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Bixby sul Galaxy S8 arriva con calma ma l’AI è strategica per Samsung

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

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Bixby non sarà disponibile subito, per chi acquista Galaxy S8, ma per Samsung l’intelligenza artificiale è più che strategica e lo smartphone è solo il primo passo

Nel corso della presentazione di Galaxy S8, Bixby l’assistente del nuovo smartphone Samsung basato sulle tecnologie di Intelligenza Artificiale – è sembrato davvero uno dei piatti forti del nuovo smartphone. Non sarà così quando tutti coloro che lo hanno già prenotato se lo vedranno recapitato a casa o da ritirare in negozio.

Sì perché Bixby non è ancora attivo, né sugli smartphone da utilizzare con la lingua italiana, né sembra, su quelli inglesi e americani. Se ne parla sul Web. Samsung non si nasconde dietro a un dito e lo ha confermato in uno statement ufficiale.

Poco male, anche se non è il massimo per l’immagine puntare su una caratteristica e poi non farla trovare appena si spacchetta. In ogni caso non è la prima volta che accade nel mondo IT, e  non si tratta affatto di un ritardo ‘tragico’, perché Bixby (almeno in inglese) sarà disponibile comunque in primavera.

Samsung Galaxy S8
Samsung Galaxy S8, nel corso della presentazione a Londra

E comunque Bixby Vision, Home e Reminder saranno puntuali. Voice arriverà comunque in primavera, sembra quasi sicuro entro fine maggio negli Usa, poi entro fine giugno in altre nazioni di lingua anglosassone e poi a seguire in altri Paesi. Nonostante il ritardo Bixby è più che strategico per Samsung e non si tratta di una mossa da poco. E’ ardita, ma davvero lungimirante. Anche se in tempi non proprio brevi. 

Da un lato gli sviluppatori hanno il loro lavoro da fare per adeguare le applicazioni e i servizi all’SDK di Bixby, dall’altro Samsung aggiunge un tassello fondamentale al proprio modello di business. Lavatrici, televisori, qualsiasi bianco sono venduti in milioni di pezzi nel mondo. Sarebbe una follia non pensare, in casa propria, allo sfruttamento di tutti i dati che possono essere generati, in uno scenario IoT di questa portata e sarebbe una follia non offrire ai propri clienti uno strumento pervasivo di controllo.

Gli utenti con Bixby allo stato dell’arte potrebbero essere invogliati a scegliere un ecosistema Samsung, perfettamente governabile da uno smartphone, e Samsung – prima che Google – potrebbe valorizzare i dati in casa propria e offrire servizi di qualità senza avere bisogno dell’intelligenza degli altri. Sfruttare l’AI in modo universale, su piattaforme diverse, non sembra un obiettivo a breve termine, ma in ogni caso chi è partito, tra i grandi, è già avanti, e chi non parte dovrà poi rincorrere e dipendere dagli altri, Samsung ha scelto di non farlo, di fare da sé.