Mobility

Cisco vuole diventare il re della mobilità

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La piattaforma Mobility Services Engine ha l’ambizione di gestire i terminali mobili, qualunque sia la rete sottostante

Una nuova era della mobilità professionale. Non lesina le ambizioni Cisco nel presentare la nuova architettura di rete Cisco Motion, che si propone di facilitare non solo l’integrazione dei terminali mobili in azienda, ma anche l’implementazione di servizi avanzati, come la geolocalizzazione o la convergenza fisso-mobile. L’idea del leader delle reti è di inserire uno strato di service management fra i controller che gestiscono i punti d’accesso e le applicazioni che si occupano di integrare i dati di mobilità. In pratica, questo significa consentire a qualunque terminale mobile di comunicare con tutte le applicazioni qualunque sia la rete sottostante (Ethernet, Wi-Fi, Gsm, WiMax, Rfid, UltraWide Band e così via).

Questo nuovo strato di servizi si traduce oggi nella commercializzazione di un server dedicato, il Cisco 3300 Mobility Services Engine (Mse), che recupera le informazioni dei controller Cisco e le gestisce. Il costruttore propone opzionalmente quattro moduli software specializzati: Content Aware Software (Cas), per l’utilizzo dei dati ambientali (temperatura, localizzazione, pressione, movimento e così via); Adaptive Wireless Intrusion Prevention System (Awips), per contrastare le intrusioni nella rete; Mobile Intelligent Roaming (Mir), per gestire la continuità della connessione (hand-over) fra reti Wi-Fi e Gsm; Secure Client Manager (Scm), per l’amministrazione dei terminali.

Mse può gestire fino a 18mila terminali mobili, Wi-Fi o Gsm. Per le altre tecnologie, occorrerà ancora attendere. Il server è disponibile fin d’ora a partire da 20mila dollari. Cas sarà commercializzato a partire da giugno, mentre Awips e Mir saranno disponibili dopo l’estate e Scm nella prima parte del 2009.

Per arricchire la piattaforma di servizi, Cisco sta lavorando sulle partnership con fornitori che, attraverso un’Api aperta, potranno interfacciarsi con Mse. Nel primo lotto di partner, figurano Sap, Oracle, Altiris, Salesforce e Reva. L’iniziativa è stata lanciata a tre anni di distanza dall’acquisizione di Airespace, che aveva consentito al costruttore di espandersi verso i controller Wi-Fi.