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Soluzioni semplici, affidabili e convenienti per Pmi al passo coi tempi

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Le Pmi investiranno in software e servizi nei prossimi cinque anni. E’ stato tracciato un quadro attorno al quale si dovranno muovere le stesse Pmi per essere al passo coi tempi, ma anche le caratteristiche di affidabilità che un partner dovrà avere per aiutare le stesse aziende a soddisfare i requisiti di semplicità, affidabilità e convenienza nelle soluzioni adottate

Semplicità, affidabilità, convenienza sono i tre capisaldi su cui dovranno poggiare le decisioni di investimento delle Pmi. Non se ne può prescindere, in quanto le Pmi si sono accorte di come sta cambiando il mercato e gli investimenti e, dall’altro, si sono trovate di fronte allo spettro della crisi economica e per questo avranno sempre più bisogno di un partner affidabile che le guidi nelle scelte strategiche da compiere. Quali sono le tendenze globali che cambieranno le modalità operative delle Pmi? Sono quattro, in particolare, i temi che stanno ‘scaldando’ anche le attività, gli investimenti e l’interesse delle piccole e medie imprese, più quelle medie, si direbbe da diversi studi ma, in ogni caso, Mobilità, Cloud, Big Data e Sicurezza sono le tendenze generali che stanno creando il divario tra esigenze aziendali e funzionalità dell’It. In particolare, il 67% delle Pmi considera le soluzioni e i servizi mobili come essenziali per la loro attività, tanto che i clienti e i dipendenti vogliono interagire con le Pmi sui loro dispositivi e a condizioni personalizzate. In secondo luogo, il 63% delle medie imprese e il 23% delle piccole imprese stanno implementando applicazioni di business intelligence.

Qual è la percentuale di imprese che utilizza sistemi di backup e ripristino di emergenza basati sul cloud? Il 61% delle medie e il 37% delle piccole imprese. Infine, la sicurezza, un fattore importante, che mai passa di moda e sottolinea come oltre il 50% delle medie e quasi il 50% delle piccole imprese stanno implementando applicazioni relative. Dunque, se questo è il quadro, le Pmi devono farsi carico di colmare il gap It con soluzioni tecnologiche fondate su tre pilastri: semplici, affidabili e convenienti.

Le piccole e medie imprese (PMI) investiranno soprattutto in software nei prossimi cinque anni. Secondo Idc, le Pmi messe sotto la lente sono più medie che piccole, essendo imprese sotto i mille dipendenti. Si stima un budget IT da 564 miliardi di dollari nel 2016 con un incremento medio previsto del 4,2% annuo, fino a raggiungere i 668 miliardi nel 2020. Gli investimenti in hardware faranno la parte del leone, ma questo segmento crescerà meno rispetto al software e ai servizi IT. Entro il 2020 il software supererà l’hardware come comparto di maggior spesa. A marcia ridotta viaggiano i servizi, ovvero i servizi IT in senso stretto e servizi di business associati.

Il budget hardware sarà riservato a dispositivi per le Tlc, PC e periferiche. L’investimento in software andrà dedicato ad applicazioni e in particolare in ambienti Enterprise Resource Management (ERM), Customer Relationship Management (CRM) e software associato ai contenuti. Inferiore sarà la spesa in sviluppo applicativo e di software infrastrutturale. A trainare i servizi sarà l’outsourcing: application management, applicazioni in hosting, gestione delle infrastrutture, Business Process Outsourcing.

L’adozione di tecnologie innovative come IoT, robotica, stampa 3D e sistemi cognitivi consentirà alle PMI europee di internazionalizzarsi e, secondo IDC, sta generando una domanda di competenze digitali in tutti i mercati verticali.

Tuttavia, le Pmi hanno bisogno di un partner che le segua e le aiuti a mettere a frutto gli investimenti relativi ai tre capisaldi di cui sopra. Le Pmi investono su ciò che considerano semplice dal punto di vista tecnologico. Ben il 61% delle stesse, addirittura, ignora le nuove tecnologie se troppo complicate. Allo stesso tempo, le aziende non vogliono spendere più di quanto ritengano indispensabile, pertanto vogliono ridurre i costi del downtime , dato che, secondo The Nines Observer, “What is the True Cost of Downtime for SMBs?” , ogni minuto di downtime costa 7.900 dollari. Infine, le Pmi vogliono una soluzione conveniente dato che, oltre il 50% delle Pmi ritiene di interesse primario la riduzione dei costi e delle spese.

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