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Virtualizzazione, come aumentare l’efficienza del team IT

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La riduzione dei costi può andare a pari passo con il miglioramento dell’efficienza e delle prestazioni. La virtualizzazione e le soluzioni HPE al servizio dei team IT

Quando i responsabili IT sono chiamati a rendere conto sull’andamento del proprio dipartimento, sentono spesso espressioni come “Bisogna ridurre i costi, dobbiamo liberare risorse da destinare a progetti più in linea con il core business della PMI, che non è quello di far funzionare le macchine ma di utilizzarle al meglio delle loro potenzialità al servizio dei processi e del fatturato”. Tutto corretto, ma il contesto delle nostre realtà è fatto di server e soluzioni storage dedicati ad applicazioni specifiche e inefficienti. Abbiamo visto nel tempo aumentare il numero delle applicazioni, e con esso la complessità di gestione dell’ambiente, piuttosto che preferire una revisione organica dell’infrastruttura si è stati portati da budget risicati, ma ancora di più dalle emergenze, a mettere delle pezze piuttosto che non a studiare rimedi effettivi.

Criticità e prospettive

Proprio per questo le PMI che sanno sfruttare l’implementazione della virtualizzazione si trovano oggi in una posizione di vantaggio non da poco. Gli strumenti di gestione integrati migliorano l’efficienza delle operazioni IT, ma bisogna sapere scegliere prodotti che consentano di ottimizzare la gestione della piattaforma di virtualizzazione (VMware vSphere with Operations Management o Microsoft Hyper-V System Center) con gli strumenti incorporati in server, storage e reti.

In questo contesto HPE è in grado di fornire una singola visione, cioè una visione di insieme dell’ambiente IT, con una serie di strumenti per supportare sia il ciclo di vita di prodotti HPE sia quello dei prodotti di terze parti. Si tratta di strumenti adeguati, anche per il personale generico, perché l’affidabilità è parte integrante dei processi e una corretta gestione permette di ridurre e identificare in modo migliore, più veloce, e con meno risorse, i problemi per raggiungere l’obiettivo finale che resta la razionalizzazione delle operazioni a vantaggio dell’efficienza complessiva, in piena ottica Industry 4.0.

Per modellizzare il contesto, possiamo dire che un ambiente caratterizzato da meno strumenti di gestione, più onnicomprensivi, permette di ridurre la complessità e un migliore monitoraggio con tool integrati tra loro per i comparti server, storage e di rete avvicina la soluzione più corretta all’occhio dell’analista. L’integrazione favorisce la convivenza di capacità di provisioning diversi delle appliance di calcolo, storage e rete in modo che sia più gestibile anche la richiesta di risorse in occasione dei picchi applicativi. Come la possibilità di fruire di capacità di riserva condivisa tra applicazioni diverse per garantire ridondanza e elevata disponibilità.

Come soluzione alle criticità evidenziate, la piattaforma di gestione della virtualizzazione consentirà da un lato l’utilizzo di personale non necessariamente specializzato in ognuna delle tecnologie, la possibilità di spostare applicazioni, file di dati e reti tra i dispositivi, in modo da preservarsi dall’evenienza di downtime inaspettati, ma anche risolvere le problematiche di provisioning di capacità e prestazioni su richiesta.

Un servizio che si mostra efficiente e non subisce cali di performance, o interruzioni, richiederà il ricorso meno frequente ai servizi di ripristino, ma soprattutto, con l’orchestrazione che solo la virtualizzazione può gestire porterà un’agilità operativa altrimenti non ottenibile anche quando si tratta di avviare attività pianificate. Senza contare che sempre una delle sfide di una vera garanzia di affidabilità e stabilità dell’ambiente prevede la possibilità di inventario e implementazione online del firmware. 

 HPE per le PMI, come guadagnare 10 ore a settimana

Poiché l’orchestrazione e il controllo aggregato e coerente delle risorse sono fattori critici HPE ha progettato e convalidato server, storage, reti (e anche servizi) per una perfetta implementazione di piattaforme di virtualizzazione. Permetteranno di massimizzare la riduzione dei costi e aumentare la capacità e l’efficienza operative.

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E’ emblematico il caso pratico di una banca che utilizzava vecchi server, e la relativa applicazione, che una volta in down ha determinato la chiusura del servizio in orario lavorativo.
Ecco allora la scelta di Vmware e un’infrastruttura HPE, volta a integrare al meglio le risorse, con due server HPE ProLiant, e lo storage fornito da HPE StoreVirtual VSA, che è in grado di sfruttare lo storage già sui server e creare un pool come se l’utente si trovasse davanti a un’unica risorsa e potesse sfruttare lo spazio disponibile sui server per il mirroring dei dati. Vmware poi sposta l’applicazione da un server all’altro a seconda delle necessità.

La banca è riuscita così a ridurre i suoi tempi di ripristino da giorni a pochi minuti, con un’accelerazione nella gestione delle patch del 75 percento, senza più interruzioni per un guadagno finale di 10 ore da parte dell’amministratore ogni settimana. Ore che prima venivano dedicate non a fare meglio, ma a rimediare.

Al centro, si sarà capito, c’è HPE StoreVisual VSA, vero strumento di trasformazione dello storage interno dei server (Direct Attached Storage-DAS) in un array. Viene ottimizzato da HPE per gli ambienti Vmware vSphere o Microsoft Hyper-V e ovviamente per HPE StoreVirtual VSA in modo da creare l’array virtuale ideale e flessibile nell’ottica di un’infrastruttura scale-out cui si può aggiungere capacità in un tempo minimo, e facile da amministrare da un’unica console di gestione abilitata a un’ottima visualizzazione su stato e prestazioni da VMware vCOPS.

Entriamo così nell’ambito più interessante di una sana evoluzione infrastrutturale. E cioè alla possibilità di sfruttare a fondo le potenzialità delle risorse hardware disponibile con il software. Infatti la famiglia di prodotti per lo storage HPE, sotto il cappello HPE StoreVirtual si estende in ambito Software Defined, così come alle appliance storage dedicate, fino ai sistemi completi di virtualizzazione iperconvergenti.