Mobile OSMobility

ANTEPRIMA: Windows Phone 7

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

A meno di un mese dal lancio di Windows Phone 7 incontriamo il team di Microsoft Mobile Italia e il neo responsabile della divisione Luca Callegari. Ecco cosa ci si può aspettare da Windows Phone 7, come è stato sviluppato e se davvero potrà essere protagonista nello sviluppo del mercato mobile. Le nostre impressioni

Una cosa è certa per Windows Phone 7: “O la va o la spacca”. Lo diceva qualche settimana fa l’analista della Deutsche Bank , lo pensa Steve Ballmer, ma anche tanti altri in Microsoft, ed è ovvio che insieme a loro lo pensino i vendor, quelli che ancora ci credono. Windows Phone 7 lo si è atteso funzionante e maturo per almeno due anni. Mentre i competitor macinavano software, applicazioni e nuovi device da fare la coda nei negozi, Microsoft è rimasta ferma, al palo. E ha lasciato allibiti gli addetti ai lavori e gli utenti con la versione precedente Windows Mobile 6.5,  che già bisognava chiamare Windows Phone, con il MarketPlace che praticamente non è nemmeno partito e – nel complesso – con tante idee, tutte poco chiare, su quello che Windows in versione mobile sarebbe dovuto essere e poi non è stato.
Si ricomincia, da capo. “Microsoft non è che non ‘abbia mai sbattuto’ nel tempo– ammette Carlo Rossanigo, direttore della comunicazione di Microsoft Italiama si è sempre saputa riprendere, e siamo certi che anche questa volta sarà così”. E’ un clima quindi di attesa, ma anche di trepidazione, quello che si respira, e alla fine dell’anno (meglio,in primavera) arriveranno le prime cifre reali. In prima linea tra i vendor ci sono certamente Samsung, LG e HTC. Hp dà un ‘non pervenuto’. Sugli altri (Toshiba, Sony-Ericsson, Motorola, per citarne qualcuno) nessuno ancora si sbilancia, e potremmo assistere a scelte molto differenti da Paese a Paese. Non si sbilancia nemmeno Luca Callegari, neo Responsabile della divisione Mobile per Microsoft Italia, che però ha tutta l’aria di avere già in tasca una serie di risposte (anche sugli accordi con gli operatori), ma di non poter scoprire le proprie carte sul mercato italiano.

Come sarà Windows Phone 7

Gabriele Castellani, Developer & ITPro Communities Manager, spiega in concreto come sarà Windows Phone 7: Microsoft ha chiesto a tutti i vendor con cui ha lavorato per le precedenti versioni di Windows Mobile di fornire un hardware adeguato per testare il sistema e metterlo a punto” – si tratta di hardware ben carrozzato, perché le esigenze del sistema sono elevate (Ndr) – poi ha iniziato il lavoro di messa a punto, seguendo come criterio le esigenze di usabilità dell’utente e la possibilità di avere un sistema di sviluppo delle applicazioni efficiente, semplice e soprattutto già conosciuto“.

Ecco allora i dettagli: un device Windows Phone 7 vive molto bene da solo, connesso alla rete, prediligendo quindi per lo scambio dei dati la connettività internet e 3G, non tanto il collegamento con il PC. Per il caricamento delle applicazioni non ci dovrebbe più essere il doppio sistema di installazione da PC e dalla rete, ma solo dalla rete, tramite MarketPlace. Quasi certamente si userà il proprio Windows Live ID e account registrato con dati della carta di credito; il client per caricare file e dati da Windows è praticamente Zune (il sistema di riproduzione multimediale di Microsoft). Niente ActiveSync e niente Windows Mobile Device Center. Chiaramente tutti i software che arriveranno saranno sviluppati con Microsoft SilverLight, che è già conosciuto dalla base degli sviluppatori e che richiede solo l’adozione di librerie dedicate per approdare su Windows Phone 7 (voci autorevoli ci dicono che gli sviluppatori pagheranno i classici 99 dollari di ingresso e che il modello di pubblicazione delle applicazioni sarà molto, molto, molto simile a quello adottato da Apple).
Non si sa ancora bene invece se Microsoft adotterà una politica di assoluto controllo sulle applicazioni, come Apple, oppure lascerà la briglia sciolta, affidandosi alle qualità di sicurezza di Silverlight.


