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Modello di cloud che scegli, livello di costo che ti trovi

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Secondo 451 Research’s Voice of the Enterprise service, il 33% degli utenti finali dell’IT non conosce i costi del cloud o non sa se i costi siano sotto controllo. E il 25% non sta conducendo analisi dei costi riguardo all’uso del cloud

Cosa deve fare un’azienda quando deve valutare il modello di cloud adatto in base alle diverse applicazioni e carichi di lavoro? Secondo 451 Research’s Voice of the Enterprise service, il 33% degli utenti finali dell’IT non conosce i costi del cloud o non sa se i costi siano sotto controllo. E il 25% non sta conducendo analisi dei costi riguardo all’uso del cloud.

Idc e Gartner si sono espresse sull’andamento del mercato del cloud pubblico (in crescita a tendere al 2020) dove la componente infrastrutturale e quella applicativa portano a stimare una crescita che oscilla tra il 18% e il 21% quest’annoIl cloud ibrido, parte di questa strategia di avvicinamento, vede le aziende impegnate nell’evolvere la propria infrastruttura IT in un modello as a service, in grado di rispettare gli investimenti fatti finora e di integrare la vecchia IT con la nuova, per portare in cloud parte del business. Un percorso di avvicinamento che vede i clienti preferire soluzioni che conservino l’esistente e nello stesso tempo innovino alcuni processi, dal momento che vogliono sì svecchiare la loro infrastruttura e adottare nuove modalità di business, ma vogliono anche iniziare un processo di digital transformation.

Il livello di adozione del cloud e il compromesso del cloud ibrido devono però trovare un punto comune per evolvere: le aziende devono definire una roadmap verso il cloud, in termini di tempo, tecnologia, investimenti da fare, scelte da attuare. Una roadmap definita con l’aiuto di vendor e cloud provider  da impostare anzitempo, in un viaggio che sostengono in molti celebrerà l’egemonia del cloud pubblico nel 2025, ma che i prossimi cinque anni sarà sbilanciato verso il cloud ibrido, con la coesistenza tra pubblico e privato.

Quando si deve decidere il modello di cloud giusto per la vostra azienda, bisognerebbe includere nell’analisi di sviluppo, un confronto dei costi tra i diversi modelli di cloud, tra cui cloud pubblico e cloud privato on-premises. Oltre al costo, bisogna includere altri fattori, tra cui hardware, software e personale esistente e le varie esigenze in termini di agilità, sicurezza, prestazioni, conformità, problemi di regolamentazione ecc.

Ma come mai molte aziende non conoscono i veri costi del cloud? Perché è difficile fare un vero e proprio confronto. Per quanto riguarda il cloud pubblico, i prezzi sono facilmente calcolabili (sebbene in continua evoluzione.). Al contrario, quando bisogna calcolare il costo totale di proprietà per un cloud privato on-premises, bisogna tener conto di diverse considerazioni e opzioni. Ma non è così difficile come si pensa.

Basta prendersi un po’ di tempo per cercare e identificare i fattori che coinvolgono l’azienda e essere sicuri di aver preso la decisione migliore possibile. Ecco due metodi per determinare il costo totale di proprietà per il cloud privato: li dividiamo in approccio rapido e approccio approfondito. Per molti, un approccio veloce fornisce un confronto dei costi abbastanza buono, basato su un insieme di presupposti e un margine di errore di accompagnamento. Questa opzione è appropriata quando si dispone di risorse limitate e poco tempo, oppure quando si desidera una semplice stima veloce.

Un recente report di 451 Research descrive meglio questo approccio. Il report esamina due metriche di base utilizzate per valutare il costo del cloud privato: l’utilizzo del sistema e l’efficienza della manodopera. Per applicare un indice dei prezzi cloud a un insieme di variabili viene utilizzata una semplice equazione. Un approccio approfondito fornisce un’analisi più di livello, in grado di consentire approfondimenti su misura e fornire un confronto esteso delle varie opzioni, incluso IT tradizionale, cloud pubblico, cloud privato e cloud privato on-premises per supportare le diverse strategie decisionali. Sono calcolati diversi fattori come le esigenze di elaborazione ad alte prestazioni, la conformità normativa, la sicurezza, i requisiti di collocamento del carico di lavoro o gli investimenti globali.

Per sviluppare questo livello dettagliato dei TCO è necessario guardare tutti gli elementi dell’hardware, software, data center, personale e dell’attività in generale e decidere quale siano quelli più determinati in baste alla vostra situazione.  L’approccio approfondito richiede tempo ed esperienza; per questo molte aziende spesso si rivolgono a terze parti, come Hewlett Packard Enterprise (HPE). HPE permette alle imprese di definire, alimentare e ottimizzare il proprio mix per un’infrastruttura ibrida.