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LG G6 (H870), innovazione e sobrietà a braccetto

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

IN PROVA – Il nuovo smartphone top di gamma LG G6 si presenta con una serie di soluzioni innovative, come il display nel rapporto 18:9, ma allo stesso tempo non vuole stupire a tutti i costi. Pregi e difetti nella nostra recensione. Al top display e comparto fotografico

Così come LG G5 era riuscita a stupire a MWC 2016 con il suo smartphone modulare che però non ha avuto fortuna sul mercato come ci si sarebbe attesi, così ora LG G6, il nuovo top di gamma di LG, sembra volere innovare in più comparti, ma senza necessariamente rincorrere l’effetto wow, riuscendo poi magari a stupire ugualmente per lo studio di qualche dettaglio.

A prima vista il display tanto decantato con con gli ultimi pixel a filo di scocca quasi riesce a non farsi notare. A destra e a sinistra il bordo è di circa 2mm, comunque la metà rispetto ad iPhone 7 Plus, ma visibile. Di circa 9mm il bordo inferiore tra display e filo di scocca, di 6 mm quello superiore. Le dimensioni alla fine sono di 14,8×7,1×0,79 cm con anche lo spessore superiore a quello di iPhone.

LG G6 riesce però a stupire nel design, perché poi ci si accorge che il display è davvero “tanto”. 5,7 pollici di diagonale QHD FullVision nell’originale formato 18:9 (che poi analizzeremo), una scocca completamente di vetro e metallo. Si tratta di metallo in alluminio 6013 su tutti i profili (tranne gli inserti per le antenne), vetro Corning Gorilla Glass 3 frontale e Gorilla Glass 5 posteriore.

LG G6 è resistente all’acqua e certificato IP 68, significa che può restare fino a 30 minuti a un metro e mezzo di profondità, anche se LG si raccomanda di non tentare esperimenti in acqua con particolari concentrazioni (quella di mare e della piscina sono quindi sconsigliate).

LG G6 vs iPhone 6s
LG G6 vs iPhone 6s. LG G6 è più spesso, ma con ingombri di poco superiori offre un display molto più ampio.

Scorriamo i profili e troviamo a destra il cassettino per SIM (nanoSim) e espansione di memoria (è predisposto per l’inserimento dual sim, ma non è supportato l’utilizzo della doppia Sim), sul profilo sinistro invece c’è solo il controllo volume. Sul profilo superiore la presa minijack per cuffie e microfono. Il microfono di riduzione del rumore ambientale, invece sul profilo inferiore è presente la presa USB Type C (per fortuna, e con anche supporto OTG), l’altoparlante – unico – e il microfono.

Profili e display anteriore sono protetti da una pellicola ad hoc. L’utente potrà scegliere di rimuovere subito quella dei profili (sconsigliamo vivamente di togliere quella frontale), ma anche no, almeno per i primi mesi. La nota negativa della pellicola anteriore è che trattiene in modo significativo le impronte. Buona l’idea di premontarla ma LG avrebbe potuto anche scegliere una qualità specifica per fare ottima figura. E aggiungere anche questo ai plus. 

LG G6 vs iPhone 6s di profilo
LG G6 vs iPhone 6s di profilo

La scocca è leggermente arrotondata proprio sulla parte posteriore. Rivestita anch’essa con il vetro. Le finiture nel complesso sono buone, ma tutte le soluzioni si muovono nel solco della tradizione,se si guarda al design. Niente bordi 2.5D, con il vantaggio di poter applicare facilmente le pellicole di protezione (quante le difficoltà con gli ultimi Galaxy), ma forse un effetto un po’ vintage.

La parte posteriore ospita il sensore di impronte digitali che ora è anche tasto di accensione dello smartphone, per un avvio e un riconoscimento utente immediati, e appena sopra una doppia fotocamera, che è parte del corredo delle novità importanti di LG G6.

