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Cortana e Alexa insieme, Microsoft lascia spazio ad Amazon su Windows 10

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l’evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Microsoft abbandona i piani di integrazione di Cortana con Dynamics 365 e l’assistente digitale lascia spazio ad Alexa sui pc. Amazon potrà così attingere a fonti di apprendimento mai avute prima. Una strategia rischiosa, ma l’unica possibile

Tra i primi annunci di CES 2018 ieri abbiamo messo in evidenza come alcuni vendor (Asus, HP e Acer) abbiano deciso di integrare le potenzialità dell’intelligenza artificiale Amazon, con Alexa, in tutti i pc tramite un’app per Windows 10 che non nega l’accoglienza e lascia spazio al lavoro dell’assistente digitale di Amazon senza rinunciare a Cortana.

E’ un evento per certi aspetti epocale, perché la strategia di apertura di Nadella, che comunque ha sempre dichiarato trai i focus e i pilastri della strategia  aziendale lo sviluppo di Cortana (anche per il business), ha portato alla fine ad ospitare Amazon Alexa come alternativa all’assistente digitale intelligente di Microsoft, per moltissimi task e proprio sui pc, mentre la partnership tra i due giganti che avrebbe portato all’integrazione degli assistenti digitali ritarda i suoi effetti.

Si tratta di un segnale importante anche perché più volte nei nostri contributi avevamo sottolineato come ogni vendor stesse gareggiando “da solo” nel fornire una base di apprendimento per i propri sistemi e il rischio che la partita finale non sarebbe stata “per tutti” era evidente; come Google (con Assistant) avesse a disposizione una pletora immensa di fonti tra app Android e motore di ricerca e cloud, Amazon l’importante base cloud/e-commerce, Apple i device e tutta la sfera di Apple Store e iTunes e a Microsoft – lasciato il campo libero in ambito mobile/smartphone ai competitor e persa la battaglia dei browser – rimanesse la base di installato immensa di pc e gli ibridi, con la riserva però sull’usabilità effettiva (ancora oggi non abbiamo visto nessuno interagire con Cortana davanti al desktop utilizzando la propria voce).   

Satya Nadella, ceo di Microsoft
Satya Nadella, ceo di Microsoft

La verità è che Cortana non si è dimostrata fino ad ora all’altezza, rispetto ai competitor.

Inizialmente pensata come interfaccia di backend per OS e browser ha limitato i campi di azione e ha rinunciato ora ai piani di integrazione di Cortana con le piattaforme Dynamics 365 (ERP e CRM).

Alexa è decisamente più competente (25mila skill contro le poche centinaia di Cortana) e innestata sui pc, sarà quindi in grado di alterare anche la competizione in tutta la sfera dei software business e cloud di Microsoft.

L’arena della sfida per ora sono i servizi a comando vocale, la palestra è l’ambito consumer, il modello si proietterà nelle importanti applicazioni di processo per il business: è tempo quindi di guardarsi intorno, studiare e mettere a terra casi d’uso di rilievo, trovare il partner adeguato. Microsoft e Amazon insieme si sono mossi proprio in questo senso.

Al momento Redmond però sembra avere più da perdere terreno e sembra porsi in una posizione di svantaggio, potrebbe invece essere un’alleanza importante, eppure tutte le carte sul tavolo dicono che sia Amazon a guadagnarci di più, un conto infatti è integrare in Cortana le potenzialità di Alexa, un conto ospitarla.