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Un’infrastruttura migliore, per far crescere il business

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La proposta di HPE in ambito server offre l’opportunità di crescere meglio e più velocemente. Nuova vita alle app e, valorizzando i dati, il business decolla

Disporre della soluzione server migliore rappresenta il primo blocco portante di qualsiasi infrastruttura. E’ un discorso che vale per le grandi aziende, così come per le piccole e medie imprese.
Anzi, ancora di più proprio per le realtà più piccole. La fotografia del mercato, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, racconta come il 99,8 percento delle aziende nel mondo sia costituito proprio da piccole e medie imprese.

La maggior parte di esse non ha ancora affrontato i problemi della Digital Transformation, in Italia questa percentuale è ancora più alta. La scelta di un partner in grado di soddisfare a tutto tondo, con soluzioni on premise come in cloud, le necessità anche di una realtà non enterprise, tante volte inizia proprio dalla scelta di un server, come primo tassello dell’architettura IT.

I dati IDC relativi al mercato dei server dell’ultimo trimestre del 2016, mentre da un lato segnalano un mercato in flessione in ambito Emea, evidenziano come il mercato italiano sia in controtendenza, e questo è un ottimo segnale. Si parla di un giro di affari complessivo che vale 3,4 miliardi di dollari, in calo per una serie di motivi (tanto dipende dal comportamento dei service provider) ma con l’Italia che spicca per la sua percentuale di crescita a doppia cifra (+20,5 percento) e si comporta meglio di tutte le nazioni vicine.

In questo contesto HPE si distingue perché un server su quattro venduti nel mondo porta il suo marchio. Non solo. Sappiamo bene come parte stessa della soluzione del problema, prima ancora della scelta del brand, sia la scelta del tipo di server. Che si tratti di un Tower, di un Rack, di un Blade o persino di un Micro-server, HPE ha nel proprio portafoglio la soluzione cercata.

Proviamo a immaginare un percorso tipico di trasformazione digitale: alla base troviamo l’analisi dei processi e la fotografia della propria infrastruttura, poi si possono delineare gli obiettivi e subito individuare gli ambiti di trasformazione.

Sarà necessario (quasi sempre lo è) portare le proprie applicazioni e lo storage in cloud, e ancora ridurre i costi e risparmiare di più sia sfruttando risorse con un minor impatto ambientale, che consumano meno, più facili da raffreddare, e allo stesso tempo più veloci, in modo da incrementare la produttività e consentire quella velocità di calcolo indispensabile per trasformare realmente il business.

Portare app e storage in cloud sulla giusta infrastruttura porterà a sfruttare come prima non si era mai fatto i dati di cui si dispone proprio nella prospettiva dei Business Analytics, volano per incrementare il fatturato. E’ un approccio del tutto diverso da quello che fino ad ora probabilmente hanno adottato le nostre Pmi. Si passa dal ‘rimediare’ al ‘progettare’, dalla strategia del patching a quella dello sviluppo.

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Il valore dei dati

HPE a questo proposito parla di “organizzazioni data driven”, e indica con questo termine le “realtà che mettono al centro il dato” ne riconoscono il valore fondante, come risorsa e ricchezza. Non ci sono dubbi che sarà sempre di più così. Dall’analisi del dato, arriveranno nuove idee di business, e proposte per i clienti su misura, che saranno realmente su misura. Tagliate sul cliente come un prodotto sartoriale.

Nel contesto attuale la maggior parte delle realtà stima come al momento stia valorizzando al massimo il 12 percento del proprio patrimonio di dati. Mntre, rispetto ai competitor, un’azienda nella top tre del suo settore che ha già affrontato la trasformazione ed è già data-driven vanta un profitto superiore rispetto ai competitor del 6 percento.

Questa trasformazione è possibile attraverso i server HPE Gen9, sono già pronti oggi per i bisogni futuri. La proposta si adatta al business non solo offrendo la potenza di calcolo che serve, a scalare, ma con il portafoglio Gen9 a corredo per gli analytics, le applicazioni, la gestione dei workload. Un server Gen9 offre fino a 3 volte la capacità di computing rispetto alle serie precedenti, e si inserisce in un’infrastruttura che può migliorare il business perché fino a quattro volte più veloce.

Il portafoglio server in casa HPE ha già incontrato i favori del mercato. Proprio dai Cio più innovatori, da chi è chiamato a guidare la trasformazione aziendale. Si tratta di proposte tutte disponibili nella selezione Just Right IT, a un prezzo promozionale, finanziabili tramite sottoscrizione a pacchetti.