In questo caso si tratta di due fotocamere entrambe con sensore da 13 MP, destinate a lavorare separatamente, la prima con apertura f1.8, la seconda con apertura f2.4. Nel primo caso si tratta di un obiettivo 29.7 mm (campo visivo di 71 gradi), nel secondo di un grandangolare 15.04mm (angolo di 125 gradi)per due differenti tipologie di foto. Peccato però che stabilizzatore ottico per l’immagine e l’autofocus siano appannaggio solo della prima.

LG G6, le specifiche

LG G6 per quanto riguarda le specifiche hardware e delle componenti si presenta con luci e ombre. L’ombra più scura riguarda lo storage. Il modello disponibile in Italia prevede 32 Gbyte di memoria interna (appena 22 Gbyte realmente disponibili per l’utente) che serviranno per ospitare il sistema operativo Android 7.0 Nougat e le app di serie.

Un taglio che non è compatibile con le ambizioni di un top di gamma, anche considerando la possibilità di montare schedine microSD dalla capacità illimitata. Per quanto riguarda la Cpu invece sappiamo che questo smartphone sfrutta Snapdragon 821 e Gpu Adreno 530. Si tratta di una Cpu collaudatissima, destinata ad essere superata nella fascia alta nel corso di vita dello smartphone. Sono disponibili 4 Gbyte di RAM. 

LG G6 con doppia fotocamera indipendente
LG G6 con doppia fotocamera indipendente

Invece LG G6 spicca per qualità eccelsa nel comparto display. La risoluzione 2880×1440 con 565 PPI, lo stesso formato 18:9, la luminosità fino a 500 NIT sono dati di targa importanti. Il formato del display si rivela assolutamente ok per le riproduzioni multimediali e anche per l’esperienza di navigazione, vedremo nell’esperienza d’uso cosa può offrire di più. Difficile chiedere di più a un display di uno smartphone. Resta questo un punto di forza per LG G6.

   Per quanto riguarda la connettività pure questo smartphone non delude affatto. Si presenta con un modem 4G/LTE con supporto Cat 11 (tre frequenze per l’Italia e 8 addizionali per i Paesi stranieri), Quad Band Umts. Supporta WiFi 802.11 ac Dual Band, NFC, A-GPS e Glonass, Bluetooth 4.2, dispone comunque di ricevitore radio FM, bussola, barometro, giroscopio, e dei sensori di movimento, prossimità e luminosità.

A differenza di altri modelli di fascia alta è particolarmente curato anche il comparto audio, con la possibilità di sfruttare lo smartphone come registratore digitale Stereo HD regolando i livelli, come quando si sfrutta un equalizzatore.

LG G6, l’esperienza d’uso e il giudizio

Il primo approccio con il nuovo LG G6 è del tutto tranquillizzante. Lo smartphone infatti è proprio come ci si aspetterebbe che fosse uno smartphone. Il design, alla fine, sembra quasi “tradizionale”. Quasi un poco “vintage”.  Pronti via: ecco magari ci saremmo aspettati una maggiore possibilità di scelta dello sfondo preferito, senza dovere cercare quello che piace a noi dal repository LG online ricchissimo, ma online appunto, e sono davvero pochi quelli precaricati.
Addirittura non sono previsti a bordo nemmeno sfondi a tinta unica.
Un piccolo dettaglio, perché tutto è perfetto nell’avvio e poi nell’esperienza.

LG G6 Profilo
LG G6 Profilo
LG G6 Quattro possibilità di utilizzo del display 18:9
LG G6 Quattro possibilità di utilizzo del display 18:9

Con il telefono in standby si apprezza la possibilità di visualizzare sempre l’ora e le app per cui ci sono notifiche. La configurazione degli account evidenzia – non tutti gli smartphone procedono in questo modo – la possibilità di configurare account Exchange con il client di posta previsto da LG, ma anche già quello specifico per Exchange impostabile da GMail. Pensando alle azioni più comuni per chi lavora o è in viaggio, facciamo l’appunto solo alla funzione sveglia che non sarà attiva quando lo smartphone è spento. Una scelta questa che comunque è possibile motivare e che troverà favorevoli e contrari.

