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Cellulari , tanto clamore ma non molti soldi

Giornalista. Ha collaborato con TechWeekEurope IT fin dal suo inizio

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Al Mobile World Congress i vendor di Tlc all’assalto dei budget LTE degli operatori

Nokia sarà a Barcellona ( è atteso un evento che riprenderà i fili della collaborazione con Intel ) , ma quest’anno per la prima volta non sarà al Mobile World Congress. Un’assenza importante , che indica che non sono attesi annunci per il ramo cellulari. Una scelta che ricorda quella di un’altrettanto importante presenza che aleggia sull’evento , ma da lontano. Da molti anni Apple ha rinunciato alla partecipazione a mostre di settore preferendo organizzare propri eventi.

Ma allora cosa si vedrà alla fiera di Barcellona? Sicuramente un’invasione di nuovi smartphone che utilizzano il sistema operativo Android di Google ( ad esempio Motorola e Asus) . E anche altri grandi nomi di tutto il mondo – da Microsoft a Sony Ericsson a Samsung – stanno cercando di tenere il passo con Google e Apple , dopo la tempesta che ha colpito con iPhone il mondo dei cellulari dal 2007. Cento milioni di consumatori usano iPod e iPhone. D’altra parte sono proprio i due assenti a disporre di diversi strumenti per reggere l’assalto dei rivali: il saldo controllo sul proprio sistema operativo, l’investimento nei servizi ( Ovi e App Store) , il controllo della produzione dei terminali e ( finora) un buon livello di margini di profitto.

E poi alto profilo per Google. E il Keynote Speech di Eric Schmidt. Android, Nexus One , il progetto di costruire una rete superveloce per Internet per attaccare i carrier sul loro terreno, quello degli accessi al web: ce n’è abbastanza per impensierire il settore delle Tlc. L’impressione degli analisti è che , data per stabile la situazione del settore smartphone, il campo di battaglia tra i costruttori si stia spostando su quello dei cellulari touch screen a basso costo . E qui Nokia e Samsung avranno nel 2010 molte linee da difendere.

E quest’anno con il crescere del traffico dati sui terminali mobili   ( più consumatori che usano di più gli smartphone) le reti degli operatori saranno messe a dura prova. Per resistere al traffico i carrier dovranno fornire banda ai dati. E a Barcellona sono presenti i massimi fornitori di apparati di telecomunicazioni – Ericsson, Nokia Siemens, Alcatel-Lucent   e Huawei – pronti a dimostrare e vendere i loro apparati LTE di prossima generazione. La parola d’ordine è convincere i carrier ad aggiornare le reti per gestire l’ondata di traffico dati. Ma i mercati nazionali sono maturi e in prospettiva i fatturati previsti non sembrano crescere abbastanza da giustificare investimenti poderosi.