere a desktop Windows virtualizzati, insieme a Citrix Receiver. E qui pensiamo che realmente si giochi la partita. In pratica in questo modo si concilia un’esperienza che rappresenta un vero mix tra uno ‘pseudo Chrome OS’ e un ambiente Windows.

Le perplessità potrebbero legarsi non solo al pricing. Di sicuro l’abbinata costa più di mille euro (con Galaxy S8+ di sicuro), noi aggiungiamo che comunque uno smartphone, con DeX, con i cavi, per approdare in un luogo dove comunque dobbiamo essere certi di trovare mouse e tastiera e un display non ci convincono, rispetto all’idea di avere a disposizione un vero laptop superleggero con il proprio smartphone, mentre si è comunque del tutto indipendenti da qualsiasi altra appliance esterna. La proposta in ogni caso esplicita l’intenzione di Samsung di spingere oltre i propri confini l’idea di smartphone come l’abbiamo concepita fino ad oggi, nell’ottica ‘smart-office’. Galaxy S8 dovrà dimostrarsi all’altezza per capacità di elaborazione, questo sì, ma se si parla semplicemente di suite per l’ufficio pensiamo che oramai ci siamo.  

Un assaggio di Intelligenza Artificiale

Due sono gli assistenti virtuali utilizzabili con Samsung Galaxy S8 e che già sfruttano l’Intelligenza artificiale: Google Assistant e il nuovo Bixby. Un doppione inutile? No di certo, perché Bixby per Samsung è opzione strategica, e sottrae a Google parte della mole di dati di cui le soluzioni di machine learning sono avide per lavorare sempre meglio. Tuttavia anche un’altra differenza pare chiara: Bixby è più votato al fare che all’informare.

Samsung BixBy in azione
Samsung BixBy in azione

Da bravo assistente virtuale. Tramite il sistema SmarThings di Samsung, Bixby può controllare i device nelle smart home, è velocissimo nel catturare la schermata visualizzata sullo smartphone, oppure ancora Bixby è in grado di rispodnere a query in relazione a ciò che è inquadrato in quel momento sulla fotocamera del telefono, per identificare una bottiglia di vino, per esempio, fornendo i dettagli di marca, prezzo e magari anche dove comprarla.

Con il rilascio di Galaxy S8, saranno supportate da BixBy 10 applicazioni native, ed è scontato che Samsung sarà pronta a investire per fare in modo che gli sviluppatori cavalchino con le loro app la proposta. A scaglioni anche il debutto sui diversi mercati. 

I dettagli nel dettaglio

Nel nostro contributo su ITespresso abbiamo ben messo in evidenza le specifiche legate al comparto multimediale e quelle della fotocamera. Non ci sono balzi in avanti in grado di stupire rispetto alla proposta Galaxy S7 in termini di risoluzione del sensore. Galaxy S8 però porta in dote l’elaborazione dell’immagine multi-frame con la fotocamera che scatta tre immagini per una singola foto per matchare le immagini e offrire come migliore risultato la sintesi.

Samsung Galaxy S8 - La fotocamera che non sporge
Samsung Galaxy S8 – La fotocamera che non sporge

Quando le condizioni luminose sono già di per se molto buone, forse il risultato è meno evidente, ma in altri contesti la soluzione si rivela molto utile. Non manca qualsiasi possibilità di configurazione si riesca a immaginare per esempio la modalità Pro, oltre a riconoscimento del volto, impostazione velocità di ripresa slow motion, etc.etc. Silicon registra una lieve sovra saturazione della luminosità quando si scatta in angoli bui, cosa che probabilmente porterà Samsung a un paio di modifiche software, già promesse. 

Le nostre impressioni

Samsung Galaxy S8 in una delle nuove colorazioni
Samsung Galaxy S8 in una delle nuove colorazioni

Samsung Galaxy S8 a tutti gli effetti è da considerare come termine di paragone di riferimento in ambito Android. DeX e Bixby sono indizi importanti di una possibile evoluzione di questo mercato. Nulla da dire su design, funzionalità, display, usabilità a tutto tondo. Certo, soprattutto DeX, rappresenta una scommessa importante. Allo stesso tempo Galaxy S8 per taluni aspetti evidenzia anche i limiti cui siamo arrivati nello sviluppo di alcune tecnologie. Per esempio sul display, per esempio nel comparto fotografico, mentre su altre siamo ancora di fronte al non superamento di un punto di stallo.

Nessuno per esempio può soddisfare il bisogno di uno smartphone con un’autonomia sostanzialmente migliore, a basso costo. Per quanto riguarda i prezzi, ora conosciuti, non abbiamo particolari note al riguardo. Notiamo però l’intelligenza di Samsung che, con la dotazione di memoria standard di 64 Gbyte, si è comunque mantenuta lontana dalla soglia dei 1150 euro necessari per comprare iPhone 7 plus top di gamma con 256 Gbyte, mentre l’iPhone 7 Plus con appena 32 Gbyte di Ram costa già oltre 900 euro.