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MWC: per il mondo delle telecomunicazioni appuntamento a Barcellona

Giornalista. Ha collaborato con TechWeekEurope IT fin dal suo inizio

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Cosa si attende dal Mobile World Congress l’industria delle telecomunicazioni. A Barcellona previsti annunci di Microsoft (Windows Mobile 7), Nokia (con Intel) e Google. LTE: tutti a caccia dei carrier. E gli operatori a caccia di banda larga per i dati

Si apre a Barcellona il Mobile World Congress (MWC) dove si dà appuntamento il mondo – è il caso di usare questo termine- delle telecomunicazioni nel suo complesso , dai carrier ai fornitori di sistemi , dagli sviluppatori fino ai fornitori di terminali e di software applicativo.
L’evento arriva in un momento che , se guardiamo all’ Italia e al sempre più ristretto settore delle Tlc, vede il nostro paese alle prese con la questione Telecom Italia – Telefonica. E con quello che resta delle nostre Tlc , da Alcatel, ad Ericsson (Marconi) a Nokia Siemens, alle prese più con riduzioni di personale di ricerca che con proposizioni di innovazione. E’ ovvio che in questa situazione il centro dell’attenzione venga portato dalle grandi multinazionali verso terminali, smartphone e software applicativo, che siano in grado di eccitare la fantasia di consumatori e acquirenti . Tanto l’infrastruttura Tlc è data per scontata e in qualche misura dovrà adeguarsi.
Nella eccitazione della vigilia gli analisti industriali anticipano due eventi come nodali.
Il primo è l’intervento di punta di Eric Schimdt , il Ceo di Google. Google sta attivandosi per diventare una società di telecomunicazioni e sta tastando il mercato Usa  .
Il secondo , al centro delle più svariate speculazioni , è il grande annuncio riguardante Windows 7 Mobile   con la presenza del numero uno di Microsoft . Per questo sistema operativo alle prese con un declino di quote di mercato che sembra inarrestabile è il momento dello showdown finale con i rivali da sempre, da Symbian   a Blackberry e iPhone.

Al Mobile World Congress dello scorso anno lo scenario economico era nella sua fase di maggiore negatività , ma anche oggi a un anno di distanza le ripresa sembra solo parziale . E questo non può che influire sulle proposte di prodotto e sugli scenari operativi in cui lavorano i principali fornitori mondiali. Insomma le nuvole non si son ancora dissipate .
Prendiamo ad esempio Nokia ( assente dalla manifestazione, ma presente a Barcellona ) : vale 500 milioni di cellulari venduti nel 2010. E’ il 40 % del mercato globale , ma la concorrenza di Android, il sistema mobile open source di Google comincia a farsi sentire anche in Europa. C’è attesa per gli annunci di cooperazione con Intel . Anche Nokia non è più in grado di fare da sola. E poi c’ è la routine dei nuovi annunci hardware con nuovi terminali touch screen. Qui strada aperta alle novità hardware dei soliti Motorola, Samsung, Htc .
Tra le anticipazioni in area software non mancano neppure spazi per qualche software house europea . Opera Software , che ha guidato in Europa la battaglia contro Microsoft per l’apertura di Windows a tutti i browser, ha già fatto sapere che dimostrerà Opera Mini for iPhone. Ma Opera presenterà tutto l’allineamento dei terminali mobili che adottano il suo browser insieme a una nuova Beta di Opere Mobile 10 per Symbian 60 e Windows Mobile e una prima versione preliminare del browser per Android.

E infine il lato più piccante di Barcellona , gli annunci sulle vicende della aziende. Ne riferiamo di due , il primo è ufficiale e il secondo è uno dei tanti gossip che girano in rete. Partiamo da quest’ultimo , già circolano analisi che indicano una Microsoft interessata all’acquisto di Research in Motion, il produttore canadese dei Blackberry. I pro stanno ovviamente nella necessità di Microsoft di ottenere e difendere una posizione di prestigio nel mondo della mobilità aziendale largamente dominato da Exchange sui server. I contro stanno , a livello tecnologico, nella difficoltà di integrare il sistema operativo Blackberry in Windows. A parte ogni considerazione finanziaria su un’acquisizione che potrebbe avvenire solo in forma ostile. Quello che unisce Blackberry e Windows Mobile è d’altra parte la lenta erosione delle loro quote di mercato e il tentativo di contrastare il grande successo dell’ App Store di Apple e di Ovi di Nokia con il lancio dei loro siti di vendita online di applicazioni
Intanto Motorola comincia a parlare di nuovo al mercato , ma lo fa indicando in modo ufficiale una strada di smembramento  . Motorola si separerà in due società indipendenti: una sarà dedicata ai cellulari e decoder televisivi, e l’altra al mercato wireless. Entro il primo trimestre del 2011. Greg Brown, che è stato co-amministratore delegato di Motorola, sarà Co-Ceo per il ramo che si occupa di tecnologie delle infrastrutture radio e network. Sanjay Jha, l’altro Ad di Motorola, guiderà invece la telefonia mobile. Entrambe manterranno il marchio Motorola. La decisione, sempre rimandata, dello spin-off, non prevede per ora la vendita dei telefonini cellulari e networking. Motorola avrebbe voluto incassare dai 4 ai 5 miliardi di dollari per la business unit di cellulari, set-top box per Tv via cavo, ma avrebbe ricevuto offerte inferiori da 3 miliardi di dollari. Motorola dunque ha deciso dal 2011 deciso la divisione. L’ultima trimestrale di Motorola vede attestarsi il fatturato 2009 del reparto dei cellulari a quota 7 miliardi di dollari. La divisione wireless, invece, ha incassato 2 miliardi di dollari, come il reparto home and network. Il fatturato totale del 2009 si colloca attorno ai 22 miliardi di dollari.

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