Divertimento o business?

Una riflessione: negli Stati Uniti Zune è diffuso, da noi nessuno l’ha mai potuto adottare, conoscere, apprezzare. E’ un gap iniziale non indifferente, e bisogna sperare che il sistema sia talmente semplice, da risultare subito familiare.
Luca Callegari riprende le fila del discorso e chiarisce molto bene la destinazione d’uso di Windows Phone 7, rispondendo alle critiche di chi pensava a un sistema Xbox-centrico: “Windows Phone 7 è completo, e soddisferà sia le esigenze professionali, sia quelle di chi si diverte con gli smartphone e sarà certamente un sistema adatto all’utenza business”. In effetti Microsoft non è proprio l’unica a pensare che divertimento e business possano andare a braccetto su un unico device; nel momento in cui Apple carica Game Center sull’iPhone , si capisce che la partita si gioca su tutti i fronti, ma su un unico dispositivo e che probabilmente la differenza tra uno smartphone business e uno per divertirsi – fatte salve determinate caratteristiche – è forse più nella testa di qualche responsabile marketing, che in quella della gente. Un’altra perplessità  è legata alle incognite di quale potrebbe essere il sistema Windows per gli ’slate’ o i ‘tab’ o i ‘pad’. Chiamateli come volete. Al momento c’è ancora nebbia fitta in proposito e se finalmente si capisce che anche Android non è proprio così perfetto per i Tab, vedremo cosa accadrà in questo segmento, dove al momento – a livello software, grazie ad iOS – Apple ci sembra messa meglio di tutti gli altri con iPad.

Le nostre impressioni

Ecco quello che abbiamo visto. Windows Phone 7 mantiene come struttura grafica di base i quadrotti azzurri già presentati a Barcellona 2010: si possono spostare aggiungere e gestire in piena libertà, e si scorrono prevalentemente in senso verticale. E’ un po’ differente quindi l’impostazione per paginate, scelta da Apple e Android. In Windows Phone 7 le pagine ci sono, si usano, ma sono sfruttate meglio quando dentro un’applicazione si vuole dare una panoramica di tutto quello che c’è, con gli hub, che saranno: Persone, Musica con i Video, Foto, MarketPlace, Office, Giochi.  Abbiamo assaporato buone qualità di merge dei contatti tra Facebook, Windows Live e Outlook Exchange. Non male anche il sistema di gestione della posta elettronica. Certo, almeno a una prima impressione, bisogna approcciare il nuovo sistema senza pregiudizi, a mente sgombra, e ben disposti a imparare qualcosa di nuovo. Anche in questo caso, probabilmente negli States saranno avvantaggiati, avendo più familiarità con Zune. I device invece sembra che avranno praticamente tutti tre pulsanti: di cui uno con il logo di Windows centrale e un tasto per il Ritorno e il Search. Meno possibilità di “personalizzare” per i vendor, almeno inizialmente, e di sicuro niente ritocchi all’interfaccia. E infine, niente Flash e Silverlight nel browser, almeno all’inizio. Il copia e incolla non l’abbiamo visto. Gsm supportato ma non Cdma, per ora.

Il destino di Windows Phone 7

Gli analisti hanno già dato i numeri ma, anche se fossero quelli, non sarebbe la prima volta che prendono buone cantonate. Non resta che aspettare l’11 ottobre. La scommessa si gioca in buona parte sulla velocità di sviluppo (ma intelligente) del MarketPlace, quindi si gioca sulla disponibilità degli sviluppatori, ma pensiamo anche, e soprattutto, di chi deve fornire servizi. E’ vero che iPhone vanta applicazioni di alta qualità anche da parte di istituti bancari, media, aziende di trasporti, istituzioni, PA ma Android non sembra tenere il passo da questo punto di vista. Quindi è lì che Microsoft dovrebbe giocare i propri sforzi: potrebbe proporre i propri device come professionali, lasciando che chi ha voglia li usi per divertirsi, ma che siano comunque device di servizio.
Ultima nota, il prezzo. Per far funzionare bene Windows Phone 7 servono significative risorse hardware, e Windows Phone 7 viaggia bene su smartphone di fascia alta. LG e Samsung riescono però a vendere terminali con Android anche sotto i 200 euro e lì fanno volume. Anche Microsoft ne ha bisogno.