Mobility

Di Salvo (NSN): “Le apps per smartphone penalizzano la rete”

Direttore responsabile di Silicon, ITespresso, ChannelBiz e Ubergizmo dalla nascita, ama analizzare le dinamiche del mercato IT e le strategie dei vendor. Scrive da più di vent'anni di tecnologie, acquisizioni, hardware e software. Modera convegni e seminari. In passato ha diretto Techweekeurope, Gizmodo, Vnunet, PC Magazine e PC Dealer, iniziando il percorso professionale a Computerworld Italia dopo la laurea.

Per far fronte al crescente traffico dati su smartphone, Nokia Siemens Networks punta a ridurre il traffico da “signaling” e a sensibilizzare utenti e sviluppatori

23 exabytes sarà l’ammontare del traffico annuale di dati in mobilità entro il 2015. Una previsione schietta, fatta da Nokia Siemens Networks (NSN): come se 6,3 miliardi di persone scaricassero ogni giorno un libro digitale. Un ammontare di traffico che ha spinto NSN ad uscire allo scoperto (dal suo mondo legato alle infrastrutture) e a dar vita ad unaazione di sensibilizzazione di telcom, sviluppatori e utenti al fine di evitare che entro il 2015 la rete “collassi”. “Bisogna valutare – afferma Alessandro di Salvo, Head of Network Systems Sales per il sud Europa di NSNquale impatto si avrà sulle reti dal dilagare di smartphone, affamati di banda per la gestione di dati e di nuove applicazioni. E’ un problema serio da affrontare in tempi brevi, che rischia di mettere in difficoltà l’infrastruttura di rete mondiale. Soprattutto perché fruire i dati in mobilità significa fare affidamento su una connettività intermittente e sullo spostamento continuo degli apparecchi, che richiedono infrastruttura e banda intelligenti”. Il traffico di “signaling”, cioè quello generato da uno scambio frequente di informazioni con la rete, va così ad aggiungersi al traffico ordinario per il normale funzionamento dello smartphone. “Il rischio è la congestione della rete” precisa Di Salvo.

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Alessandro di Salvo, Head of Network Systems Sales per il sud Europa di NSN

Gartner prevede che gli smartphone, entro il 2013, rappresenteranno il 43% dei device mobile commercializzati, così come stima che entro il 2011 il 50% dei traffico sarà di dati (il restante rimarrà di voce). Ma la capacità della rete sarà soltanto uno dei problemi da affrontare: non vanno dimenticate la durata delle batterie, le applicazione e i widget aperti contemporaneamente sugli smartphone, le nuove apps che richiedono banda e connessione continua (basti pensare alla apps di localizzazione, che in qualsiasi istante dà le coordinate di dove uno smartphone si trova). “E necessario rendere efficienti le reti e il costo dell’infrastrutture indipendente dal traffico – precisa Di Salvo – oltre a sensibilizzare gli sviluppatori di applicazioni perché non realizzino apps che appesantiscano il traffico”.

Impegnata su due fronti – operatori mobili e fissi – la risposta di Nokia Siemens Networks per rendere efficienti le infrastrutture è lo standard Cell_PCH (Paging Channel) che riduce di due terzi l’attività di signaling, ottimizzando il risparmio energetico. “La rete attuale – precisa Di Salvo – per il traffico attuale è già concepita in modo ottimale, ma il problema va analizzato a tendere. Bisogna lavorare sia sul lato rete che sul lato device. Il fatto di avere come azionista di riferimento Nokia ci avvantaggia, perché lo sviluppo delle tecnologie viene fatto congiuntamente”. C’è comunque la consapevolezza che i tempi per sensibilizzare utenti, sviluppatori, provider saranno lunghi e che sarà necessario un lavoro di squadra che coinvolga anche gli operatori.