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iPhone X sotto la lente, il mondo ne parla

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Test di caduta, “pseudo” problemi al display ma intanto preordini da record, il mondo ancora una volta guarda al vero top di gamma di Apple, iPhone X con attenzione particolare e come termine di paragone assoluto

iPhone X, l’ultima versione del “vero” smartphone top di gamma di casa Apple è in questi giorni sotto la lente di ingrandimento di tutto il mondo, come raramente accade per qualsiasi altro smartphone.
Il Web e i siti specializzati pullulano di considerazioni sul display, su quelli che potrebbero essere difetti, ma si scopre non lo siano, sul nuovo sistema di autenticazione che come idea (farsi riconoscere tramite il volto o un altro parametro biometrico) non è nuova, ma è completamente nuovo il modo in cui è stato implementato, su come deve essere “addestrato” il sistema per la migliore autenticazione, ma anche sul fatto che iPhone X sembra lo smartphone più costoso di sempre in caso di rottura, e allora magari è importante anche provare a vedere se effettivamente resiste più o meno degli altri iPhone in caso di cadute.

YouTube è pieno così di test  in cui sono stati sacrificati iPhone 8 e iPhone 8 plus, ma anche iPhone di generazioni precedenti lasciandoli cadere a terra, su diverse superfici per registrare i danni riportati. E poi ancora ecco la risposta dei competitor, per esempio con Samsung che ha inviato online un video “ironico” sul nuovo device, temuto concorrente. E’ il mercato, funziona così.

Di sicuro la regia di Apple in questo senso ha confermato il proprio “distacco”, come sempre: “Che se ne parli, comunque”. iPhone X tolto dalla scatola rivela semplicemente la sua eleganza, solo pochi ma fondamentali dettagli distinguibile anche da iPhone 8. Non c’è il tasto home, lo schermo non ha più bordi, la doppia fotocamera posteriore in verticale, anziché orizzontale.

iPhone X - Una fase del riconoscimento del volte con Face ID. Si deve semplicemente ruotare la testa rimanendo nell'oblò
iPhone X – Una fase del riconoscimento del volte con Face ID. Si deve semplicemente ruotare la testa rimanendo nell’oblò

Intanto nel passaggio dal vecchio al nuovo iPhone avrete prima aggiornato iOs sul vecchio, preparato il vostro backup con iTunes, provato a ripercorrere la via sul nuovo, ma non vi riuscirete, come sostengono i nostri colleghi inglesi, perché le versioni dei due iOS comunque non corrispondono e poco male…

Ripartirete sul nuovo semplicemente dicendo al device che è davvero un “nuovo” iPhone, perché è iPhone X e come tale proprio il giorno del rilascio al pubblico iOs ha goduto di un ultimo nuovo update. Ora sì che potrete con iTunes trasferire tutto quello che volete dal vecchio iPhone. Piccolo neo, nulla di che. 

La buona notizia invece è che dopo le procedure – effettivamente originali – di addestramento in cui sarete chiamati a roteare il capo, il Face ID sembra per il momento non deludere, così da dare l’impressione che anche la modalità di addestramento sia alla base poi della velocità di risposta.

Al momento in cui scriviamo comunque vi sono già alcuni dati certi. E li navighiamo proprio ripercorrendo le note espresse (display e robustezza). Prima di tutto il display full-vision, basato su tecnologia Organic light-Emitting Diode, è per sua intrinseca natura soggetto a cambiamenti di tonalità, anche secondo il cambio delle angolazioni, e pertanto i problemi di fissazione delle immagini a lungo visualizzate “burn-in” non sarà motivo valido per Apple per sostituire i dispositivi, nemmeno quelli in garanzia, piuttosto sono già disponibili le linee guida (diminuzione della luminosità e aggiornamento di iOs) per ridurre sensibilmente gli effetti. Per quanto riguarda i test sulla robustezza, invece, onestamente nulla ci stupisce.

iPhone X nonostante il costo come un laptop di fascia medio alta, non è uno smartphone in titanio avvolto in vetro zaffiro e come tale davvero non potremmo capire come sarebbe possibile attendersi, con quello spessore tra l’altro, una resistenza superiore o pari a quella che solo gli smartphone studiati per essere “rugged” possono assicurare e il relativo isolamento dagli urti dei componenti interni. Insomma, una Ferrari, si sfrisa proprio tale e quale come si potrebbe sfrisare la vostra Fiat 500 e quando urta contro asfalto o cemento qualcosa si rompe.

Tra le potenzialità di iPhone X ci sono invece le caratteristiche software/hardware ben espresse al momento dell’annuncio, ed Apple ancora una volta ha saputo trasmettere al pubblico l’idea di un “nuovo” smartphone, con il suo valore iconico, ponendo ulteriore enfasi sul nome. Il fatto che i preordini sembra abbiano fatto registrare il record significa solo che ancora una volta ha avuto ragione Apple. Ognuno poi può tranquillamente fare le sue riflessioni e scegliere lo smartphone che vuole.