Dopo aver apprezzato i vantaggi di QSlide Apps per poter disporre sullo schermo più di un’app, anche con diversi livelli di trasparenza per renderla più o meno visibile, è inevitabile provare a utilizzare anche la funzionalità MultiWindows, che permette di disporre due app nei riquadri 9:9 che è possibile avere con questa tipologia di display. La disposizione delle due app MultiWindows è possibile anche con il display in orizzontale. Il nostro pensiero resta comunque che uno smartphone difficilmente si presta al multitasking, perchè 5,7 pollici quelli comunque sono.

Allora ci buttiamo subito sull’esperienza con la doppia fotocamera, che a nostro avviso è ottimale e rappresenta il fiore all’occhiello. Si scatta, e con il display suddiviso in due quadrati (ecco una delle potenzialità del rapporto 18:9) si visualizza subito il risultato dell’elaborato rimanendo con l’obiettivo aperto sulla scena, pronto a catturarne un’altra, ma lo scatto appena concluso ben visibile per la valutazione e l’eventuale immediata condivisione. Oppure si possono montare due fotogrammi, creare griglie 2×2 di foto e video, e cambiare lo sfondo a un soggetto già catturato. Molto buona anche l’esperienza dei selfie con grandangolare da 100 gradi. La fotocamera con angolo di campo inferiore, considerabile comunque la principale, 

Anche la fotocamera, insieme al display e al comparto audio è a nostro avviso ineccepibile per quanto riguarda le prestazioni e la qualità complessiva. Sono questi i due veri punti di forza dello smartphone, che ne fanno davvero un top di gamma.

Promuoviamo poi il 18:9 per l’esperienza multimediale di visione dei film, tantissimi titoli con diverse app tra cui Netflix si apprezzeranno di più in questo rapporto.

Arriviamo al comparto autonomia. La batteria in dotazione ha la capacità di 3300 mAh, ovviamente non è sostituibile dall’utente, come su LG G5 modulare, ma si può ricaricare abbastanza grazie al supporto Quick Charge 3.0 di Qualcomm e al caricatore in dotazione. La ricarica completa da zero si ottiene in circa un’ora e mezza, sensibilmente meno che con iPhone 7 Plus, ma il predecessore LG G5 era molto più rapido, di quasi mezz’ora. Si potrà portare a termine la giornata senza problemi

LG G6
LG G6

LG G6 non si spaventa davanti a nessun tipo di compito, ovviamente nemmeno i giochi. AnTuTu 3D hanno marcato in un primo riscontro 99047 di punteggio, nel secondo leggermente superiore. Non siamo di fronte allo smartphone più potente disponibile sul mercato, sia per la Cpu, sia per la dotazione di memoria e di Ram, ma resta questo uno smarpthone affidabile, bilanciato e soprattutto senza problemi di surriscaldamento. 

A nostro avviso LG con questo modello ha strategicamente scelto di innovare, senza rivoluzionare. Lo smartphone che ne esce, questo G6 vanta così tante caratteristiche da reale top di gamma, ma non tutte. Perché allora merita comunque di essere davvero considerato come prima scelta?

Per un punto molto semplice. Diversamente da altri vendor LG ha posizionato molto bene il prezzo. Quello di listino è di 749 euro, e sarebbe  a nostro avviso un po’ alto, ma quello reale, già in questi giorni è di circa 550/570 euro. Che fa di LG G6 uno smartphone da considerare. Questo modello potrà avere vita più difficile sul mercato tra qualche mese, con l’arrivo del nuovo iPhone, allo stesso tempo non dobbiamo dimenticare che al prezzo che segnaliamo sono disponibili altri top di gamma, per esempio Huawei P10 Plus, che non abbiamo ancora provato. 

VIDEO  L’anteprima di LG G6 da MWC 2017

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