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E Nadella si ricordò che esistono gli smartphone, anzi no!

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Nadella ritorna sull’argomento smartphone e Windows Phone dopo anni di “non strategia”, lascia aperte le speranze per un device completamente nuovo, ma ancora non promette nulla di concreto

Sono passati quattro anni abbondanti da quando Satya Nadella è diventato Ceo di Microsoft. Quattro anno nei quali – e pensiamo di poterlo dire senza tema di smentita – Redmond ha dimostrato di avere una strategia per tutto, tranne che per gli smartphone. O meglio: la strategia di Microsoft in questi anni è stata proprio quella di non averne una. Nadella ha capito che quella verso il cloud per Microsoft sarebbe stata LA sfida da non mancare e lì ha agito con intelligenza.

Lì ha concentrato tutte le risorse: Azure, quindi il Cloud, quindi le relative declinazioni strategiche con Dynamics, Office 365 e certo Windows 10 e poi ancora la realtà aumentata, tanti progetti, l’attenzione per il mondo educational (clienti del futuro). In verità un OS più che pronto per i dispositivi mobile non manca a Microsoft, ma è mancata invece la strategia sulle app, e in fondo anche quella più facile da mettere in campo, sui device.

E’ antico l’ultimo modello di smartphone proposto, e Microsoft negli ultimi trimestri ha eroso le proprie quote di mercato  nel comparto smartphone, come se quel mercato non contasse nulla, come se sparire (obiettivo raggiunto) non importasse. La Microsoft di Ballmer, quando ancora non esistevano gli smartphone, era dominante nel mercato dei PocketPC, si è divorata un comparto che aveva in mano, eppure oggi, che tutto è pari a zero, le parole di Nadella hanno un senso tutto particolare, perchè è come se affermasse (il virgolettato è comunque nostro): “Ora che “ci siamo”, possiamo anche ripensare a uno smartphone (device) completamente diverso, Windows Phone non è morto, viva Windows Phone…Mah…Vedremo…”.

Intanto tutti i software di Microsoft crescono sulle altre piattaforme, non senza lacune, si intenda, ma crescono e funzionano, e uno smartphone al passo con i tempi UNO in casa Microsoft non c’è più, tanto che anche internamente hanno smesso di usarli.

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Nadella ha rivoluzionato strategia e ‘convinzioni’ storiche di Microsoft. Ha riconvertito un’intera azienda e l’ha resa protagonista del cloud, ma ha anche sacrificato completamente il mercato smartphone

Invece rimarremmo perplessi se l’idea di Nadella fosse davvero quella di proseguire sulla via di Continuum fino all’illuminazione finale. Per quello che vediamo oggi, noi non crediamo sia una buona cosa quella di proporre lo smartphone da utilizzare collegato a un video con tastiera e mouse. No, non lo pensiamo. Siamo convinti che il device evolverà ancora, ma tenderà per molto tempo a rimanere autosufficiente e ad essere utilizzato così come è.

Continuum oggi non permette la migliore esperienza possibile, e questo è quanto. Vorremmo invece che l’idea di Nadella per rientrare nel mercato smartphone fosse quella di un phablet, magari del più grande dei phablet, con un’ottima collezione di accessori, utilizzabili senza fili, nell’era in cui davvero fosse annullata la differenza tra l’utilizzo di app e l’utilizzo dei medesimi servizi offerti ma via Web, unica via al momento per Microsoft di recuperare un vuoto incolmabile a livello applicativo. Ma il popolo degli sviluppatori Microsoft ha lavorato per le app su Android e iOS, nel frattempo. 

E’ come se Nadella non volesse chiudere la porta di una stanza in cui non è mai voluto entrare (e si immaginasse un mondo prossimo venturo in cui le app che oggi consentono di lavorare e fare business sugli smartphone non contassero più), e stesse aspettando un’idea per entrarci con una proposta piena di senso. Intanto però gli altri non stanno fermi, e non lo faranno nemmeno nei prossimi anni. Quello che Microsoft non è riuscita a fare fino ad oggi, non riusciamo proprio a vedere come potrebbe farlo in tempi ragionevoli, meglio di altri (di Google e Apple per intenderci). E anche riuscisse a inventarsi qualcosa di davvero nuovo, Redmond non ha un margine sui competitor tale per cui la buona idea non potrebbe essere ripresa real time dagli altri.

Proprio l’esempio di Nadella quando dice che, con Surface, Microsoft si è inventata un intero segmento è secondo noi indicativo. Surface è un ottimo strumento, intendiamoci, ma di 2-in-1 e di ibridi sul mercato ce ne è tanti e Surface non ha rivoluzionato se non in parte la percezione di Microsoft. Davvero ci sarebbe bisogno di un Windows Phone rivoluzionario, ma qui e ora… Ed è troppo tempo che “non vediamo l’ora…”