Mobility

Gli smartphone sdoganano i pagamenti mobili

Silicon è il sito di tecnologia dedicato alle strategie delle aziende IT che cavalcano i nuovi trend di mercato, dal cloud computing alla virtualizzazione, dal mobile al byod. Analisi, approfondimenti, prove di app e prodotti, oltre alle notizie quotidiane, fanno di Silicon l’appuntamento giornaliero per i manager che vogliono capire come la tecnologia possa aiutarli nel fare business. Su queste tematiche Silicon realizza interviste agli attori del mercato e reportage dai principali eventi, sia in Italia sia all’estero.

Un’indagine della School of Management del Politecnico di Milano rivela che nel 2009 sono state concluse tramite cellulare transazioni per decine di milioni di euro. Nel prossimo biennio un italiano su quattro avrà fatto almeno un acquisto

I cellulari di ultima generazione traineranno i pagamenti mobili, ormai pronti al via. Secondo l’indagine della School of Management del Politecnico di Milano, nel 2009 le transazioni di mobile payment sono state pari a decine di milioni di euro. Ma entro i prossimi 2-3 anni conquisteranno un quarto degli italiani.

Nel mondo sono state analizzate 219 applicazioni di NFC & Mobile Payment in oltre 60 paesi: la maggior parte delle applicazioni individuate all’estero sono di Mobile Remote Payment (140), mentre molto meno diffuse sono le applicazioni di Mobile Proximity Payment (9) e Contactless Payment (24). In Italia a dicembre 2009 sono state identificate 26 applicazioni di Mobile Remote Payment, 1 solo progetto sperimentale di Mobile Proximity Payment, 7 applicazioni di Contactless Payment e qualche sperimentazione di Mobile Proximity Marketing & Service.

“E’ questo il primo Rapporto dell’Osservatorio NFC & Mobile Payment – commenta Alessandro Perego, Responsabile Scientifico Osservatorio NFC & Mobile Payment della School of Management del Politecnico di Milano – e nel costruire l’indagine abbiamo subito evidenziato che sono molteplici  gli elementi non sufficientemente esplorati nello scenario di adozione e che vanno affrontati per facilitare la diffusione di questi modelli. Fra questi : gli ambiti applicativi più promettenti; la percezione dei consumatori; il punto di vista degli esercenti; l’articolazione della filiera dell’offerta; la sicurezza nelle transazioni; il quadro normativo.”

Gli italiani che utilizzano il Mobile Payment sono ancora una porzione estremamente limitata, se si escludono le donazioni tramite Sms premium. “Con il medesimo metodo è possibile stimare che nel 2009 il valore delle transazioni legate al Mobile Payment, escludendo i contenuti digitali per Mobile come ad esempio, giochi, informazioni, musica  o suonerie, non ha superato le poche decine di milioni di euro ed è stato generato, principalmente, proprio dalle donazioni e dalle ricariche del credito telefonico. A conferma di questo, un’indagine specifica sui consumatori italiani, volta a studiare la loro sensibilità e il loro approccio verso il Mobile Proximity Payment, evidenzia che un numero irrisorio di Italiani (che non consente neanche di dare una indicazione quantitativa statisticamente significativa) ha dichiarato che negli ultimi 12 mesi ha usato il cellulare per “acquistare beni o servizi via sms” (ad es. pagare il parcheggio o l’ecopass), mentre il 18% ha indicato di averlo utilizzato “per beneficenza inviando un sms” (ad esempio, per i terremotati d’Abruzzo, Lega del Filo d’Oro, Telethon, ecc.). Sono però oltre il 40% gli Italiani che si dichiarano molto attirati dalla proposta di un servizio di pagamento con telefonino che sia rapido, sicuro, facile da usare e questo lascia ben sperare nella veloce diffusione dei servizi di Mobile Proximity Payment non appena il sistema di offerta li renderà disponibili”.

I servizi di Mobile Remote Payment passano da 69 nel 2008 a 78 nel 2009 (+13%). I principali servizi di Mobile Remote Payment offerti sono il pagamento della sosta (42%), il pagamento nel settore dell’intrattenimento (17%) e le ricariche telefoniche (14%).

L’Sms continua ad essere la piattaforma maggiormente utilizzata (77% dei servizi analizzati), triplicano rispetto al 2008 i servizi che utilizzano la connessione dati, raggiungendo il 24% del totale dei servizi. La connessione dati include sia il Mobile Internet (cioè browsing da telefono cellulare su siti ottimizzati per il Mobile, pari al 17% del totale servizi e al 68% dei servizi che richiedono connessione dati), sia le applicazioni (cioè applicazioni java o specifiche per alcuni cellulari – come ad esempio per Nokia o iPhone – installabili sul cellulare, pari al 12% del totale dei servizi e al 48% dei servizi che richiedono connessione dati).

Leggi The Inquirer: SMS solidale, prove di eMoney