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iPhone X e i riflessi sul mercato, tra entusiasmo e incertezza

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Apple non brilla in borsa dopo l’annuncio di iPhone X. Punti di forza e alcune riflessioni sulla proposta dei nuovi modelli e di Apple Watch Series 3 in Italia senza supporto 4G/LTE

iPhone X è da ieri lo smartphone di riferimento per il mercato, per i competitor, per gli utenti  e solo con la capacità di creare attesa di Cupertino ci capita così spesso di sentire parlare degli annunci high-tech anche “l’uomo della strada”.
Proprio per questi motivi, Apple non può mai permettersi di sbagliare. E iPhone X è atteso alla prova dei fatti.
In borsa, al Nasdaq, Apple non ha svettato, come è capitato in occasione del lancio di altre edizioni di iPhone.

iPhone X
iPhone X

Questo perché bisognerà aspettare l’arrivo del gioiellino ancora un poco, e come spesso richiede il gioco, non arriveranno sul mercato tanti esemplari a fiume (vedremo poi in italia), quanto piuttosto è facile intuire che iPhone X, come tutte le cose “preziose”, si lascerà desiderare, non ne rimarranno in giacenza e quelli che ci sono andranno a ruba. Qui da noi poi bisognerà anche vedere l’atteggiamento delle Telco: potremmo assistere per esempio a una ricca offerta di bundle con iPhone 8 e 8 Plus, e invece per iPhone X la proposta solo agli abbonati “ultra premium”. 

Intanto registriamo che Apple ha chiuso con un -0,8 percento, e che Cupertino non può perdere l’occasione delle festività natalizie per un’ottima iniezione di fiducia. Il mercato dei laptop è abbastanza fermo, stabile, quando non in decrescita, quello dei tablet affossato, Apple può giocare le sue carte con il suo “due-in-uno” iPad Pro (grazie anche al nuovo OS11, che permetterà una gestione più agile di file e documenti), ma non può certo perdere la corsa dell’iPhone.

Tim Cook, Ceo di Apple
Tim Cook, Ceo di Apple

Dopo l’entusiasmo iniziale, giusto, è il momento oggi delle riflessioni sulla proposta tecnologica. Raccogliendo la “summa” di tutto il Web registriamo un consenso relativamente unanime sulla proposta del display a tutto schermo, invece qualche perplessità sulla reattività di Face ID (un minimo momento di incertezza, effetto demo, c’è stato anche durante la presentazione all’Apple Park), al punto che qualche commentatore si è lasciato andare al dubbio che il Touch ID potrebbe essere anche più veloce e noi siamo abbastanza curiosi anche riguardo alla possibilità di comprendere come e se la Realtà Aumentata proposta con  iPhone X, in nuce ma comunque proposta, possa risultare davvero di rilievo anche nel prossimo futuro. Quest’ultimo aspetto, tra l’altro ci sembra sia stato poco raccolto nel clima generale. 

iPhone X è vero, non costa poco. Pensiamo però che quanto proposto, se è ritenuto di valore, in uno smartphone, sia tutto da pagare: Face ID non è una tecnologia da due soldi e il display sembra davvero eccellente e deve essere pagato a Samsung.
Chi sceglie questo modello sarà guidato sostanzialmente da due idee: “lo voglio a qualsiasi costo”, oppure “ho bisogno proprio di questo”, con evidente preponderanza sulla prima motivazione. Apple sa di poter coccolare/allettare molto bene i suoi “affezionati”, è la forza del brand, non possiamo meravigliarci ora che siamo arrivati alla soglia dei 1200 euro.
Tra l’altro si sprecano in rete anche le osservazioni tipo: “dieci oggetti high-tech da comprare spendendo la stessa cifra”. Resta il fatto che tra gli estimatori nessuno “scambierebbe il Dash per due fustini”. 

iPhone 8 Plus
iPhone 8 Plus

Mentre davvero iPhone 8 e iPhone 8 Plus ci sembrano una naturale evoluzione della proposta precedente, anzi, rispetto ad alcuni passaggi di versione, decisamente più ricchi di novità (anche per loro arriva per esempio la ricarica senza fili, una nuova cpu, nuove funzionalità fotografiche), constatiamo comunque come Apple per la prima volta abbia deciso di presentare un top di gamma insieme a due appena sub-top di gamma (anche per il prezzo), spalmando quindi su tre modelli la proposta, se contiamo cosa resta a catalogo – che non è poco – ognuno potrà fare le sue riflessioni.

In ultimo, ci sia consentito un pizzico di delusione per la mancata disponibilità di Apple Watch Series 3 Cellular sul mercato italiano. E’ indubbio che la novità “principe” sia venuta meno. Pensiamo sia davvero un’occasione persa, per rimanere allineati – e non c’è nulla di più insopportabile dell’idea di non rientrare tra i Paesi dove è disponibile il meglio di Apple – senza contare che in questo caso sono inevitabili i riflessi sul mercato tra chi pensava di “ri-caricare” con un sontuoso upgrade il proprio Apple Watch e ora ci penserà due volte prima di farlo.